Sonno

I cibi che garantiscono un ottimo sonno

Puffo che dormeSonno breve e lungo sono associati ad alcune varietà di cibo

Ecco la dieta per il buon sonno: un elenco di cibo che stimolano il riposo, migliorando qualità e durata.

Questo il risultato di una ricerca dell'Università della Pennsylvania ( Perelman School of Medicine), diretta dal dottor Michael Grandner e pubblicata su "Appetite".

Il lavoro svolto dal team di esperti ha mostrato come la buona durata del sonno notturno (7-8 ore) era associata ad una dieta specifica, così come lo stato del sonno breve e lungo.

Per cominciare, oltre a cosa, quanto: come spiega il dottor Granden, "Abbiamo anche scoperto che il sonno breve e lungo sono associati con una più bassa varietà di cibo".

Nel dettaglio, poi, il sonno molto breve via stimolato da ridotta assunzione d'acqua e carboidrati.

Invece, il sonno breve è legato all'assunzione di vitamina C, selenio, luteina/zeantina. Come ricordano gli studiosi, il selenio viene fornito da noci, carne, molluschi e crostacei, mentre la coppia luteina-xeantina arriva da verdure a foglia verde.

L'età e lo stress determinano la qualità del sonno

Sonno agitatoSicuramente lo stress non ci permette di vivere con un certo spirito le cose e, più il livello è alto, meno riusciamo a vivere con soddisfazione e la qualità della vita si abbassa.

Una ricerca condotta da studiosi tedeschi e basilesi ha evidenziato una relazione tra la qualità del sonno ed il livello di stress, calcolato per differenti fasce d’età.

Per lo studio, pubblicato in versione digitale su The Journals of Gerontology Series B: Psycological Sciences and Social Sciences”, sono stati utilizzati dati i del Gruppo tedesco di ricerca socioeconomico (SOEP), che dal 1984 ha svolto interviste per un totale di circa 14.200 persone fra i 18 e gli 85 anni.

Da questa ricerca è emerso come andare in pensione aiuterebbe ad innalzare la qualità del sonno. Inoltre proprio la qualità decresce dalla giovinezza al passaggio con la terza età per poi migliorare dai sessanta anni in su, specie se questa fase coincide con il pensionamento. Purtroppo, però, questo è un picco che decresce dopo un anno circa tendendo a degradarsi.

Inoltre, esiste una relazione tra qualità delle ore di riposo e stato di salute. Persone con obesità, problemi respiratori, cardiaci, o dolori cronici, dormono peggio rispetto alle altre, sane e senza problemi fisici.

Il poco sonno favorisce l'obesità

SonnoUna privazione parziale del sonno è legata al rischio di obesità, e nel prescrivere diete e cambiamenti di stile di vita i medici dovrebbero soffermarsi anche su questo punto.

Lo afferma uno studio, basato sulla revisione delle ricerche precedenti, pubblicato dal Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.

Varie indagini hanno legato la privazione parziale del sonno al peso corporeo - spiegano gli autori della Pennsylvania State University - c'è un'associazione tra le poche ore dormite e l'eccesso di adiposità, e questo rende la privazione del sonno un argomento di interesse nella regolazione del peso corporeo”.

Il team ha valutato gli articoli pubblicati sul tema tra il 1996 e il 2011, costruendo una serie di tavole che legano il bilancio energetico dei soggetti studiati e la misurazione dei livelli degli ormoni legati alla fame.

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