Matematica

Il concetto di tempo in fisica

Il tempoTutte le nostre esperienze si collocano nello spazio e nel tempo. Infatti Kant arriva a postulare che lo spazio ed il tempo siano categorie della mente definite a priori e non derivate dall'esperienza.

La nostra percezione dei fenomeni naturali sarebbe soggetta allo spazio ed al tempo in quanto modalità di funzionamento del cervello e non in relazione ad una evoluzione concettuale delle esperienze.

Il carattere assoluto di queste categorie ne deriva di conseguenza. Una prima difficoltà consiste nel concetto di tempo che scorre per sempre all'infinito, già S. Agostino notava il paradosso che esiste tra l'istante presente infinitesimo e un tempo che non ha fine. S. Agostino, seguendo il filo di una tale argomentazione, arrivava a sostenere che la realtà è fuori dal tempo, il tempo non esiste è solo una nostra percezione. Il tempo sarebbe una proprietà dell'universo e prima dell'inizio dell'universo il tempo non esisteva.

Il nostro modo di costruire concetti si basa su azioni che possiamo effettuare e sulle possibilità percettive tipiche della nostra struttura. L'evoluzione dei nostri concetti e l'astrazione dai dati sensibili avviene ancor prima della formulazione linguistica degli stessi. La nostra struttura biologica è determinante per la formazione di concetti complessi e relative costanti conservative. La speculazione razionale procede faticosamente da questi vincoli strutturali per costruire teorie astratte.

1. Equazioni della meccanica Newtoniana. I fisici molto più pragmaticamente hanno introdotto il tempo nelle loro equazioni sulla base di alcune considerazioni pratiche.

Amici Nordamericani sensibilizziamoci entrambi

SiccitàIn un discorso che può investire diversi apparati e risorse, mi faccio carico di estinguere, se materialmente realizzabile, un annoso problema quale quello della desertificazione di aree di flora fertile e faunisticamente di valore.

Mi accingo a dare un mio contributo in merito, in termini di moneta valorizzabile mediante apporto di buone intenzioni tradotte in pratica, ho dovuto constatare con l’occhio elettronico del mio computer, che traduceva immagini quasi inestinguibili alla memoria di un uomo navigato come può essere quello di un qualsiasi cittadino che staziona in questa terra, ebbene veniamo ad un dunque, cioè ad un attesa descrizione di quei termini ultimi che dovrebbero enunciare l’argomento.

Siamo di fronte ad un emergenza di vaste proporzioni e non solo nel Middle West, io credo che con un intervento tempestivo, in risorse che valorizzino l’applicazione di principi fisici, chimico fisici, chimici e infine biologici, di produrre, non una fitta ramificazione di canali idrici che trasportino la solita acqua, bensì concepire la “solita” acqua come qualitativamente valorizzabile per il suo contenuto strategico, considerandola nella sua fase vapore.

I miei ultimi (spero) numeri primi

NumeriAncora devo ultimare e affinare quello che potrebbe sembrare un elaborato piccante, ma, intendetemi meglio perché non vorrei affrontare a viso scoperto eventuali delatori visto che mi permetto di mischiare ciò che dovrebbe essere “gustato” matematicamente, e, probabilmente anche con l’aiuto di qualche aspetto visivo di soggetti, ad un eventuale illuminazione che potrebbe riservare anche qualche aspetto poco stimolante, ma cerchiamo di non essere troppo integralisti ed anche sostanzialmente leggeri, una mediana non guasterebbe proprio.

Perché debbo parlare in questi termini è presto detto, si debbo mescolare ciò che è in potenza, visto che mi fido ciecamente del mio signore, che mi sono accorto di non essergli proprio indifferente, e ciò che è stata vista come una novità, cioè la realtà dei miei rapporti con il direttore della “nostra” rivista Dottor Capuano, che potrebbe considerarsi come mia esperienza per me costruttiva su argomenti di qualche interesse che deve vedere la possibilità anticipata di concretizzare un tempo e due tempi da poter attribuirgli la possibilità di poter sequenziare una realtà dovuta che potrebbe appartenerci.

Punto primo, mi sono accorto che il mio tragitto di esperienze di percorso sono sicuramente correlate tra loro, sia nel conscio che nel subconscio, il mio problema è quello di poter sembrare sintetico, di poter esporre quella che potrebbe essere un operazione con un corretto filo logico, da dare cioè quel significato equo per i più.

Pagine