Colonialismo

In Italia 300mila migranti dal 2014. Costano 2,3 mld l'anno. Altri 300mila in arrivo

MigrantiOrmai oltre la meta' della spesa che l'Italia sostiene per affrontare l'"emergenza profughi" riguarda le spese di “accoglienza” di migranti che tutto sono meno che profughi, spesa che nel 2015 ha raggiunto quota 51,2% del totale e nel 2016, secondo le stime pubblicate sul Def (approvato dieci giorni fa dal governo Renzi), arriveranno fino al 58,3% del totale della spesa che si prevede di sostenere nel 2016.

Spesa che sempre il governo Renzi ha stimato essere lo scorso ottobre di ben 3,3 miliardi di euro in contanti per il 2015 e che nel suddetto Def viene addirittura ritoccata al rialzo a quota 3 miliardi 427 milioni di euro per il 2016, senza scordare che la spesa del 2014 è comunque stata di oltre 3 miliardi di euro, sempre in contanti ovviamente.

Quindi, conti alla mano, il governo Renzi ha buttato nella spazzatura oltre un miliardo e mezzo di euro in contanti (il 51,2% dei 3 miliardi e 300 milioni di euro spesi nel 2015) per mantenere in Italia clandestini che invece doveva espellere, a norma delle leggi Ue e italiane. E si appresta a gettare sempre nel cesso quasi 2 miliardi di euro allo stesso modo nel 2016.

In Germania l'integrazione è regolamentata da una legge

Migranti in GermaniaLa Germania per la prima volta nella sua storia avrà una legge sull’integrazione dei profughi.

È il risultato 'storico' raggiunto dalla Grande Coalizione di governo in un vertice prolungatosi per gran parte della notte e annunciato nel primo pomeriggio di ieri dal cancelliere Angela Merkel.

«Abbiamo predisposto delle offerte per i migranti e profughi che hanno una buona prospettiva di rimanere in Germania e abbiamo introdotto anche doveri per chi rimane». Si tratta di un «accordo storico», ha aggiunto il vicecancelliere, il socialdemocratico, Sigmar Gabriel a cui ha fatto eco il leader dei cristiano-sociali bavaresi, Horst Seehofer, che ieri dopo molti mesi ha messo da parte le frizioni con il cancelliere sullo spigoloso tema dei profughi.

«È stato un incontro molto costruttivo, abbiamo raggiunto dei risultati importanti per il Paese». Il governo ha messo a punto una serie di misure volte soprattutto a favorire l’integrazione di più di un milione di profughi giunti nell’ultimo anno. I media tedeschi hanno parlato dell’offerta di almeno 100.000 cosiddetti ein-euro-Jobs, ossia l’accesso al lavoro promosso con fondi pubblici, a tariffe di uno o due euro l’ora, per assorbire gradualmente nel mercato del lavoro i migranti che già stanno percependo un sussidio dallo Stato tedesco.

Banca mondiale: i flussi migratori sono una minaccia per l'economia globale

Christine LagardeLo afferma la Banca Mondiale ribadendo l'allarme lanciato negli ultimi giorni da Fmi e G20, che ritengono il flusso dei migranti uno dei rischi sulla ripresa

La crisi dei rifugiati rischia di essere una minaccia per l'economia globale, con il timore che la crisi si ampli ad altri Paesi africani. Lo afferma la Banca Mondiale ribadendo l'allarme lanciato negli ultimi giorni da Fmi e G20, che ritengono il flusso dei migranti uno dei rischi sulla ripresa.

“C'è bisogno dei migranti. Dobbiamo aumentare la diversità e l'inclusione nelle nostre società. Non solo perché è la cosa giusta da fare, ma per ragioni economiche”, afferma la Banca Mondiale. La crisi dei rifugiati è un “disastro umanitario”, ha detto presentando il World Economic Outlook Maurice Obstfeld, il capo economista del Fmi, sottolineando che si tratta anche di un test per l'Unione Europea.

Secondo uno studio del Fmi sui migranti pubblicato in gennaio, in Europa sono necessarie azioni per sostenere la loro integrazione nella forza lavoro, così da allentare i timori per l'esclusione sociale ma anche per i potenziali benefici economici di lungo termine.

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