Operazioni belliche

L'intera generazione di bambini siriani è in pericolo. Fermiamo questa atrocità!

Bambini sirianiDa due anni i bambini e le bambine della Siria stanno subendo sofferenze terribili. Giovani vite lacerate, in lutto, tormentate, smarrite: la situazione dei bambini è l’atrocità taciuta di questo conflitto. Oltre ai pericoli fisici della guerra, un numero elevato di bambini in Siria sono a rischio crescente di malattie, malnutrizione e gravi traumi.

Molti bambini sono stati costretti ad abbandonare le loro case, affrontando enormi difficoltà per trovare cibo sufficiente per sfamarsi e senza poter essere curati se malati o feriti.

Per alcuni l'unico rifugio disponibile è rappresentato da parchi, fienili o addirittura grotte; quelli che sono riusciti a fuggire nei paesi vicini vivono in rifugi di fortuna, edifici fatiscenti o in campi sovraffollati, dove il cibo, le medicine e l’acqua sono sempre più scarsi.

Stiamo assistendo alla distruzione dell'infanzia in Siria. Se non si interviene subito infatti, i danni subiti a livello fisico e mentale comprometteranno irreparabilmente un’intera generazione di bambini. L’impatto potrebbe avere conseguenze in tutta la società siriana per decenni dopo la fine della guerra.

Save the Children è al lavoro, nonostante le circostanze molto pericolose, in diverse aree della Siria per raggiungere i bambini con acqua, medicine e vestiti.

Sono ancora migliaia le persone scomparse nelle guerre nei balcani

Persone in fuga dal KossovoTra il 1991 e il 2001, 34.700 persone scomparvero nei Balcani dopo essere state arrestate o catturate. La maggior parte delle loro famiglie aspetta ancora giustizia.

'Per loro, il capitolo delle sparizioni forzate non è chiuso e rimane una fonte quotidiana di dolore. Attendono ancora di conoscere il destino dei loro cari, continuano a cercare verità, giustizia e riparazione' - ha dichiarato Jezerca Tigani, vicedirettrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

'Le vittime delle sparizioni forzate nei paesi dell'ex Jugoslavia appartengono a tutti i gruppi etnici. Sono civili e soldati, donne e uomini, bambine e bambini. Le loro famiglie hanno il diritto di sapere la verità sulle circostanze della loro scomparsa, sul loro destino e sullo svolgimento e l'esito delle indagini. Per loro, il primo passo verso la giustizia è vedersi restituiti i corpi dei loro cari per la sepoltura. I governi devono assicurare che le vittime e le loro famiglie abbiano accesso alla giustizia e ricevano, senza ulteriori ritardi, un'adeguata e concreta riparazione per il danno che hanno subito' - ha aggiunto Tigani.

Il rapporto di Amnesty International descrive casi di sparizione forzata in Croazia, Bosnia ed Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Kossovo. Tutti e sei i governi di questi paesi sono venuti meno all'obbligo legale internazionale di indagare e punire questi reati.

Riflessioni sul massacro dell'Aurora

James HolmesA poche ore dal tragico massacro avvenuto al cinema Aurora, durante la premier del nuovo film “Batman: The Dark Knight Rises”, i soliti opportunisti politici hanno sfruttato l’incidente per spingere l’acceleratore riguardo il controllo delle armi. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha fatto richiesta sia a Mitt Romney che a Barack Obama “di informare i cittadini su cosa hanno intenzione di fare rispetto a queste stragi di massa”.

Esattamente come previsto nel nostro precedente articolo, la sinistra non ha perso tempo a sfruttare le azioni di un pazzo solitario per portare avanti l’agenda politica, con Bloomberg che invita i due candidati presidenziali ad adottare misure restrittive riguardo i diritti sulle armi da fuoco.

Era prevedibile che un pupazzo come Bloomberg avrebbe sfruttato una tragedia del genere per colpire il diritto all’autodifesa.

Romney o Obama, piuttosto, dovrebbero avere il potere per invertire una cultura hollywoodiana basata sulla violenza, che viene costantemente assimilata dai giovani.

“Voglio dire… al giorno d’oggi ci sono un sacco di omicidi provocati da armi da fuoco”, afferma Bloomberg. “A ciò deve essere posto un limite. Invece, queste due persone, il Presidente [Barack] Obama e il governatore [Mitt] Romney parlano di imprese su larga scala, come rendere il mondo un posto migliore. OK. Diteci come. E questo è un problema. Non importa come la pensiate sul Secondo Emendamento, sulle armi da fuoco, abbiamo il diritto di sentire da entrambi, concretamente, non solo in termini generali, nel particolare, quali provvedimenti prenderanno rispetto alle armi “Bloomberg WOR News Talk Radio 710.

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