Tasse

Le tasse invisibili del fisco italiano

Le tasse invisibili del fisco italianoPaghiamo, tanto, ma non ce ne accorgiamo nemmeno. Una furbata per evitare la rivolta contro il fisco esoso

Il lato oscuro delle tasse è come la faccia nascosta della luna: non lo vedi mai. Con il fisco succede la stessa cosa. La maggior parte dei prelievi è invisibile. Il contribuente non si accorge di versare denaro nelle casse dell'erario. Succede per esempio con gli stipendi dei lavoratori dipendenti, incassati al netto del prelievo.

Ma capita anche con l'Iva incorporata nel prezzo dei beni acquistati. In numerosi Paesi sugli scontrini sono riportati separatamente il costo del prodotto comprato e l'aggravio fiscale caricato. Da noi non funziona così. Tutto congiura a tacere il meccanismo dei prelievi, la trasparenza è la grande assente nel rapporto tra fisco e cittadini. I quali finiscono per non rendersi conto di quale sia l'effettivo peso dell'imposizione tributaria sulle loro tasche. È un peso esorbitante ma spesso tollerato perché non se ne conosce la dimensione.

Chi direbbe che le tasse invisibili sono il 96 per cento del totale?

Sembra impossibile, ma è così: soltanto il 4-5 per cento delle imposte viene versato con un'azione consapevole, in virtù di un pagamento effettuato a uno sportello bancario, alle poste, a una tabaccheria convenzionata con l'Agenzia delle entrate.

Hai debiti? Ecco le 11 soluzioni legali per cancellarli!

Cancella tutti i Debiti in 12 Mesi - LibroLe 11 armi legali, sicure e testate per liberarti dei creditori anche se non puoi pagare

Il libro scritto dagli ideatori di ComeNonPagare, il sito che ha già aiutato 30.000 famiglie italiane a risolvere i loro debiti

Come puoi risolvere i tuoi debiti, bloccare gli illeciti commessi dai creditori, mettere a tacere le richieste ingiuste e costruirti un futuro senza debiti? Stai per scoprire che i soldi per chiudere i debiti non sono indispensabili quando hai le giuste informazioni sul funzionamento del sistema del credito.

Gli autori hanno creato un metodo di 12 mesi da prendere a modello, completo, concreto e replicabile, per liberarti dei debiti legalmente e definitivamente. Il metodo si basa su una percorso di 12 mesi definito e semplice da mettere in pratica, capace di indicarti la giusta direzione verso la libertà dai debiti. Da ex indebitati con un passivo di – 400.000€ ti sveleranno il segreto che li hanno condotti a chiudere TUTTI i debiti da soli. Ad oggi oltre 30.000 indebitati hanno risolto le loro difficoltà finanziarie seguendo le loro indicazioni.

La stragrande maggioranza delle persone indebitate ha paura, si nasconde e scappa, non sa affrontare la situazione e perde tutto. Ecco perché i pochi che reagiscono in modo corretto e rialzano la testa sono destinati ad uscirne e non solo: i loro creditori sono più disponibili a trovare un accordo.

Ecco come funziona la colossale truffa della benzina

Caro benzinaGiustizia nel paese dell’oro nero.

Da più di centocinquant’anni il petrolio è uno dei principali carburanti dell’Industria del capitalismo ma costa caro, l’oro nero, e non solamente all’ecologia.

Costa la vita in Irak, in Libia in, Africa dove controllo delle compagnie petrolifere è garantita dalle bombe, dai massacri e dai colpi di stato. Costa denaro in Francia. Un mercato di più di 50 miliardi di euro sufficiente per uno stipendio e magari due.

Un pieno di 40 litri da 1,60/l costa in questo momento 64 euro. Su questi 64 euro, 1.30€ servono al massimo per pagare l’estrazione. Il trasporto è 60 centesimi.

La raffinazione e la distribuzione rappresentano al massimo il 16 per cento della somma, quindi 10€. Abbiamo quindi 12 euro su 64.

Dove va a finire quindi il denaro?

Il paese produttore ne prende una parte che oscilla in base alle sue capacità di negoziazione e il numero di bombe si sono presi in testa. Non è questo dunque che pesa maggiormente. Il grosso del guadagno va allo Stato francese il quale prendi 38€ cioè il 60 per cento del pieno di benzina. Il prelevamento dello stato ed il costo del petrolio sono rimasti praticamente stabili.

Dall’inizio della nuova ondata sono quindi i mercati che fanno aumentare i prezzi.

Pagine