Archeologia

Misteriose cerimonie al chiaro di luna vicino a antichi monumenti di pietra

StonehengeSecondo alcuni archeologi, gli antichi monumenti di pietra potrebbero essere stati usati per misteriose cerimonie al chiaro di luna

Gli antichi monumenti di pietra potrebbero essere stati usati per misteriose cerimonie al chiaro di luna, dicono gli archeologi a seguito del ritrovamento di alcune incisioni nella roccia visibili soltanto con la luce della luna.

La teoria tradizionale era che le strutture neolitiche seguissero il movimento del sole, visto che il grande cerchio di Stonehenge è perfettamente allineato con il solstizio di estate.

Ma un nuovo studio sulle incisioni dell’età della pietra di Hedraburnick Quoit, in Cornovaglia, condotto dal dottore Andy Jones, vi ha trovato quasi 10 volte più segni quando visionato con la luce della luna o con luce solare molto bassa.

Si è anche scoperto che pezzi di quarzo sono stati appositamente sbriciolati e sparsi intorno al sito, in modo che brillassero nel buio con la luce della luna, o del fuoco, creando una delicata luminescenza.

Identificata l'origine del noce

NoceUno studio dell’Ibaf-Cnr e Ibam-Cnr identifica origine e modalità di diffusione del noce comune, evidenziando l’influenza dell’uomo. Il lavoro, pubblicato su Plos One, ha incrociato i dati genetici della pianta con l’analisi glottologica della parola ‘noce’ e con i dati archeologici, topografici e storici relativi alla distribuzione geografica della specie

Un recente studio condotto dagli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche di Biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf-Cnr) e per i Beni archeologici e monumentali (Ibam-Cnr), ha permesso di identificare l’origine e le modalità di diffusione del noce comune (Juglans regia L.), specie oggi apprezzata per le proprietà nutraceutiche dei frutti ricchi di acidi grassi polinsaturi. Pubblicato su Plos One, il lavoro evidenzia l’origine asiatica della pianta e l’esistenza nel Caucaso e nelle valli delle montagne dell’Asia Centrale di almeno quattro zone dove le popolazioni di noce conservano un valore elevato di diversità genetica, probabilmente sopravvissute in nicchie ecologiche protette dopo le glaciazioni del Pleistocene (Kyrgyzstan occidentale, Asia occidentale e centro-meridionale, Uzbekistan centro-orientale, province di Xinjiang and Shandong in China).

Lo studio ha anche identificato l’importanza sia delle grandi barriere fisiche che ostacolarono il flusso genico naturale (montagne e deserti), sia delle vie commerciali e culturali che le superarono.

Antartide: reperti archeologici di un’antica civiltà aliena

Il Dr. Michael Salla, in collaborazione con Corey Goode, ci forniscono sempre informazioni che sembrano essere troppo sensazionali per essere vere, il che affina la nostra immaginazione. Anche se le informazioni che ci passano hanno solo un briciolo di verità, è interessante e sufficiente per farci stare in allerta:

(Dr. Michael Salla) Ai primi di gennaio 2017, l’informatore del programma spaziale segreto, Corey Goode dice di essere stato portato in Antartide per testimoniare sui primi scavi scientifici delle rovine di un’antica civiltà che fu sepolta sotto 3.2 km di ghiaccio.

Anche se la scoperta delle rovine risalgono alla prima spedizione nazista nel 1939, secondo Goode, fu solo dopo il 2002 che gli scavi di archeologi e altri scienziati sono stati autorizzati. Gli archeologi presumibilmente hanno preparato documentari e testi accademici, la cui release stupirà la comunità scientifica.

In un aggiornamento del 11 dicembre 2016, Goode descrive come è venuto a conoscenza degli scavi in Antartide da più fonti, e poi gli scavi sono stati rivelati a lui da un alto funzionario del programma spaziale segreto della US Air Force, che ha soprannominato “Sigmund”. Sigmund ha guidato una missione segreta in Antartide.

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