Colonialismo

Migrazione di massa: estinzione per la civilta europea?

Patrick J. BuchananTraduco l'articolo che segue per “riflessione”. Certo la via d'uscita proposta dall'autore americano ... solleva qualche interrogativo... Per esempio: la conseguenza di questo ruolo della America come “liberatore”, ventilato dall'autore, non sarà per caso la causa stessa che ci ha inondato di genti di “religioni, culture e civiltà diverse”? Resta legittimo il dubbio sulla nostra estinzione come europei...

L'Europa sta attraversando la più grande migrazione di massa dalla seconda guerra mondiale, così fa rilevare il commentatore politico conservatore, l'autore americano Patrick J. Buchanan, ponendo la questione se la civiltà europea sopravviverà nel 21º secolo.

L'Europa non è in grado di assorbire i milioni di rifugiati che fuggono da regioni di guerra del Medio Oriente e del Nord Africa. Costoro vengono da altre civiltà e culture e cambieranno la faccia dell'Europa per sempre, così fa notare il commentatore e autore politico Patrick J. Buchanan

Non sarà mai più come prima

“Le minacce sollevate dalla migrazione di massa in Europa, salgono a livello esistenziale. Può sopravvivere una civiltà se alle genti che l'hanno creata, si sostituiscono persone di altre razze religioni e civiltà? Chiedetelo ai Nativi Americani”, scrive Buchanan in un articolo per l’American Conservative.

Dal Pakistan in Italia in taxi (5000 euro a testa) per vivere a scrocco

Profughi economiciE i pakistani sanno anche a quali associazioni di collaborazionisti a scopo di lucro affidarsi.

È probabile che queste Onlus a pagamento facciano pubblicità direttamente in Pakistan.

Interessante in questo contesto, la storia di una decina di pakistani arrivati di recente a Modena.

Si sono subito presentati al Centro stranieri, nello spiazzo del’ex scalo merci e sanno – dicono – che qui “c’è qualcosa per noi, c’è una buona organizzazione”.

Sono arrivati in Italia dal Pakistan in treno, bus e soprattutto in taxi. In tutto, dicono “abbiamo speso ognuno sui 5mila euro”.

Disperati che arrivano in taxi e spendono 5mila euro a testa.

L’associazione che è nota in Pakistan ha il nome ‘Porta Aperta': non avevamo dubbi. Girano tra e Mondena, perché informati della possibilità di usufruire, una volta portati al centro accoglienza bolognese, del percorso riservato ai profughi.

Esperta spiega: i profughi che arrivano sono dei benestanti

Finti profughiInteressante intervista su IlGiornale, che ridicolizza il mito del ‘povero profugo’. Ne pubblichiamo un estratto, con l’aggiunta di un nostro piccolo studio che va a completare il quadro:

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«Quando sento parlare di disperati che scappano dalle bombe, a proposito degli emigranti dall’Africa subsahriana, resto abbastanza sconcertata» confessa la professoressa Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, una studiosa fuori dal coro che conosce bene l’Africa (ci ha lavorato per anni, parla lo swahili).

«Certo arrivano da Paesi dove la democrazia non ha raggiunto vette esemplari, e dove pure non mancano conflitti, ma salvo pochissimi casi sono Paesi che non giustificano una richiesta di asilo, e chi la inoltra infatti raramente la ottiene. Io li chiamo come si sono sempre chiamati: emigranti». Noi invasori o avventurieri (Vox).

Professoressa, sta dicendo che l’immagine del profugo che scappa dalla miseria e dalle guerre non corrisponde del tutto alla realtà?

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