Prevenzione

Molti cadono in depressione perché si alimentano con cibo spazzatura

Cibo spazzaturaSecondo un recente studio degli scienziati dell’Università di Las Palmas e dell’Università di Granada chi mangia cibo spazzatura ha il 51% di probabilità in più, rispetto a chi non ne mangia, di cadere in depressione. La ricerca è pubblicata sulla rivista Public Health Nutrition

Secondo la ricerca è possibile osservare anche un effetto legato alla velocità con cui si consumano i cibi: tanto più si consumano velocemente maggiore è il rischio di cadere in depressione.

Il soggetto tipo delineato dalla ricerca è single, conduce una vita poco attiva, ha cattive abitudini alimentari, fuma e lavora più di 45 ore a settimana.

inoltre gli scienziati hanno dimostrato che anche mangiare cibo spazzatura in piccole quantità aumenta la probabilità di sviluppare la depressione.

Il campione dello studio apparteneva al Progetto SUN dell’Università di Navarra. Si trattava di 8.964 partecipanti cui non era mai stata diagnosticata la depressione e che non avevano mai fatto uso di antidepressivi. Sono stati valutati per un periodo medio di sei mesi e a 493 è stata diagnosticata la depressione o ha iniziato a prendere antidepressivi.

Il latte e i latticini possono provocare alcuni tumori

LatteLa ricerca ha messo in relazione alcuni tumori con il consumo di latte e suoi derivati.

Come spiega la dr. Luciana Baroni in questo articolo:

"Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell'organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi (...) quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico."

Non solo il tumore all'ovaio, ma anche quello alla mammella e alla prostata potrebbero avere tra le loro concause l'uso regolare di latte e latticini.

Sempre Luciana Baroni spiega che la correlazione è presumibilmente riferibile, almeno in parte, ad aumentati livelli plasmatici di un composto denominato Insulin-like Growth Factor (IGF-I):

"Questo fattore, isolato nel latte vaccino, è stato ritrovato a livelli plasmatici elevati nei soggetti che consumino regolarmente latticini. Altri principi nutritivi che aumenterebbero i livelli di IGF-I sono pure presenti nel latte vaccino. Uno Studio recente mostra come soggetti maschili che presentino elevati livelli di IGF-I avrebbero un rischio quattro volte maggiore di sviluppare cancro prostatico, quando confrontati con i soggetti nei quali i livelli di questo fattore siano bassi."

Negli Usa la carne macinata viene trattata con una poltiglia rosa tossica

Pink slime"Melma rosa" ovvero Pink slime è il nome, forse non dato a caso, della schifosa poltiglia rosa, che negli Stati Uniti, viene venduta mischiata nella carne macinata.

Questo diabolico composto di scarti della carne proveniente da altri processi produttivi è confezionato principalmente dalla Beef Product Inc. (Bpi).

Questa miscela rosa, che fa aumentare la carne macinata di volume, la si può trovare, ad insaputa di tutti i consumatori, nel 70 per cento della carne macinata venduta in tutti gli Stati Uniti. È bene precisare che per carne macinata non si intende solamente il macinato classico ma tutti i prodotti contenenti il macinato come: kebab, hamburger, salsicce, salami, ripieni per le paste, cotolette, ecc.

Del Pink slime ne ha parlato, all'inizio dello scorso mese di marzo 2012, la catena televisiva ABC News. Questo composto rosa – ha spiegato ABC News – è contenuto in tutte le carni e la legge statunitense consente di scrivere sulle confezioni “100% carne”. In pratica anche se una confezione contiene l'80% di pura carne bovina la legge statunitense permette alla grande distribuzione di scrivere “100% carne”! Bisognerebbe scrivere la verità, ovvero: “80% carne bovina”, 20% di composto fatto da: tendini, cartilagini e altri tessuti animali.

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