Colonialismo

L'Italia è in mani cinesi

L'Italia è in mani cinesiOggi sulla stampa viene annunciata la chiusura del cerchio: lo Stato cinese direttamente o per il tramite di proprie aziende sistemiche ha acquisito il 2% circa anche di Generali.

Ora possiamo ben dire che il sistema Cina ha dichiarato espressamente il proprio interesse ad entrare stabilmente nell’azionariato di tutte le aziende sistemiche italiane visto che la partecipazione del gigante asiatico è ormai più che percettibile – ed anzi rilevante, anche simbolicamente – nelle seguenti aziende: Fiat, ENI, Enel, Terna, SNAM, Finmeccanica (Ansaldo Energia), Prysmian ed ora appunto Generali. Chiaro che nelle municipalizzate non hanno messo il becco, io farei lo stesso, ma mai dire mai…

Si sgombri il campo da dubbi: chi scrive è felicissimo di vedere investitori come quelli cinesi entrare in aziende sistemiche nazionali, come è felicissimo che le aziende dei paesi che hanno contribuito alla crisi dello spread (nominando il principale, la Germania: si ricordi che detta crisi fu innescata da enormi vendite di BTP da parte di Deutsche Bank nel luglio 2011 e dal fatto che l’Italia al contrario dello scaltrissimo paese di Goethe non poteva gestire l’inoptato nelle aste dei titoli di stato utilizzando la Banca d’Italia come cassa di compensazione temporanea, leggi diverse per paesi diversi, mah …) siano costrette a vedere l’interesse di un competitor temibilissimo che impedirà a competitors europei di comprare per molto meno del loro reale valore pezzi importanti del sistema industriale italiano (per altro aziende di spessore anche nel panorama europeo e mondiale).

Il famigerato progetto di unificazione europea di Richard Coudenhove Kalergi

Addio EuropaL’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.

Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo.

Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

LA PANEUROPA

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea. (1)

Pagine