RFID

Sicurezza e tecnologia, non solo biometria

Sicurezza e tecnologia, non solo biometriaLa sicurezza è una questione e una problematica che riguarda un numero di persone sempre più vasto e ampio. Spioncini digitali, telecamere di videosorveglianza dotate di wifi o infrarossi: questi strumenti fanno capire che la tecnologia ha fatto a dir poco passi da gigante. E si può affermare che il tutto e in continuo sviluppo e in costante evoluzione.

Insomma, non ci si ferma davvero mai. Basti pensare alla biometria, che oramai sta sempre più scalando le gerarchie, come dimostra uno studio pubblicato su Foggiaefoggia.com.

Il riconoscimento facciale, dell’iride e le impronte digitali vengono infatti utilizzati in tantissimi campi, con molteplici compiti e funzioni. Sono davvero semplici e rapidi da utilizzare: basta semplicemente fissare un determinato punto per alcuni secondi. Questa tecnologia viene applicata nei sistemi di prevenzione del crimine per identificare gli individui in una folla, per esempio, ma il suo utilizzo si diffonderà e sarà più del tipo one-to-one. Difatti il riconoscimento facciale viene utilizzato sempre più per l’accesso sicuro agli edifici e ai luoghi di alta sicurezza, oltre ai casinò.

Il rapporto tra tecnologia e sicurezza non si ferma alla biometria

Un ulteriore esempio è rappresentato dal Nfc (Near Field Communication).

In Svezia dipendenti con microchip. Marcati come i cani

MicrochipUn’azienda svedese ha innestato microchip ai propri dipendenti

I dipendenti ora entrano in ufficio tramite questo microchip solo passando la mano davanti ai sensori e utilizzano pure l’ascensore e la fotocopiatrice cosi. Il circuito integrato è grosso poco più di un chicco di riso e, innestato nella mano tra pollice e indice.

La procedura è rapida, ma non del tutto indolore. E i dirigenti dell’Epicenter si vogliono spingere oltre, avendo annunciato che vogliono per permettere al proprio personale di pagare il caffè con una semplice alzata di mano. Nel palazzo vivono e lavorano circa 700 persone e a loro sarà chiesto se vorranno o meno essere chippati. Non tutti però sono entusiasti all’idea.

Questo articolo sta facendo propaganda a microchip scrivendo che dobbiamo abituarci all'idea che questo è il futuro.

Ma davvero vogliamo che questo sia il nostro futuro?

Non possiamo aprire la porta a mano, e usare l'ascensore a mano, e spingere i bottoncini della fotocopiatrice?

Dal 2015 le carte di credito saranno biometriche

Carte di credito biometriche
La paura del furto di identità e i crimini bancari cibernetici hanno portato ad una ricerca spasmodica per cercare nel corpo umano dei caratteri non riproducibili. Si è pensato a sistemi che riconoscano le vene, i volti, l'iride, il tono della voce e perfino le lacrime dell'uomo, per arrivare a stabilire i canoni di una unica identità globale rintracciabile con un solo clic standardizzato e centralizzato che darà accesso ad una matrice consumer, Internet e bancaria unica.

Un passo in questo senso è l'evoluzione di un ID biometrico voluto dalla MasterCard che insieme alla compagnia norvegese Zwipe introdurrà le prime CARTE DI CREDITO completamente biometriche, che al posto del PIN avranno un sensore di verifica a fingerprint.

Lo scorso 26 settembre 2014 la MasterCard e la norvegese Zwipe hanno annunciato il lancio di una carta di pagamento contactless, con un sensore di impronte digitali integrato. Possiamo dire addio al PIN.

PC Mag ha verificato la semplicità della procedura di questa carta: basta tenere il pollice premuto sull'ID per le impronte digitali sulla carta di credito e passarla sopra un punto di pagamento contactless. Quando la transazione è terminata, la macchinetta emette un segnale acustico. Questa carta di credito dovrebbe arrivare il prossimo anno. “È nostra convinzione è che dovremmo essere in grado di essere identificati senza dover usare password o codici PIN. L'autenticazione biometrica può aiutarci a farlo” - ha dichiarato Ajay Bhalla, presidente dell'Ufficio di Sicurezza aziendale della MasterCard. Bhalla non è estraneo alla tecnologia contactless e sa bene cosa potrebbe significare per la MasterCard. Ha seguito la sperimentazione della tecnologia contactless PayPass di MasterCard in 14 mercati asiatici e ha consolidato diverse partnership, una delle quali ha permesso ai viaggiatori di pagare con una contactless MasterCard i servizi di trasporto pubblico a Singapore.

In futuro il microchip verrà imposto a tutti

Microchip“E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome” – Apocalisse 13:16-17.

Le tecnologie progettate specificamente per tracciare e monitorare gli esseri umani sono in sviluppo da almeno due decadi.

Nel mondo virtuale, i software sono oggi in grado di osservarci in tempo reale, riuscendo addirittura a fare previsioni del nostro comportamento futuro ed inviare segnali alle stazioni di monitoraggio preposte, secondo come gli algoritmi dei computer interpretano le nostre attività. Già questo, di per sé, è uno scenario inquietante.

Quello che fa più paura, comunque, è ciò che sta accadendo nel mondo reale. Stando ai ricercatori che lavorano sui microchip ad uso umano, è solo una questione di tempo prima che questi dispositivi trovino consenso su larga scala.

Probabilmente, in questo momento, hai addosso almeno un paio di microchips RFID. Se si, stai inviando un segnale contenente un numero di 15 cifre che ti identifica. Questo numero può essere ricevuto da delle macchine chiamate “Scanner ISO compiacenti”. Ed anche questi sono ovunque.

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