Cervello

I neuroni dell'intestino interagiscono con quelli del cervello

I neuroni dell'intestino interagiscono con quelli del cervelloPotremmo quasi affermare che il modo di dire “prendere una decisione di pancia” non sia del tutto sbagliato.

Vi è infatti un fondo di verità: l'intestino è il nostro secondo cervello, composto da oltre cento milioni di neuroni in dialogo continuo con quelli nella testa.

Le cellule nervose nell’addome producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore della felicità, che poi agisce sul cervello: “Se si mangia un cibo gustoso la produzione aumenta e ci sentiamo meglio” spiega Attilio Giacosa, docente di gastroenterologia all’Università di Pavia, che spiega anche come “un’infiammazione dell’intestino distrugge la serotonina, e se al cervello ne arriva meno stiamo male, fino alla depressione”.

La relazione fra i due cervelli è molto stretta e a due direzioni, così per esempio lo stress si ripercuote sulla salute gastrointestinale.

Un’indagine di Assosalute (assosalute.info) ha dimostrato che nel 78% degli uomini e nell’88% delle donne preoccupazioni e ansia hanno causato problemi a stomaco e intestino.

“In questi casi gonfiore, dolori, difficoltà digestive si manifestano soprattutto di giorno.

Sei modi per potenziare la memoria

MemoriaSentire di non ricordare le cose può essere spaventoso. Soprattutto in quei momenti in cui se ne ha davvero bisogno, come quando si sostiene un esame o si deve parlare in pubblico o memorizzare la lista della spesa.

Se avete problemi a memorizzare le cose, ma vi piacerebbe migliorare questa abilità, ecco 6 tecniche che possono esservi molto utili.

Sono scientificamente provate e sono risultate di grande aiuto.Scopritele!

1. Metodo di Loci

Il nome di questo metodo mnemonico viene dal latino e significa “luogo”. Si tratta di utilizzare la memoria spaziale per ricordare le informazioni.

Per fare questo, dovete immaginare vividamente un luogo che conoscete perfettamente, come la vostra casa. Quindi,potete associare ad ogni stanza o angolo della casa, “luogo” un po ‘di informazioni. Se volete ricordare la lista della spesa, mettete un oggetto in ogni posto.

Quando avete bisogno di queste informazioni, dovete solo viaggiare attraverso lo spazio in modo fantasioso e andare a “recuperare” quei ricordi.

I fenomeni di sincronismo secondo la Fisica Quantistica

Quando si verificano coincidenze sorprendenti, ci sembra di essere connessi con il mondo intorno a noi in modo misterioso.

Ad esempio, mentre pensi a una canzone che non senti da anni, in quel preciso istante la danno alla radio. In questo caso, la tua mente sembra connessa con il mondo che ti circonda, la coincidenza si verifica cioè tra uno stato mentale e uno stato fisico. Le coincidenze si verificano però anche tra la psiche di due persone. Ad esempio: tu e un tuo amico comprate nello stesso momento involontariamente la stessa camicia.

«I fenomeni di sincronismo sono caratterizzati da una coincidenza significativa che si verifica tra uno stato mentale (soggettivo) e un evento del mondo esterno (oggettivo)», spiegano il dottorando Francois Martin, del Laboratorio di fisica teoretica dell’Università di Parigi e Federico Carminati, dottorando in Fisica dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (Cern), in un articolo intitolato “Syncronicity, Quantum Information and the Psyche”(1) (Il sincronismo non può essere spiegato dalla fisica classica. Sincronismo, informazione quantistica e la psiche), pubblicato sul Journal of Cosmology nel 2009.

Martin e Carminati affermano che il sincronismo non può essere spiegato dalla fisica classica.

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