Riflessioni

I disinformatori dell'autismo

DisinformatoreNon abbiamo la minima intenzione di spiegare più di tanto un fenomeno che ormai da un po’ di tempo tormenta una massa crescente di persone, genitori di bambini danneggiati da vaccino da poco sbarcati in questo mondo, che vengono insultati sempre più frequentemente insieme ai loro figli da quattro pagliacci.

Non ci interessa prendercela con dei disonesti e/o imbecilli che cercano di alterare la realtà e le opinioni altrui, perché sono i loro stessi puerili tentativi che li condannano, ma una cosa che ci preme è mettere in evidenza che non ci possono fermare: il nostro attuale impegno per l’informazione libera e veritiera lo dimostrano, e se sarà il caso lo dimostreremo nelle sedi più opportune dove avremo finalmente il piacere di trovarci faccia a faccia dal vivo con questi pagliacci.

Senza il timore di apparire sgarbati, come nello stile di questi disinformatori, non abbiamo nessun bisogno di scendere ai loro livelli perché abbiamo la ragione dalla nostra parte!… per negare un fenomeno così evidente come quello dei tanti bambini rovinati da scriteriate campagne vaccinali bisogna essere “pagati” per farlo oppure essere troppo “stupidi ed ignoranti” per accorgersi che ciò che si vede e denunciano a gran voce i genitori… è proprio ciò che si vede!

La metodica disinformativa non può evidentemente essere basata sulle dimostrazioni, ma unicamente sulle vuote accuse e sulle deduzioni viziate da presupposti sbagliati. La propaganda della vigliaccheria insegna che quando è impossibile attaccare la validità di un messaggio, non rimane che attaccare il messaggero: e di questa verità i disinformatori ne hanno fatta un’arte!

Viviamo in una realtà fatta di debiti

Clicca per ingrandireChe siamo seduti su una montagna di debiti pronta ad esplodere, non è una novità. Non lo è neanche sapere che il sistema bancario, seppur con le opportune distinzioni del caso, da Paese a Paese, è sull'orlo dell'insolvenza e ad un passo dal fallimento. Così come lo sono una moltitudine di stati, di imprese e di famiglie.

Di fatto, questa montagna di debiti, viene mantenuta a galla a forza di stampare moneta e gonfiando artificiosamente bolle finanziarie allo scopo di tentare di riassorbire nel tempo distorsioni economiche e finanziarie prodotte in oltre un ventennio, o forse più.

Allo stesso modo, l'apparente solvibilità bancaria è mantenuta proprio grazie ad una pioggia di denaro senza precedenti nella storia umana. Di fatto, la BCE, così come la FED e le altre banche centrali sparse per il mondo, stanno garantendo un flusso pressoché continuo di liquidità, tale da scongiurare l'insolvenza di un nutrito numero di banche e stati che causerebbe un armageddon economico-finanziaria su scala planetaria.

I primi e forse gli unici che troveranno giovamento da queste politiche monetarie che non trova precedenti nella storia, sono proprio i primi prenditori di queste risorse: ossia le banche e le grande multinazionali. Gli stati devono ridurre l'indebitamento, e devono poterlo fare nel più breve tempo possibile; peraltro in mancanza di adeguati gettiti tributari che vengono meno per effetto della congiuntura economica negativa.

Viviamo in una realtà fatta di debiti

Clicca per ingrandireChe siamo seduti su una montagna di debiti pronta ad esplodere, non è una novità. Non lo è neanche sapere che il sistema bancario, seppur con le opportune distinzioni del caso, da Paese a Paese, è sull'orlo dell'insolvenza e ad un passo dal fallimento. Così come lo sono una moltitudine di stati, di imprese e di famiglie.

Di fatto, questa montagna di debiti, viene mantenuta a galla a forza di stampare moneta e gonfiando artificiosamente bolle finanziarie allo scopo di tentare di riassorbire nel tempo distorsioni economiche e finanziarie prodotte in oltre un ventennio, o forse più.

Allo stesso modo, l'apparente solvibilità bancaria è mantenuta proprio grazie ad una pioggia di denaro senza precedenti nella storia umana. Di fatto, la BCE, così come la FED e le altre banche centrali sparse per il mondo, stanno garantendo un flusso pressoché continuo di liquidità, tale da scongiurare l'insolvenza di un nutrito numero di banche e stati che causerebbe un armageddon economico-finanziaria su scala planetaria.

I primi e forse gli unici che troveranno giovamento da queste politiche monetarie che non trova precedenti nella storia, sono proprio i primi prenditori di queste risorse: ossia le banche e le grande multinazionali. Gli stati devono ridurre l'indebitamento, e devono poterlo fare nel più breve tempo possibile; peraltro in mancanza di adeguati gettiti tributari che vengono meno per effetto della congiuntura economica negativa.

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