Riflessioni

Il concetto di infinito

InfinitoUn elaboratore elettronico è una macchina a stati finiti, potrà mai elaborare l'infinito o almeno il concetto di infinito? Certamente i progressi più significativi della matematica sono scaturiti dall'elaborazione del concetto di infinito. L'uomo è in grado di formulare il concetto di infinito, ma in realtà si tratta di qualcosa di incommensurabilmente grande, o più semplicemente al di fuori dei limiti di un tempo e di un processo finiti.

Se saliamo una gradinata di parecchi scalini, giunti ad un certo punto potremmo essere stanchi e sentenziare che il numero di gradini della gradinata è infinito, cioè: essi continuano oltre le nostre forze o la nostra volontà. Ma esiste veramente qualcosa di infinito nell'universo? Anche l'universo stesso potrebbe essere finito e con esso il tempo e lo spazio.

Come nasce in matematica il concetto di infinito?

Molto spesso si dice che l'infinito è correlato al concetto di "insieme che contiene sé stesso". Consideriamo i numeri naturali, essi sono infiniti, perché? Perché è sempre possibile trovare il successore di un numero, per quanto grande esso possa essere! Certo, ma questa è una pura congettura, che nasce dal fatto, non verificato, che dato un numero possiamo trovare il successivo semplicemente sommando una unità; avremmo abbastanza tempo per farlo? Avremmo abbastanza spazio? Anche se un uomo saprebbe, in teoria, come farlo, non è immediato che potrebbe realmente riuscirci! Peano ha mostrato che l'intera teoria dei numeri naturali può essere dedotta da tre idee primitive e da cinque proposizioni fondamentali in aggiunta a quelle della logica pura.

Le tre idee primitive della aritmetica di Peano sono:

La peculiarità del radicamento

Nelle arti marziali esiste una pratica chiamata radicamento.

In pratica consiste nel visualizzare una forza che ci connette direttamente al suolo, come se avessimo delle radici che si approfondiscono nel terreno.

Piano piano con la pratica si aggiungono spinte leggere, e si acquisisce la struttura di albero profondamente ancorato anche con i rami (braccia o torace) sbattuti dal vento.

Ma si nasconde anche un'altro enorme punto di forza.

La forza che deriva dai potenti muscoli delle gambe e dalla situazione di azione-reazione che si viene a creare con il suolo.

La massima pressione sul pavimento conferisce un ulteriore aumento di forza.

Dobbiamo capire infatti, in modo molto profondo, che il corpo non è costituito da pezzi scollegati e funzionanti indipendentemente, ma che siamo un sistema.

Un'anziana a Bergamo ha rischiato di essere sepolta viva

AnzianiCristina Casarico Host ha rischiato di essere sepolta viva a Bergamo. Da casa aveva premuto il pulsante del telesoccorso per un malore.

I medici giunti sul posto (rianimatore del 118 e medico di famiglia) dopo l'assistenza dovuta l'hanno dichiarata morta e nel giro di un'ora avevano già ottenuto dal magistrato il nulla osta alla sepoltura e le pompe funebri già sotto casa, così riferisce la stampa.

Tanta fretta perché era una donna sola, d'età (69 anni) e malata?

Grazie all'insistenza di un agente di polizia che vede che la donna respira, viene richiamato il 118 e portata all'ospedale dove morirà 17 giorni dopo in rianimazione ai Riuniti di Bergamo. Ma sarebbe morta se l'avessero tempestivamente portata in ospedale, se avessero insistito nel curarla? Non sanno i medici che esiste la morte apparente?

Questa società ha troppa fretta nel dichiarare la morte, questi medici ci fanno rischiare di essere sepolti vivi. Fretta che percorre anche il piano utilitaristico della dichiarazione di "morte cerebrale" a cuore battente per espianto/trapianto, che condanna i donatori a sofferenze immani nella vivisezione.

Viene il sospetto che stia sviluppandosi un'ideologia che contempla comportamenti e soluzioni atti a sbarazzarsi in fretta degli anziani che notoriamente sono i maggiori consumatori di medicine e di operazioni chirurgiche, e che quindi costituiscono un costo notevole per lo Stato.

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