Cambiamenti climatici

In futuro cataclismi devastanti a causa dello scioglimento dell'Antartide

Scioglimento dell'AntartideSta per collassare l’Antartide, e i ghiacci che si credevano “perenni” stanno fondendo alla velocità della luce: lo rivela uno studio che «dovrebbe spaventare a morte chiunque dubiti della solennità e della potenza dietro l’accelerazione del riscaldamento globale», avverte Robert Hunziker su “Counterpunch”, che presenta una ricerca «sconvolgente, dagli sviluppi raccapriccianti».

Ovvero: «Se si sciogliesse integralmente l’intera Antartide, provocherebbe un innalzamento del livello del mare di circa 60 metri». Non faremo in tempo a vederlo, nella nostra vita («è troppo grande e richiederebbe decisamente troppo riscaldamento e davvero troppo tempo»), ma – intanto – un collasso della sola Antartide Occidentale, quella finita sotto i riflettori, «ha il potenziale, secondo la nuova ricerca, per sommergere Miami e New York durante le nostre vite attuali».

Attenzione: «È la prima volta, questa, in cui delle osservazioni scientifiche giungono ufficialmente alla conclusione che una catastrofe così orrenda sia possibile, così presto». Miami Beach è già costretta a sollevare le strade di mezzo metro a causa delle persistenti inondazioni. «Un mare in crescita è la vendetta del riscaldamento globale per le sconsiderate, arroganti, presuntuosamente eccessive emissioni di CO2 di combustibile fossile, causate dall’uomo».

Paolo Barnard: centinaia di milioni di rifugiati climatici

Migranti climatici«Se pensate che i migranti di oggi siano un problema, non avete ancora visto nulla. E questo lo dico con un rispetto angosciante per le stragi nel Mediterraneo», afferma Paolo Barnard.

«Vi sembrano troppi 1 milione di arrivi via mare in Europa nel 2015? Ce ne sono 300 milioni in India che prima o poi partiranno. Dieci milioni in Bangladesh, come minimo. E in Africa del nord e Sahel le stime sono talmente alte che gli esperti non sanno quantificarle oggi».

E cosa spingerà questo tsunami di migranti inimmaginabile verso di noi? La guerra?

«No, è la causa secondaria», come la povertà?

Il vero motivo – che porta con sé guerra e fame – è un altro: il cambiamento climatico. «È provato oltre ogni dubbio», scrive Barnard sul suo blog. «Basta sfogliare le relazioni presentate all’Accordo di Parigi sul Clima nel dicembre 2015, e i dati sono tutti lì. E sono orrore liquido».

Perfino in Siria, il “climate change” viene prima – molto prima – del conflitto, come causa di esodo. È «il vero inizio della crisi demografica» in quel martoriato paese. Crisi climatica, innanzitutto, «che poi ha alzato le tensioni per sfociare in guerra».

Negli ultimi 100 anni il livello dei mari si è alzato di 14 centimetri

Negli ultimi 100 anni il livello dei mari si è alzato di 14 centimetriNel secolo scorso il livello dei mari si è innalzato come mai prima negli ultimi 2.800 anni.

Abbiamo sentito molte notizie sugli effetti del riscaldamento globale, ma questa pubblicata dal giornale scientifico Proceedings of the National Academy of Sciences è forse la più sorprendente.

Si tratta del risultato di una ricerca condotta dal Bob Kopp, studioso del clima alla Rutgers University del New Jersey, insieme a nove colleghi di varie università americane e straniere.

Secondo il loro studio, dal 1900 al 2000 i mari si sono alzati di circa 14 centimetri, cioè 1,4 millimetri all’anno.

Una tale velocità, in base ai loro calcoli, non si era mai registrata nei 28 secoli precedenti.

L’elemento più preoccupante, però, è che secondo la Nasa l’attuale ritmo dell’innalzamento dei mari è di 3,4 millimetri all’anno, cioè oltre il doppio di quello del secolo passato.

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