Vaccini

I disinformatori dell'autismo

DisinformatoreNon abbiamo la minima intenzione di spiegare più di tanto un fenomeno che ormai da un po’ di tempo tormenta una massa crescente di persone, genitori di bambini danneggiati da vaccino da poco sbarcati in questo mondo, che vengono insultati sempre più frequentemente insieme ai loro figli da quattro pagliacci.

Non ci interessa prendercela con dei disonesti e/o imbecilli che cercano di alterare la realtà e le opinioni altrui, perché sono i loro stessi puerili tentativi che li condannano, ma una cosa che ci preme è mettere in evidenza che non ci possono fermare: il nostro attuale impegno per l’informazione libera e veritiera lo dimostrano, e se sarà il caso lo dimostreremo nelle sedi più opportune dove avremo finalmente il piacere di trovarci faccia a faccia dal vivo con questi pagliacci.

Senza il timore di apparire sgarbati, come nello stile di questi disinformatori, non abbiamo nessun bisogno di scendere ai loro livelli perché abbiamo la ragione dalla nostra parte!… per negare un fenomeno così evidente come quello dei tanti bambini rovinati da scriteriate campagne vaccinali bisogna essere “pagati” per farlo oppure essere troppo “stupidi ed ignoranti” per accorgersi che ciò che si vede e denunciano a gran voce i genitori… è proprio ciò che si vede!

La metodica disinformativa non può evidentemente essere basata sulle dimostrazioni, ma unicamente sulle vuote accuse e sulle deduzioni viziate da presupposti sbagliati. La propaganda della vigliaccheria insegna che quando è impossibile attaccare la validità di un messaggio, non rimane che attaccare il messaggero: e di questa verità i disinformatori ne hanno fatta un’arte!

Dalle innocue velature agli innocui vaccini

Clicca per ingrandireUn anno fa, grazie all'interpretazione delle metodiche standard che presiedono alle attività clandestine di aerosol, fummo in grado di prevedere, con tre giorni di anticipo, i nubifragi di Genova e delle Cinqueterre.

Ecco come Massimo Mazzucco raccontò lo svolgersi dei fatti.

Nello scorso articolo, redatto il 30 ottobre 2012, abbiamo ancora una volta confermato che è possibile elaborare previsioni meteo con largo anticipo, tanto è vero che scrivemmo:

Nel resto del Nord Italia si potranno verificare forti precipitazioni piovose. Sono a rischio Liguria di Levante, Piemonte, Lombardia, Triveneto, Toscana, Emilia Romagna. Tra il 6 ed il giorno 8 novembre lo stato di allerta si estenderà al Centro Sud ed alle isole, allorquando l'afflusso di aria calda dal Nord Africa, scontrandosi con le correnti fredde ocenaiche, esacerberà i fenomeni già intensi”. Abbiamo anticipato i fenomeni, poi occorsi, di soli due giorni, ma ciò è giustificabile, giacché il nostro bollettino meteo era stato redatto con quasi dieci giorni di anticipo, il che, nell'ambito della meteorologia ufficiale, è cosa molto difficile avvenga!

Vaccini: ritirate in Italia 65 mila dosi

Vaccini Il ministero della Salute: si sono verificati «risultati inattesi nei test»

«Il Ministero della Salute conferma il ritiro di una parte dei vaccini antinfluenzali prodotti per la campagna di vaccinazione appena cominciata». È quanto si legge in una nota del Ministero che conferma così il ritiro a Milano di 65mila dosi di vaccino prodotti dall’azienda Crucell come scritto dal Corriere della sera in prima pagina.

Il ministero della Salute nella nota precisa inoltre «che l’azienda produttrice dei vaccini in questione non è tra le prime che riforniscono il mercato. In queste ore al Ministero e all’Aifa si sta affrontando il problema. Altre aziende hanno assicurato la garanzia delle dosi necessarie in modo che non vi sia alcun problema per i cittadini».

La campagna vaccinale, appena partita, aveva già registrato ritardi nelle forniture. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il vaccino Inflexal V della ditta Crucell, avrebbe registrato, secondo una lettera della stessa azienda, «risultati inattesi nei test».

Il ministero della Salute però tranquillizza.«I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l’intera produzione. O una misura precauzionale - continua la nota del dicastero - che viene sempre adottata, quando si individua anche solo un minimo rischio.

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