Sonno

Durante il sonno il cervello espelle le tossine

CervelloUno studio finanziato dal National Institute of Neurological Disorder and Stroke (NINDS), parte del NIH (National Institut of Health), ha scoperto che durante il sonno il cervello è in grado di liberarsi delle tossine. La cosa accade perché lo spazio fra le cellule cerebrali, mentre dormiamo, aumenta, permettendo l’eliminazione di sostanze dannose.

Sembrerebbe un aspetto da non sottovalutare nella cura e nella prevenzione delle malattie: il sonno avrebbe un ruolo molto importante se lo studio in questione, condotto su modelli murini, trovasse ulteriori conferme.

“Il sonno cambia la struttura cellulare del cervello. Sembra essere uno stato completamente diverso”, ha detto Maiken Nedergaard, dell’Università di Rochester di New York, e primo autore dello studio.

Per secoli, gli scienziati e filosofi si sono chiesti perché le persone dormono e come questo influenzi il cervello. Solo di recente gli scienziati hanno dimostrato che il sonno è importante per la memorizzazione dei ricordi. In questo studio, il dottor Nedergaard e i suoi colleghi inaspettatamente hanno scoperto che il sonno può essere anche il periodo in cui il cervello si purifica dalle molecole tossiche.

Il ritmo circadiano è correlato con il metabolismo

Ritmo circadianoIl ritmo del nostro orologio biologico interno (detto circadiano) è fondamentale per la gestione di energia da parte delle cellule, in particolare durante i periodi di digiuno.

Lo studio della Northwestern University è stato pubblicato sulla rivista 'Science'.

Gli scienziati hanno scoperto che il timing biologico è profondamente intrecciato con il metabolismo. In particolare, lo studio dimostra che l'orologio circadiano innesca i processi energetici della cellula.

"Le cellule sono in grado di usare il carburante che hanno immagazzinato solo quando l'orologio circadiano funziona correttamente", ha spiegato Joe Bass, fra gli autori della ricerca.

Studiando i topi, gli scienziati hanno trovato che l'orologio circadiano fornisce il 'fiammifero' necessario ad accendere le 'fornaci' delle cellule, i mitocondri.

Sulla punta di questo fiammifero c'è un composto chiamato NAD+ che si combina con un enzima mitocondriale, Sirtuin 3, che agisce un po' come una selce e che accende la fornace.

L'insonnia crea attrazione verso il cibo spazzatura

CervelloL'insonnia non fa bene alla dieta. Una notte trascorsa a occhi spalancati aumenta, infatti, la nostra attrazione verso il cibo spazzatura.

Dolci zuccherati e pizze ipercaloriche caratterizzano il menu degli insonni che, snobbano verdure e cereali integrali, per darsi allo 'junk food' durante le veglie notturne.

Una tendenza poco salutare che sembra sia determinata dalle regioni del cervello che veicolano le scelte alimentari, secondo un nuovo studio condotto da un team di ricercatori dell'Università della California pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'.

Utilizzando le risonanze magnetiche, gli studiosi hanno scoperto che dopo una notte insonne il cervello mostra un'alterazione dell'attività nel lobo frontale, che governa i complessi processi di decision-making, e una maggiore attività nei profondi centri cerebrali che rispondono alle ricompense.

In pratica, l'assenza di sonno riduce la capacità di prendere decisioni complesse e amplifica le funzioni delle strutture cerebrali più primitive che regolano desiderio e motivazione.

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