Banche e potere

Forum di Cernobbio: Monti e Letta scatenati contro il denaro contante

Mario Monti e Enrico LettaL’Unione Europea è un’istituzione amica della lotta contro evasione ed elusione fiscale, o almeno è questa l’immagine che ne viene data a margine del Forum di Cernobbio che raccoglie la crema dell’alta finanza e del mondo accademico e politico.

L’indignazione popolare nei confronti delle multinazionali che, approfittando di aliquote favorevoli divergono i flussi di pagamento fiscale laddove è più conveniente, è forte.

“Il problema è che o ci mettiamo insieme come Europa a farlo questo lavoro” di armonizzazione delle aliquote fiscali sui redditi delle società, “oppure è chiaro che un ministro e un Paese membro” sarà solo di fronte a una multinazionale che minaccia di andarsene se l’imposizione non è più adeguata, dice al Fatto l’ex premier Enrico Letta.

Il fatto che sia la dimensione europea a poter rimettere nei ranghi la corsa al ribasso delle aliquote fiscali per attirare il denaro delle multinazionali lo dimostrano, sostiene il professor Mario Monti, casi come quello dell’Irlanda con Apple, costretta dalla Commissione Ue a esigere le entrate mancate da parte del colosso tecnologico. Ricordiamo che l’Ue ha in cantiere un progetto di Coroporate tax comune la Ccctb, anche se è facile immaginare forti resistenze da parte dei Paesi che attualmente godono di benefici competitivi dati da imposte sulle società più basse.

“Sono gli stati membri che dicono che l’Ue è l’alleata della globalizzazione contro il cittadino”, prosegue Letta, sostenendo che piuttosto è vero il contrario.

80 banche centrali tagliano le loro esposizioni in euro a favore della sterlina

Sterlina ingleseE' passato quasi un anno da quando gli elettori britannici hanno deciso di uscire dalla UE e tale decisione, lungi dal danneggiare l'economica britannica, l'ha rafforzata enormemente visto che ha tassi di crescita che i paesi dell'eurozona possono solo sognare.

La crescita del Pil del Regno Unito per il 2017 è prevista vicinissima al 2%, contro la migliore della zona euto, quella tedesca, che non ci arriverà neppure per sbaglio. Al massimo, la Germania segnerà un +1,7%. Per non dire dell'indice di crescita dei consumi, che è balzato a +3% con in testa il mercato automobilistico in crescita di quasi il 4%.

Ma se tutto questo non bastasse per spiegare che la Brexit è la chiave di volta di una crescita senza precedenti dell'economia e della società britannica, adesso un'altra notizia conferma la forza e la resilienza del Regno Unito. Una notizia che non farà piacere a chi “ama” l'euro.

Nei giorni scorsi il Financial Time ha pubblicato un sondaggio fatto dal colosso bancario multinazionale HSBC e dalla rivista delle banche centrali Central Banking il quale rivela che ben 80 banche centrali a livello mondiale stanno riducendo la loro esposizione in euro e aumentando quella in sterline.

A Londra ogni ora vengono riciclati 1,6 milioni di euro

La più grande lavatrice di denaro sporco al mondo è Londra.

È quanto mette in evidenza un’inchiesta condotta da Il Sole 24 Ore che cita i numeri della National Crime Agency (Nca), l’agenzia contro il crimine organizzato del Regno Unito, secondo la quale vengono riciclati ogni anno fra i 36 e i 90 miliardi di sterline (fra i 42 e i 105 miliardi di euro) e la gran parte di questi soldi approdano a Londra.

In pratica – si legge nell’articolo del Sole 24 Ore – ogni giorno vengono immessi nella piazza finanziaria londinese 38,8 milioni di euro di cui è impossibile stabilire con certezza la tracciabilità.

Il contatore del denaro sporco o di dubbia provenienza gira a pieno ritmo:

1,6 milioni di euro ogni ora del giorno.

Gran parte di questi soldi verrebbero investiti nell’industria finanziaria o nel mercato immobiliare delle abitazioni di lusso.

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