Tasse

In Italia pensionati ridotti alla fame dal fisco

Clicca per ingrandire Pensionati “pignorati” da Equitalia. Gente che si è indebitata, spesso commercianti con attività fallite, che si ritrova l’intero conto corrente sequestrato dalla concessionaria della riscossione dello Stato. Non un quinto della pensione, ma l’intero conto corrente.

Il che significa non avere, letteralmente, nessun tipo di entrata neanche per mangiare e pagare le bollette. O hai un parente e un amico che ti aiuta, o salti i pasti. Adiconsum Pesaro racconta la storia di uno di questi pensionati che si è ribellato e ha ottenuto una mezza vittoria: conto corrente di nuovo disponibile, ma nessun risarcimento.

“Il signor Bruno (nome di fantasia) — si legge nella ricostruzione fatta da Claudio Blasi, responsabile provinciale Adiconsum — è un pensionato, ex rappresentante di commercio, che ha chiuso la sua attività accumulando debiti con Inps e lo Stato, debiti che ora Equitalia, vuole riscuotere. Ma Bruno non è in grado di pagare. Nello scorso novembre Equitalia, come un elefante in un negozio di cristallerie, chiede il pignoramento dell’unico conto corrente bancario di cui Bruno è titolare e in cui affluisce la pensione, complice anche la recente manovra “Salva Italia” che, per ragioni di tracciabilità, costringe i pensionati a far transitare sul conto corrente l’intera pensione”.

In Italia continuano i suicidi: altri due anziani decidono di farla finita

DisperatoContinuano incessanti i “suicidi per insolvenza”, che sono SPARITI dai mass media ma non dalla realtà. Pochi giorni fa un disoccupato di Forlì si è recato a Roma, davanti al palazzo di Montecitorio per darsi fuoco, ustioni di 2° e 3° grado sull'85% del corpo. Questa persona è morta il 18 agosto 2012.

Una coppia di anziani vessati da equitalia invece si sono impiccati abbracciati, di seguito l'articolo di dazebaonews.it

Due anziani coniugi si sono uccisi, impiccandosi nel garage di casa, ad Ancarano in un piccolo paese del teramano: li hanno trovati abbracciati. Nessuna lettera d`addio, ma un figlio schiacciato dai debiti: i due, 79 anni il padre, 75 la madre, erano i genitori di un artigiano la cui abitazione, era finita all’asta dopo che banche ed Equitalia avevano avviato le azioni per recuperare i crediti vantati.

Il 50enne, in un gesto di disperazione, ha tentato di recuperare la casa, con una tentata estorsione ai danni dell’uomo che ha ricomprato l’immobile all’asta. E per questo è finito in carcere.

La vicenda è riportata dal quotidiano locale Il Centro.

In Italia la pressione fiscale favorisce la povertà della popolazione

Pressione fiscaleDesta sempre molto stupore e indignazione il dato sulla pressione fiscale che, secondo quanto ci ha riferito lo scorso mese di luglio (2012) il presidente di Confcommercio Sangalli per tramite de Il Sole 24 Ore, si attesterebbe al 55%.

Da Il Sole 24 Ore

«Abbiamo raggiunto - ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - un livello di pressione fiscale che, per chi le tasse le paga, si attesta attorno al 55 per cento. È un livello che zavorra drasticamente investimenti e consumi».

La realtà è ben diversa e come ho avuto modo di argomentare in un precedente articolo, il dato medio indicato dai vari centri studi, non ci racconta l’esatta situazione del prelievo fiscale e la relativa disuguaglianza tributaria, se non scomposto tra le varie categorie di contribuenti che lo compongono.

In vero il dato, esprimendo delle variabili aggregate, sintetizza, di fatto, un indicatore medio del livello di tassazione nell’universo di una popolazione. In altre parole, proprio perché rappresenta un valore medio, per definizionen è soggetto a distorsioni e non esprime in alcun modo il livello di tassazione per alcune categorie di soggetti che può raggiungere, come vedremo in seguito, livelli decisamente distanti dalla media indicata, manifestando, in maniera inquietante, la disparità fiscale esistente in Italia.

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