Geoingegneria

HAARP, l'arma geofisica e climatica

HAARPPer provocare un disastro nel posto giusto al momento giusto è necessario risolvere il problema del tempo di predizione, a lungo termine, del “punto di mira”. Perciò gli statunitensi crearono un modello digitale dettagliato dell’atmosfera terrestre e un supercomputer in grado di elaborare enormi quantità di informazioni. Ed ecco perché non si dovrebbe ‘scientificamente’ prevedere il terremoto, s’intralcerebbe il monopolio che detengono il Pentagono e le sue agenzie ‘scientifiche’ su quest’arma.

Un primo interesse dei militari nello studio della ionosfera per impieghi bellici, si ebbe nel 1958, quando gli Stati Uniti condussero la prima esplosione nucleare ad un’altezza di 70 chilometri, al limite della ionosfera, sull’atollo Johnson.

Secondo il piano originale, l’impulso elettromagnetico dell’esplosione avrebbe bruciato i sistemi elettronici nel raggio di centinaia di chilometri, aprendo la via alla flotta di bombardieri B-52 con bombe all’idrogeno nella difesa aerea sovietica.

Ciò non accadde, ma si notò un fenomeno interessante! Nell’arcipelago delle Samoa, 3500 km a sud del luogo dell’esplosione, apparve un’aurora luminosa! Un disturbo ionosferico che durò a lungo, a distanza di migliaia di chilometri!

Volo di un Boeing 737-700: pilota segnala il guasto di un irroratore chimico

Chemtrail22 settembre 2016, volo di un Boeing 737-700 bimotore tra Portland e Sacramento (Stati Uniti d’America), torre di controllo KPDX: una comunicazione tra il pilota dell’aereo e l’operatrice della torre di controllo è quanto mai eloquente.

La torre di controllo avverte il pilota che l’erogazione della scia chimica (è usato il termine “chemtrail”!) proveniente dal motore di sinistra si è interrotta.

La comunicazione (salvo rimozioni) può essere ascoltata, in originale, qui, mentre la porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile a questo link.

  • Selezionare la data: 22 settembre 2016
  • Selezionare la torre di controllo: KPDX Ground/Tower
  • Selezionare l'ora: 0100-0130
  • Portare la barra di progressione sul minuto 18.40

Trascrizione del parlato:

TOWER: Southwest 1256, I don’t know if it’s normal I just haven’t seen it that low; it appears like a chemtrail-type situation off your left wing.

PILOT: Say again Southwest 1256?

TOWER: Southwest 1256, it looks like a chemtrail off your left wing, I just have not seen it that low before, but it does look similar to a… (transmission cuts out).

PILOT: Ah, OK, thanks.

TOWER: Alright, a contrail off your left wing.

PILOT: OK, thank you.

La Nasa ammette: irroriamo i cieli con gas contenenti litio

La Nasa ammette: irroriamo i cieli con gas contenente litioScie chimiche: per anni il governo statunitense ha etichettato come complottisti coloro che manifestavano preoccupazione per le sostanze spruzzate nei cieli?

Peccato che la Nasa «ha appena ammesso che i “complottisti” avevano ragione al 100%», scrive “Natural News” citando il “Waking Times”: la fonte si riferisce a Douglas Rowland, uno scienziato dell’ente aerospaziale americano che ha chiarito che l’agenzia sta addizionando con litio i gas di scarico dispersi nell’atmosfera.

Non solo: il rilascio di litio è in corso sin dagli anni ‘70, dice Rowland in una telefonata registrata. Benché secondo il ricercatore il litio non sia dannoso per l’ambiente né pericoloso per l’uomo, annota “Natural News”, «questa sostanza è stata usata per decenni come farmaco psichiatrico: funziona alterando i livelli di serotonina e di norepinefrina che sono secreti dal sistema endocrino umano».

Il litio quindi «altera fortemente gli schemi cerebrali». E i medici che lo prescrivono a pazienti psichiatrici «non capiscono come funzioni, o quali siano i dosaggi ottimali». E quindi, «come si può pensare che spruzzare grandi quantità di questa sostanza in modo indiscriminato nell’atmosfera possa essere una cosa positiva?».

Tutto viene fatto in nome della scienza, scrive “Natural News” in un post tradotto da “Come Don Chisciotte”.

Pagine