Geologia

La placca indo-australiana si sta spezzando in due

PlaccaLo scorso 11 aprile due terremoti di magnitudo 8,7 e 8,2 hanno scosso l'Oceano Indiano. A provocarli una rottura nel mezzo della placca indo-australiana, che si sta spezzando in due

Al largo dell'Oceano Indiano la crosta terrestre si sta letteralmente spezzando. Ad annunciarlo fragorosamente tre studi pubblicati su Nature, la coppia di terremoti di magnitudo rispettivamente 8,7 e 8,2, che l'11 aprile 2012 hanno scosso questa parte del pianeta.

Secondo i tre studi infatti, sotto l'Oceano Indiano la placca indo-austrialiana si starebbe spezzando in due placche più piccole, o addirittura in tre, e le scosse sarebbero state causate proprio dalla tensione accumulata in questo processo di formazione di un nuovo confine.

È dagli anni '80 che i sismologi sostengono che la questa parte della crosta terrestre si sarebbe potuta rompere. Stando alle principali teorie della
tettonica a zolle, la placca indo-australiana ha cominciato a deformarsi internamente circa 50 milioni di anni fa, e occorreranno altri milioni di anni e migliaia di terremoti di grande intensità prima che questo processo arrivi a compimento.

Secondo il sismologo Gheorghe Marmureanu la terra si sta spezzando

Gheorghe MarmureanuDi recente il sismologo rumeno Gheorghe Marmureanu dell'Istituto di fisica della Terra ha affermato che ultimamente la terra è stata scossa da ben 39 terremoti apparsi in tutto il globo.

Spiega il sismologo che la serie anomala dei terremoti è iniziata In Indonesia con due enormi terremoti pari 8.6 e 8.2 sulla scala Richter seguiti a breve distanza altri tre piu piccoli in Messico dopo poche ore.

"Non c'è dubbio che c'è qualcosa vada seriamente per il verso sbagliato, troppi terremoti ravvicinati e troppo intensi" ha detto Marmureanu. Ha poi aggiunto: "I terremoti sono un evento che non può essere facilmente predetto dalle conoscenze scientifiche attuali.

Con il terremoto indonesiano, ad esempio, statisticamente, ci dovrebbe essere un grande terremoto in quella parte dell'Asia ogni 500 anni, tuttavia, dal 2004, ci sono stati già tre terremoti con una magnitudo di oltre 8, che non è assolutamente normale".

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