Per il Pentagono bastano 3 settimane per sconfiggere l'Iran

Usa contro IranMentre gli Stati Uniti rafforzano la loro presenza nella zona del Golfo Persico, gli strateghi del Pentagono calcolano che se avesse luogo un conflitto militare ci vorrebbero meno di tre settimane per sconfiggere l’Iran.

Una fonte della Difesa ha spiegato al Washington Post che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ritiene di poter distruggere o deteriorare notevolmente le forze armate convenzionali iraniane nel giro di tre settimane, mediante l’utilizzo di attacchi aerei e navali.

“Prevediamo ogni evenienza possibile e forniamo alternative al presidente,” ha detto al giornale il tenente colonnello dell’Esercito T. G. Taylor, portavoce del CENTCOM. “Riceviamo istruzioni dal Segretario della Difesa e dai nostri capi civili a [Washington] DC.

Quindi per ogni direttiva che ci danno è questo che intraprendiamo.”

L’esercito americano sta consolidando la sua presenza nella zona mentre cresce la tensione. Attualmente la Marina statunitense ha schierato vicino all’Iran due portaerei e sta migliorando le potenzialità di rilevamento e rimozione delle mine.

Di recente l’aviazione USA ha inviato un gruppo di caccia F-22 Raptor in una base degli Emirati Arabi Uniti.

L’iniziativa ha provocato la reazione di Teheran, che ha detto mercoledì come questo minacci la stabilità della regione. Si pensa anche di schierare nel Golfo Persico una “base galleggiante” – una nave da carico adattata per poter fare da base semi-fissa nelle operazioni militari USA. Si prevede che la USS Ponce (nave da trasporto anfibio, N.d.T.) trasporti elicotteri dragamine, motoscafi e probabilmente squadre speciali da sbarco.

Cibi ricchi di flavonoidi riducono negli uomini il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson

Frutti di boscoGli uomini che mangiano cibi ricchi di flavonoidi, come bacche, tè, mele e vino rosso possono ridurre significativamente il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson, secondo una nuova ricerca condotta dalla Harvard University e dalla University of East Anglia (UEA).

Pubblicati sulla rivista Neurology, i risultati si aggiungono al crescente corpo di evidenze surroganti il fatto che il consumo regolare di alcuni flavonoidi può avere un effetto sulla salute umana. Recenti studi hanno dimostrato che questi composti possono offrire protezione contro una vasta gamma di malattie quali cardiopatie, ipertensione, alcuni tipi di cancro e la demenza.

Questo è il primo studio sugli esseri umani a dimostrare che i flavonoidi sono in grado di proteggere i neuroni contro le malattie del cervello come il morbo di Parkinson.

Circa 130.000 uomini e donne hanno partecipato alla ricerca. Più di 800 avevano sviluppato il morbo di Parkinson in 20 anni di follow-up. Dopo un’analisi dettagliata delle loro diete e i dovuti aggiustamenti per età e stile di vita, i partecipanti di sesso maschile che mangiavano il maggior numero di flavonoidi hanno dimostrato di avere il 40 per cento in meno di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a coloro che ne mangiavano meno. Nessun collegamento simile è stata trovato per l’assunzione di flavonoidi totali nelle donne.

La ricerca è stata guidata dal dottor Xiang Gao della Harvard School of Public Health in collaborazione con il Profesor Aedin Cassidy del Dipartimento di Nutrizione, Medical School a Norwich UEA.

Italia sotto attacco: impoverita dalla BCE ed avvelenata da aerei fantasma

GeoingegneriaForse non tutti sanno che la più grande colonia statunitense (l'Italia), nel mese di gennaio del 2002, firmò un accordo che, insieme al trattato definito "OPEN SKIES TREATY", firmato nel 2009, sancì l'inizio ufficiale delle attività di aerosol clandestine sul territorio italico, come per stessa ammissione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In molti ormai avranno però compreso che soggetti come Andrea Corigliano o Peppe Caridi, di comune accordo con i loro colleghi burattini ed in ottemperanza alle precise disposizioni dell'aeronautica militare italiana, svolgono un assiduo lavoro di disinformazione, sia attraverso previsioni meteo oggettivamente insultanti (che cosa sarebbero le innocue velature?) sia con la pubblicazione di articoli del tutto simili a quelli che si possono trovare sui beceri canali di negazionismo istituzionalizzato.

Alleviare molti disturbi con Il Massaggio Coreano della Mano

Il Massaggio Coreano della Mano - LibroLe Tecniche riflessologiche - le malattie curabili

Pratico manuale per l’apprendimento di una tecnica di massaggio e agopressura della mano che consente di alleviare autonomamente diversi disturbi comuni, come il raffreddore, diversi tipi di mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, dolori articolari, giramenti di testa, disturbi dell’area sessuale e molti altri ancora.

Il principio su cui si basa questo massaggio è che la mano rappresenta, analogamente al piede nella riflessologia plantare, un microcosmo del corpo umano.

Massaggiando o esercitando pressione su particolari punti della mano (“punti di corrispondenza”) andiamo a stimolare determinati punti del corpo, contribuendo così ad attenuare i disturbi. Una disciplina naturale antica, ma nuovissima per l’Italia: di facile apprendimento e che non richiede un ambiente idoneo ed è quindi applicabile ovunque.

Il massaggio reciproco è più gradevole, ma la tecnica è utilizzabile anche in autotrattamento. Lo stile dell’autore è gradevole, colloquiale e chiaro, e il manuale presenta una buona leggibilità, grazie al buon rapporto tra testi (brevi) e figure (molte). Gli accenni teorici sono trattati nell’ambito delle prime 40 pagine e comprendono una breve introduzione alla tecnica “madre”, quella dell’agopuntura coreana della mano, sulla quale il massaggio si basa.

Dopodiché il lettore può dedicarsi all’applicazione pratica sfruttando l’ampio “ricettario” (elenco di punti da utilizzare per ciascun disturbo).

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