Cambiamenti climatici

Cambiamenti climatici: le opinioni di Zichichi e Rubbia

Rubbia e Zichichi“Proibiamo di immettere veleni nell’aria con leggi draconiane” ma ricordiamoci che “l’effetto serra è un altro paio di maniche, e noi umani c’entriamo poco. Sfido i climatologi a dimostrarmi che tra cento anni la Terrà sarà surriscaldata. La storia del climate change è un’opinione, un modello matematico che pretende di dimostrare l’indimostrabile”.

Antonio Zichichi, 85 anni, in una intervista a Il Mattino avverte: “Noi studiosi possiamo dire a stento che tempo farà tra quindici giorni, figuriamoci tra cento anni”. E poi si chiede Zichichi: “In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni”.

Lo scienziato spiega che “per dire che tempo farà tra molti anni, dovremmo potere descrivere l’evoluzione del tempo istante per istante sia nello spazio che nel tempo. Ma questa evoluzione si nutre anche di cambiamenti prodotti dall’evoluzione stessa. È un sistema a tre equazioni che non ha soluzione analitica”.

Quindi perché molti scienziati concordano sul riscaldamento globale?

La Nasa avverte che El Niño si farà sentire

El NiñoDopo circa 15 anni di osservazioni utilizzando satelliti, la NASA ha concluso che El Niño colpisce numerosi sistemi interconnessi sulla Terra.

Quali cambiamenti minacciano il pianeta?

L’impatto di El Niño si farà sentire nella distribuzione delle precipitazioni nella troposfera, il luogo della vita (tutte le piante e tutti gli esseri umani vivono in essa, utilizzando alcuni dei gas che la costituiscono, come ossigeno, azoto, anidride carbonica, vapore acqueo), secondo quanto riportato dal sito web della NASA.

Il pianeta subirà gli effetti di ElNiño, il più forte dal 1997-1998, che attualmente si manifesta nella fascia equatoriale orientale dell’Oceano Pacifico.

I nuovi risultati presentati Martedì dall’ente spaziale americano, dimostrano che fiumi atmosferici (strette strisce di umidità nell’atmosfera che sono importanti fonti di pioggia), hanno la tendenza a intensificarsi con El Niño, e quest’anno probabilmente può causare più precipitazioni in California, che parzialmente potrebbe alleviare la grande siccità. Questi fiumi atmosferici muovono l’acqua dagli oceani tropicali alle aree territoriali di medie latitudini.

El Nino raggiunge adesso la sua massima potenza. Il fenomeno del 2015, dopo il ritardo del 2014, si è presentato in tutto il suo fulgore ed è molto simile per intensità a quello del 1997.

I mutamenti del clima porteranno il virus della dengue in Europa

DengueSe non rallentano, gli effetti dei cambiamenti climatici potrebbero portare la febbre dengue anche in Europa, in particolare nelle più popolari mete turistiche, compresa l'Italia.

Lo ha scoperto uno studio della University of East Anglia, pubblicato sulla rivista 'BMC Public Health'. I ricercatori hanno utilizzato i dati provenienti dal Messico, dove la dengue è presente, e una serie di informazioni sui paesi dell'Unione Europea. Dall'analisi dei dati è emerso che le regioni costiere nel Mediterraneo e nell'Adriatico, la pianura Padana e il Nord-Est Italia sono più a rischio.

La dengue è una malattia tropicale causata da un virus che si diffonde attraverso le zanzare, con sintomi quali febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari. Ogni anno, la dengue infetta 50 milioni di persone in tutto il mondo e causa circa 12.000 morti, soprattutto nel Sud-Est Asiatico e nel Pacifico occidentale. Questo perché le zanzare che trasmettono il virus prosperano in condizioni di caldo e umido.

Casi locali come quelli riportati in Francia e in Croazia nel 2010, mostrano chiaramente che la dengue può essere trasmessa in Europa. I ricercatori hanno così deciso di valutare le probabilità che il virus possa stabilirsi nel Vecchio Continente a causa dei cambiamenti climatici. Dai risultati è emerso che l'Europa corre questo rischio.

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