Riflessioni sul massacro dell'Aurora

James HolmesA poche ore dal tragico massacro avvenuto al cinema Aurora, durante la premier del nuovo film “Batman: The Dark Knight Rises”, i soliti opportunisti politici hanno sfruttato l’incidente per spingere l’acceleratore riguardo il controllo delle armi. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha fatto richiesta sia a Mitt Romney che a Barack Obama “di informare i cittadini su cosa hanno intenzione di fare rispetto a queste stragi di massa”.

Esattamente come previsto nel nostro precedente articolo, la sinistra non ha perso tempo a sfruttare le azioni di un pazzo solitario per portare avanti l’agenda politica, con Bloomberg che invita i due candidati presidenziali ad adottare misure restrittive riguardo i diritti sulle armi da fuoco.

Era prevedibile che un pupazzo come Bloomberg avrebbe sfruttato una tragedia del genere per colpire il diritto all’autodifesa.

Romney o Obama, piuttosto, dovrebbero avere il potere per invertire una cultura hollywoodiana basata sulla violenza, che viene costantemente assimilata dai giovani.

“Voglio dire… al giorno d’oggi ci sono un sacco di omicidi provocati da armi da fuoco”, afferma Bloomberg. “A ciò deve essere posto un limite. Invece, queste due persone, il Presidente [Barack] Obama e il governatore [Mitt] Romney parlano di imprese su larga scala, come rendere il mondo un posto migliore. OK. Diteci come. E questo è un problema. Non importa come la pensiate sul Secondo Emendamento, sulle armi da fuoco, abbiamo il diritto di sentire da entrambi, concretamente, non solo in termini generali, nel particolare, quali provvedimenti prenderanno rispetto alle armi “Bloomberg WOR News Talk Radio 710.

Secondo i fisici teorici i mondi paralleli sono una realtà

Mondi paralleliIn un articolo recentemente pubblicato sull’European Physical Journal ( EPJ) C, dei ricercatori hanno ipotizzato l’esistenza di particelle specchio per spiegare la perdita anomala di neutroni osservati sperimentalmente. L’esistenza di materia specchio era stata suggerita in vari contesti scientifici qualche tempo fa, compresa la ricerca di idonei candidati per la materia oscura.

I fisici teorici Zurab Berezhiani e Fabrizio Nesti dell’Università dell’Aquila, hanno rianalizzato i dati sperimentali ottenuti dal gruppo di ricerca di Anatoly Serebrov presso l’Istituto Laue-Langevin, in Francia.

I dati hanno dimostrato che il tasso di perdita di neutroni liberi molto lenti sembra dipendere dalla direzione e dall’intensità del campo magnetico applicato.

Questa anomalia non poteva essere spiegato dalla fisica nota.

Berezhiani ritiene che questo può essere interpretato alla luce di un ipotetico mondo parallelo costituito da particelle specchio.

Ogni neutrone avrebbe la capacità di transizione verso il suo gemello specchio invisibile, e fare ritorno, oscillando da un mondo all’altro.

La probabilità di un evento di transizione è stato previsto di essere sensibile alla presenza di campi magnetici, e potrebbe quindi essere rilevato sperimentalmente.

Imbottire di farmaci i sani è il nuovo business delle big pharma

FarmaciÈ il marketing del disease mongering: non serve vendere più medicine ai soliti malati, ma basta sensibilizzare la gente a nuovi consumi nel nome di una presunta attenzione alla salute. La vicenda rivelata da un'inchiesta di "E", il mensile di Emergency

Il settore del farmaco scoppia di salute, e il mensile E, edito da Emergency, mette in fila i numeri per scoprire quanto vale “Il business dei sani”, come titola la copertina del numero in edicola. Un business da primato, che nemmeno la crisi planetaria ha scalfito. “Il giro d’affari delle aziende farmaceutiche nel mondo ha superato nel 2010 i 610 miliardi di euro, fatturato a cui quelle italiane contribuiscono con una quota di circa 25 miliardi – spiega l’inchiesta di Roberta Villa -. La spesa media pro capite di ogni italiano per le medicine è di oltre 300 euro l’anno, ma non è tutto qui, perché il settore dei farmaci concorre per meno del 15 per cento all’intero comparto economico che ruota attorno alla salute. E questo mercato del benessere, dai confini sempre più sfumati, rappresenta ormai il 10 per cento dei consumi in Europa e il 15 per cento negli Stati Uniti“.

Peccato per le conseguenze collaterali, che hanno nomi difficilotti ma spiegazioni assai semplici. Il “disease mongering” non è un morbo contagioso, ma la prassi di marketing che negli ultimi anni ha consentito al comparto di far volare utili e nuovi brand: come spiega Gianfranco Domenighetti, docente di Comunicazione ed economia sanitaria presso l’Università della Svizzera italiana, l’importante non è riuscire a vendere più medicine ai soliti malati, ma sensibilizzare la gente a nuovi consumi nel nome di una presunta attenzione alla salute.

Fiscal Compact per depredare le ricchezze dei popoli europei

EuronaziStralcio degli interventi dei senatori Federico Bricolo (Lega Nord) e Elio Lannutti (Italia dei Valori) in sede di dichiarazione di voto finale sul disegno di legge n. 3239 “Ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria”, cosiddetto “Fiscal Compact”, seduta n. 764 del 12 Luglio 2012.

“Gli strumenti che oggi volete ratificare, lo sappiamo tutti, sono solo delle mere pezze alla barca dell’euro che fa acqua da tutte le parti. Non risolveranno i problemi dell’Europa, ma ci costeranno moltissimo, e non solo in termini finanziari.

Il fiscal compact ci impone il pareggio di bilancio e un piano di rientro del debito che, così come impostato dal Governo Monti, è evidentemente insostenibile. Siamo sempre stati i primi a denunciare gli sprechi dello Stato e la spesa pubblica inefficiente, ma ci stiamo rendendo conto di che cosa significherà il fiscal compact? Non si tratta solo di qualità della spesa: è un meccanismo rigido che prevede sanzioni automatiche in caso di sfondamento.

Mentre oggi ancora si discute di quale sia la ricetta per uscire dalla crisi, ci precludiamo per il futuro qualunque possibilità di favorire la ripresa economica e gli investimenti per lo sviluppo. Con questo Trattato non solo la Commissione europea ci farà le pulci su ogni spesa vagliando i nostri bilanci prima, dopo e durante e ci dirà cosa possiamo e cosa non possiamo fare: con il fiscal compact qualsiasi altro Stato, se riterrà i nostri conti non in ordine, potrà citarci in giudizio di fronte alla Corte di giustizia.

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