Colonialismo

Sempre più muri per i migranti che arrivano dall'Italia

Austria e Germania confermano l'asse sulla questione dei controlli delle frontiere e orchestrano una 'iniziativa a Sei Paesi' per ottenere da Bruxelles l'estensione della “clausola straordinaria”in vigore per ora fino al 13 maggio.

Gli Stati membri devono “poter continuare a realizzare, in funzione della situazione e in modo flessibile, controlli alle loro frontiere interne”, ha dichiarato oggi il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière, in una dichiarazione rilanciata anche da France Presse.

Secondo il suo portavoce, il responsabile dell'Interno intende partecipare “a una iniziativa comune con altri Stati membri” affinché la Commissione europea dia il via libera a una proroga di almeno sei mesi dei controlli autorizzati l'estate scorsa sulla scia dell'emergenza migratoria.

Ora la rotta balcanica, quella che ha portato decine di migliaia di profughi in Germania via Austria e Paesi dell'ex Jugoslavia, è stata chiusa, ma Vienna si dice allarmata per un possibile aumento di arrivi dall'Italia, da cui la costruzione di barriere in Austria di controllo al Brennero.

E de Maizière ha confermato, senza citare direttamente l'Italia, che la richiesta di estensione dei controlli è motivata proprio con “l'evoluzione della situazione a livello di frontiere esterne dell'Ue”.

In Italia 300mila migranti dal 2014. Costano 2,3 mld l'anno. Altri 300mila in arrivo

MigrantiOrmai oltre la meta' della spesa che l'Italia sostiene per affrontare l'"emergenza profughi" riguarda le spese di “accoglienza” di migranti che tutto sono meno che profughi, spesa che nel 2015 ha raggiunto quota 51,2% del totale e nel 2016, secondo le stime pubblicate sul Def (approvato dieci giorni fa dal governo Renzi), arriveranno fino al 58,3% del totale della spesa che si prevede di sostenere nel 2016.

Spesa che sempre il governo Renzi ha stimato essere lo scorso ottobre di ben 3,3 miliardi di euro in contanti per il 2015 e che nel suddetto Def viene addirittura ritoccata al rialzo a quota 3 miliardi 427 milioni di euro per il 2016, senza scordare che la spesa del 2014 è comunque stata di oltre 3 miliardi di euro, sempre in contanti ovviamente.

Quindi, conti alla mano, il governo Renzi ha buttato nella spazzatura oltre un miliardo e mezzo di euro in contanti (il 51,2% dei 3 miliardi e 300 milioni di euro spesi nel 2015) per mantenere in Italia clandestini che invece doveva espellere, a norma delle leggi Ue e italiane. E si appresta a gettare sempre nel cesso quasi 2 miliardi di euro allo stesso modo nel 2016.

In Germania l'integrazione è regolamentata da una legge

Migranti in GermaniaLa Germania per la prima volta nella sua storia avrà una legge sull’integrazione dei profughi.

È il risultato 'storico' raggiunto dalla Grande Coalizione di governo in un vertice prolungatosi per gran parte della notte e annunciato nel primo pomeriggio di ieri dal cancelliere Angela Merkel.

«Abbiamo predisposto delle offerte per i migranti e profughi che hanno una buona prospettiva di rimanere in Germania e abbiamo introdotto anche doveri per chi rimane». Si tratta di un «accordo storico», ha aggiunto il vicecancelliere, il socialdemocratico, Sigmar Gabriel a cui ha fatto eco il leader dei cristiano-sociali bavaresi, Horst Seehofer, che ieri dopo molti mesi ha messo da parte le frizioni con il cancelliere sullo spigoloso tema dei profughi.

«È stato un incontro molto costruttivo, abbiamo raggiunto dei risultati importanti per il Paese». Il governo ha messo a punto una serie di misure volte soprattutto a favorire l’integrazione di più di un milione di profughi giunti nell’ultimo anno. I media tedeschi hanno parlato dell’offerta di almeno 100.000 cosiddetti ein-euro-Jobs, ossia l’accesso al lavoro promosso con fondi pubblici, a tariffe di uno o due euro l’ora, per assorbire gradualmente nel mercato del lavoro i migranti che già stanno percependo un sussidio dallo Stato tedesco.

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