Riflessioni

Rio+20: i leader, un branco di falliti

Rio+20Il pianeta è a rischio, e il più grande summit internazionale che si era posto l'obiettivo di trovare una soluzione, si è dimostrato un fallimento completo, anzi, è fallito prima ancora della sua apertura ufficiale. Questa volta abbiamo scelto di non riportare le voci del mondo ambientalista, e neppure gli appelli degli scienziati. Seguono qui brani tratti dai più prestigiosi media del mondo.

The Indipendent - Tanta altisonante retorica ha inaugurato la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile. Rio+20 è stato il più grande summit mai organizzato dall'ONU, con circa 40.000 ambientalisti e 10.000 rappresentanti governativi da 190 paesi per un meeting che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon ha detto essere "troppo importante per fallire".

Ma poi è quello che è successo. Il vertice si è concluso venerdì con un'ambiziosa ma non vincolante dichiarazione, che ha segnato ben pochi progressi rispetto a quanto concordato venti anni fa. Gli attivisti hanno definito il meeting "un fallimento epico" (Greenpeace). Un tecnocrate come Maurice Strong, che aveva gestito il summit nel 1992, l'ha definito una "debole" collezione di "pii luoghi comuni". Un politico come Nick Clegg l'ha definita "insipida". Non c'è di che stupirsi se i manifestanti in Brasile abbiano ritualmente strappato il desto approvato, e ribattezzato il vertice "Rio meno 20".

Die Süddeutsche Zeitung - Se tutti i governi sono soddisfatti con il minimo comune denominatore, se non vogliono più discutere di quello che sarebbe necessario... allora le dighe sono aperte. Non c'è più bisogno di una conferenza con 50.000 partecipanti.

Gaza, uno dei più grandi lager a cielo aperto del mondo

Bimbo di GazaGaza, terra lacerata. Terra in cui i conflitti dei grandi ricadono – secondo un copione tristemente sempre uguale a se stesso – sulle spalle dei più piccoli: sono i bambini a subire le conseguenze più della precaria situazione sociale e politica, quelle conseguenze che hanno a che vedere con la vita di tutti i giorni come mangiare, bere, lavarsi.

È il rapporto “Gaza’s Children: falling behind” diffuso da Save the Children insieme all’organizzazione Medical Aid for Palestinians (MAP) a denunciare le drastiche condizioni igienico-sanitarie in cui è costretta a vivere la popolazione di Gaza, messa in ginocchio dall’embargo iniziato cinque anni fa.

Acqua negata.

La difficoltà principale è l’accesso all’acqua per una larga fetta della popolazione. Sovraffollamento, infrastrutture danneggiate, blocco al transito di merci e persone: queste le problematiche che rendono l’accesso all’acqua potabile e corrente a Gaza non solo difficoltoso, ma anche pericoloso. Secondo il rapporto, infatti, l’unica fonte di acqua corrente disponibile sul territorio sarebbe contaminata da concimi e scorie umane, a causa del sovraffollamento (1.700.000 persone circa) in un’area decisamente ridotta, pari a 365 chilometri quadrati: area in cui vivono più di 800.000 bambini il cui stato di salute è particolarmente a rischio.

Aprire il cuore significa aprire la porta vibrazionale della libertà (seconda parte)

SpiritualitaNel seguito la traduzione (sintetizzata) della seconda parte della newsletter di David Icke dello scorso 13 maggio 2012. (prima parte QUI) Come dicevo nella prima parte, Icke è appena tornato dal Perù, dove – con un gruppo internazionale - ha festeggiato i suoi 60 anni. Vi ha fatto ritorno dopo la prima volta “fatale” del 1991 quando la sua vita cambiò’ radicalmente dopo una esperienza insolita, una sorta di “illuminazione”.

“Sulla via di ritorno in Perù, ci siamo fermati anche nella regione di Hayu Marca, nota come “la porta del diavolo” e si pensa sia un portale interdimensionale, uno stargate. Il suo nome significa “porta degli dei”. Ah si? E quali dei sarebbero dunque?...

Molti newagisti parlano di stargate e via discorrendo, ma la questione è: anche se fosse vero, a quale realtà o dimensione conducono questi portali? Questo è il pezzettino che spesso manca nella equazione … e se queste “porte degli dei” portassero veramente in un’altra realtà … non era quella che desideravo visitare, grazie tante.

Mentre alcune persone stavano provando “la porta”, io me ne stavo seduto a distanza su una roccia. Ad un certo punto sento arrivare una serie di grida da quella direzione. Quindi un membro del gruppo mi si avvicina dicendomi di non andare in quella direzione perché è orribile e che uno stava proprio avendo là una brutta esperienza.

Mi affretto quindi in quella direzione per vedere che succede. Vedo un gruppo di persone intorno ad un uomo seduto nel mezzo di alcuni di questi pilastri ed altri che cercano di confortarlo. La persona è notevolmente stressata e si tiene la testa tra le mani dibattendosi.

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