Operazioni belliche

Trump, in difficoltà, non gli resta che bombardare Assad

Donald TrumpCinquantanove missili Tomahawk contro la base aerea siriana da cui l’Occidente sostiene, senza alcuna prova, che sia partito l’attacco col gas Sarin che il 4 aprile ha ucciso un’ottantina di civili nella città di Idlib.

Ancora una volta, annota Giampiero Venturi sul newmagazine “Difesa Online”, l’unica fonte è lo screditatissimo “Osservatorio siriano per i diritti umani”, noto per sfornare “fake news” da un minuscolo ufficio di Coventry, nel Regno Unito, gestito da una sola persona, in contatto con l’intelligence occidentale che, da ormai cinque anni, sta manipolando forze sul terreno siriano per tentare di rovesciare il governo di Bashar Assad.

Sulla vicenda dell’attacco con i gas pesa il terribile precedente del 2013, quando Obama fu a un passo dal bombardamento, dopo aver incolpato da Siria per l’attacco chimico a Ghouta, alla periferia di Damasco, che poi l’Onu chiarì che fu scatenato dai miliziani ostili ad Assad. Stavolta, la Casa Bianca non ha atteso indagini e (dopo aver avvertito i russi) il 7 aprile ha bombardato la base di Ash Shayrat, uccidendo militari siriani.

Autorevoli analisti americani, come Paul Craig Roberts, già da tempo avvertono che Donald Trump sarebbe caduto nelle mani dell’establishment neocon, cresciuto con Bush ma rimasto saldamente al potere con Obama e la Clinton: è il partito della guerra, che vive di armamenti e maxi-finanziamenti all’intelligence, per i quali è necessario un “nemico” che giustifichi la spesa.

Aumento della radioattività in Europa

Nube tossicaUn misterioso aumento della radioattività è stato segnalato da gennaio in vaste aree dell'Europa senza motivo apparente. “Piccole quantità” di Iodio 131, materiale radioattivo di fabbricazione umana, sono state rilevate in tutto il Continente, a partire dal Nord della Norvegia, poi sempre più a Sud verso l'Europa centrale e probabilmente anche in Italia.

Nonostante l'aumento della radioattività sia stato rilevato già a gennaio, le autorità di vari Paesi, per prima la Francia, lo hanno reso noto solo qualche giorno fa, forse perché l'origine e le modalità di diffusione del materiale non sono state ancora chiarite.

Il quale fatto, è parecchio allarmante.

Le caratteristiche dello iodio 131 contribuiscono a infittire il mistero: si trova solitamente in associazione con altri elementi radioattivi, ma non questa volta. Ha una emivita, cioè il tempo in cui metà dei suoi atomi decadono, di soli otto giorni, eppure è stato rilevato in quantità significative, quindi con tutta probabilità è stato rilasciato di recente. Gli Usa hanno inviato sull'Europa aeroplani “sniffer”, in grado di rilevare e isolare la sostanza, senza risultati apprezzabili.

Truppe NATO e Usa ai confini russi

Truppe NATO e Usa ai confini russiÈ in corso un massiccio spiegamento di truppe USA e NATO in Polonia e negli Stati Baltici. Secondo un comunicato diffuso il 30 Dicembre dal Centro Stampa ed Informazione del Bundeswehr (Forze Armate) Tedesco “Come parte dell’operazione NATO “Atlantic Resolve” tre navi da trasporto USA sono attese a Bremerhaven per la prima settimana di Gennaio”.

Il comunicato riporta che ai primi di Novembre “Soldati della 3a brigata della 4a Divisione di fanteria USA hanno iniziato a caricare sulle navi automezzi e container”. In tutto “più di 2500 carichi (autocarri, rimorchi, veicoli da combattimento, container) [sono stati] inviati inizialmente in Germania per essere poi trasportati in Polonia ed in altri paesi dell’Europa Centrale e dell’Est”. Il materiale deve “arrivare nel periodo compreso fra il 6 e l’8 Gennaio a Bremerhaven via mare e quindi essere trasferito in Polonia per via ferroviaria e convogli militari a partire approssimativamente dal 20 Gennaio”.

All’inizio di questo mese il giornale Kieler Nachrichten ha chiamato questa operazione militare “la più grande operazione di riposizionamento dell’esercito USA in Germania dal 1990”.

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