Tasse

Italiani strangolati dal fisco: se prelevi mille euro al bancomat sei indagato

BancomatLe autorità italiane preparano le contromisure alla prossima fuga di capitali dalle banche italiane. Il titolo Mps oggi perde quota in Borsa sul timore legati allo scarso interesse per i piani della banca. La sensazione dei gestori è che gli investitori non vogliano partecipare all’aumento di capitale e all’operazione di conversione di bond subordinati in azioni.

È un periodo di massima incertezza per il sistema italiano e possedere titoli di banche italiane quotate è sconsigliato.

Parte del settore bancario è in profonda crisi in Italia, stretto nella duplice morsa rappresentata dai tassi zero (che schiantano la redditività) e della montagna di crediti inesigibili in portafoglio. Siamo poi a ridosso del referendum costituzionale, che stando ai sondaggi è destinto, con la vittoria dei No e la sconfitta del governo Renzi, a gettare l’Italia in un periodo di instabilità politica.

Da oggi l’Agenzia delle Entrate ha stabilito una soglia alle operazioni che un cliente di una banca potrà effettuare sul proprio conto corrente, oltre al quale sarà indagato e eventualmente sanzionato. Nello specifico chi preleverà più di mille euro al giorno o cinquemila in un mese sarà esposto alla possibilità che le autorità del Fisco conducano un’indagine sul suo conto.

In Italia Dal 1 luglio 2017 parte il Grande Fratello della riscossione

Agenzia EntrateIl decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia “ai fini della riscossione” la capacità informativa dell’esattore che potrà accedere all'anagrafe dei tributi e alle banche dati di Tesoro ed Entrate, compresi i rapporti finanziari trasmessi da banche, poste, intermediari. Dal provvedimento si attende un aumento del gettito per pignoramenti pari a 483 milioni di euro

Conti correnti, depositi, immobili e auto. Signore e signori, arriva il Grande Fratello della riscossione, la vera contropartita alla clemenza verso i debitori sugli interessi della cartella. Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia potrà “vedere” anche la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi.

È la misura del decreto Fiscale in Gazzetta da lunedì 24 ottobre, che traduce in concreto il vero motivo dell’incorporazione di Equitalia dentro l’Agenzia dell’Entrate che non si limita al cambio del nome o a un mero travaso di compiti, facoltà e poteri già conferiti ma potenzia la “capacità informativa” dell’esattore, aprendogli le banche dati che erano possesso semi-esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy.

La costituzione italiana mi autorizza a non pagare più le tasse...

La costituzione italiana mi autorizza a non pagare più le tasse...L’ART.53 DELLA COSTITUZIONE E L’ART.54 DEL CODICE PENALE MESSI INSIEME COSTITUISCONO UNA”BARRIERA” PER CHI È SOPRAFFATTO DALLE TASSE, MA NESSUNO VE LO DICE.

Art.53 della Costituzione

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Avete capito bene?

Bisogna pagare IN RAGIONE ALLA VOSTRA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA, se non incassate non pagate…

Art.54 del codice penale

“Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.”

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