Colonialismo

Paolo Barnard: centinaia di milioni di rifugiati climatici

Migranti climatici«Se pensate che i migranti di oggi siano un problema, non avete ancora visto nulla. E questo lo dico con un rispetto angosciante per le stragi nel Mediterraneo», afferma Paolo Barnard.

«Vi sembrano troppi 1 milione di arrivi via mare in Europa nel 2015? Ce ne sono 300 milioni in India che prima o poi partiranno. Dieci milioni in Bangladesh, come minimo. E in Africa del nord e Sahel le stime sono talmente alte che gli esperti non sanno quantificarle oggi».

E cosa spingerà questo tsunami di migranti inimmaginabile verso di noi? La guerra?

«No, è la causa secondaria», come la povertà?

Il vero motivo – che porta con sé guerra e fame – è un altro: il cambiamento climatico. «È provato oltre ogni dubbio», scrive Barnard sul suo blog. «Basta sfogliare le relazioni presentate all’Accordo di Parigi sul Clima nel dicembre 2015, e i dati sono tutti lì. E sono orrore liquido».

Perfino in Siria, il “climate change” viene prima – molto prima – del conflitto, come causa di esodo. È «il vero inizio della crisi demografica» in quel martoriato paese. Crisi climatica, innanzitutto, «che poi ha alzato le tensioni per sfociare in guerra».

Sindacati polizia: Italia KO a causa della marea di migranti

Migranti“C'è una marea umana di migranti sull'Italia, il paese sta collassando, la gente non ne può più”.

A dirlo il presidente nazionale del Libero sindacato di polizia (Lisipo), Antonio De Lieto.

“Sono praticamente quotidiani -spiega- gli arrivi nei nostri porti di migliaia e migliaia di stranieri, provenienti da tutto il mondo; solo in piccola parte profughi, altri solo migranti economici, clandestini insomma. Le navi militari europee svolgono una sorta di 'servizio taxi'”.

“Certo -osserva De Lieto- è giusto salvare qualcuno che rischia di annegare, ma rischiano tutti di annegare? Partono tutti con gommoni in avaria? Per questi migranti il nostro Paese si sta svenando, mentre non dà risposte ai tanti cittadini italiani che si trovano in situazioni drammatiche. Migliaia e migliaia di famiglie italiane sfrattate costrette a dormire in macchina, senza alcun aiuto, senza alcun piano di sostegno”.

“Già da tempo -sottolinea De Lieto- l'Italia mostrava i segni dall'affaticamento, certo che la gente si indigna leggendo che per i terremotati si destinano giornalmente meno dei 35 euro previsti per ogni migrante assistito.

La stampa francese attacca la politica italiana

Matteo RenziDi recente, era stato Le Figaro a lanciare l'allarme Italia per colpa dell'immigrazione africana, arrivando ad affermare che mette a rischio la sicurezza nazionale francese. Questa mattina, nuovo forte attacco sempre dalla stampa di Francia al governo italiano, adesso sul versante economico e finanziario.

Il quotidiano economico francese Les Echos - l'equivalente del Sole 24 Ore in Francia - pubblica nel giornale in edicola da poche ore, una lunga analisi in cui il suo corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, presenta i temi della ripresa politica in Italia, prevista il 12 settembre con la riapertura del Parlamento.

“Aldilà dell'emergenza creata dal terremoto del 24 agosto scorso - scrive il giornalista francese - il premier Matteo Renzi ha ben presente quali siano le prossime scadenze: innanzitutto il referendum costituzionale, che il presidente del Consiglio italiano ha voluto personalizzare con il risultato, per il momento, di offrire un'insperata occasione alle sue disparate opposizioni per riprendere vigore e coesione nella speranza di rottamare il suo governo in carica da due anni e mezzo”.

Il fronte anti-Renzi, infatti, è trasversale e diviso tra centrodestra, destra, sinistra a Movimento 5 Stelle, ma la tattica miope di Renzi di aver fatto del Referendum costituzionale il banco di prova del consenso al suo governo e alla sua persona, ha dato a questo variegato fronte che gli si oppone un tema solidissimo e unitario per votargli compattamente contro, benché le singole posizioni politiche siano per molti versi differenti se non l'una l'opposto dell'altra.

Pagine