Cambiamenti climatici

Polo Nord: ipotizzato lo sciogliemnto dei ghiacci nel 2017

Cambiamenti climatici al Polo NordAllarme degli scienziati: nel 2017 il ghiaccio del Polo Nord potrebbe sparire e sulla Terra si abbatteranno cataclismi climatici

L’allarme arriva dal Polo Nord. Studiando gli ultimi dati del “National Snow and Ice Data Center”, il professor Peter Wadhams dell’Università di Cambridge si è infatti accorto che la superficie ghiacciata intorno al Polo Nord, si è ridotta a 11,1 milione di chilometri quadrati, mentre la media degli ultimi 30 anni è stata di 12,7 milioni.

Nel giro di un lasso di tempo brevissimo si è sciolta nel nulla un’estensione di ghiaccio pari a cinque volte l’Italia. Un cataclisma che ha portato lo studioso a credere che la catastrofe sia vicina.

A Cambridge il professor Peter Wadhams è docente di Oceanografia fisica ed è il responsabile del Polar Ocean Physics Group. E, dopo anni di studio, ha lanciato una previsione a dir poco allarmante: a settembre o al più tardi all’inizio del 2017, il ghiaccio potrebbe completamente sparire dal Polo Nord.

Nel 2015 in Svizzera record di decessi

Decesi 2015 in SvizzeraIl 2015 è stato caratterizzato da un forte aumento del numero di decessi. In Ticino si segna addirittura un +12,1%

Il 2015 è stato caratterizzato da un forte aumento del numero di decessi, mentre quello delle nascite, dei matrimoni, delle unioni domestiche registrate e dei divorzi è diminuito. Su scala cantonale si osservano le stesse tendenze. Questi i risultati provvisori della statistica del movimento naturale della popolazione realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Le cifre provvisorie 2015 mostrano che il numero di decessi è passato da 63'900 nel 2014 a 67'300 nel 2015, facendo registrare una progressione di 3300 casi (+5,2%). È il valore più elevato registrato in Svizzera dal 1918, anno in cui imperversava l'influenza spagnola.

Colpa di canicola e influenza - Le ragioni dell'aumento della mortalità nel 2015 è da ricercarsi, secondo l'UST, all'influenza dell'inizio dell'anno e la canicola estiva, che hanno pesato in particolare sulle persone anziane favorendo un aumento dei decessi. La stessa tendenza è stata registrata in Germania, Regno Unito, Francia e Italia.

L’incremento in Svizzera è stato più marcato tra le donne (+5,6%) che tra gli uomini (+4,7%). Più numerosi sono stati principalmente i decessi di persone di 65 anni o più, pari a una progressione del 6,0% rispetto al 2014.

Un climatologo smentisce la teoria del riscaldamento globale

Riscaldamento globaleUn’ennesima smentita alla balzana pseudo-teoria del riscaldamento globale giunge dall’autorevole voce del climatologo John Casey. Ha ragione l’astronomo Eric Dollar a sostenere che l’attività solare è, in questi ultimi tempi, debole: ne conseguirà più che un immediato influsso sul clima, ormai gestito in gran parte dai soliti noti, un’intensificazione delle attività chimiche, visto che la ionosfera è alimentata dall’energia elettromagnetica sprigionata dalla nostra stella.

E’ un’intensificazione volta a creare uno strato elettroconduttivo nella bassa atmosfera indispensabile ai signori della guerra per i loro maledetti conflitti presenti e futuri. [1] Di seguito l’articolo in cui Casey, che è pur sempre un solarista con i pregi ed i limiti di questa categoria, preannuncia un raffreddamento planetario con tutte le ripercussioni facilmente immaginabili. Osserviamo infine che, se veramente il clima subirà una diminuzione delle temperature, probabilmente ciò sarà dovuto per lo più alle operazioni illegali in atmosfera e non tanto ad un Sole sonnacchioso, i cui effetti non si manifestano ex abrupto, da un anno all’altro, ma con estrema gradualità.

“Caro presidente Obama, si copra bene: farà freddo, freddissimo, per almeno trent’anni”. Lo sostiene John Casey, già climatologo della N.A.S.A., ora direttore di un centro studi di Orlando, la “Space and science research corporation”.

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