Allerte

Lo stress può indebolire le difese immunitarie

Lo stress può indebolire le difese immunitarie

Una nuova ricerca del laboratorio Alkema mostra come lo stress può indebolire le difese immunitarie.

La ricerca, pubblicata su Nature, (1) fa luce su come la risposta comprometta la salute dell’organismo a lungo termine.

Quando si percepisce una situazione pericolosa o stressante, il corpo rilascia ormoni dello stress quali l’adrenalina, che aumenta i battiti cardiaci, aumenta il flusso sanguigno al cervello e stimola il corpo a produrre zucchero da usare come combustibile. La scarica di adrenalina innesca la risposta “lotta o fuga” che consente alla persona di reagire a una minaccia.

Il dottor Mark Alkema, (2) insieme al gruppo di scienziati del professor Diego Rayes all’Università Nazionale dell’Argentina del Sud, ha studiato l’impatto di questa reazione ripetuta sulla salute di un piccolo verme, un organismo usato come modello per molti esperimenti e che ha aiutato a risolvere molte questioni fondamentali in biologia.

L'esercito USA impiega le frequenze 5G per scopi militari

L'esercito USA impiega le frequenze 5G per scopi militari

Che cosa hanno in comune la rete 5G e un'arma non letale sviluppata dai militari? Il Dipartimento della Difesa ha sviluppato un dispositivo di controllo della folla non letale chiamato Active Denial System (ADS). (1)

Questo articolo è stato pubblicato da Health Freedom Idaho nel mese di dicembre 2018 ma è estremamente attuale. In Europa il dibattito sulla tecnologia 5G è molto intenso. Coloro che hanno asserito che questa tecnologia può essere utilizzata a scopi militari sono stati derisi, ma questo articolo prova in maniera inequivocabile che la tecnologia 5G è impiegata nell'ambito militare.

L'ADS funziona sparando un raggio ad alta potenza di onde a 95 GHz su un obiettivo, ovvero a lunghezze d'onda millimetriche. Chiunque viene catturato dentro il raggio sentirà un forte bruciore alla pelle. La sensazione di bruciore si interrompe quando l'obiettivo lascia il raggio. Quest'arma opera su onde a 95 GHz e il 5G funzionerà sulle stesse frequenze.

Le reti cellulari e Wi-Fi di oggi si basano sulle microonde, un tipo di radiazione elettromagnetica che utilizza frequenze fino a 6 gigahertz (GHz) per trasmettere in modalità wireless voce o dati. Tuttavia, le applicazioni 5G (2) richiederanno lo sblocco di nuove frequenze più alte da 6 GHz a 100 GHz e oltre, utilizzando onde submillimetriche e millimetriche, per consentire la trasmissione a velocità ultra elevate di dati nella stessa quantità di tempo rispetto alle precedenti tecnologie a microonde.

L'arma statunitense che si basa sulla capacità di questa tecnologia elettromagnetica di indurre spiacevoli sensazioni di bruciore sulla pelle come una forma di controllo della folla è stata lanciata nel mese di dicembre del 2018.

Le onde millimetriche sono utilizzate dall'esercito degli Stati Uniti nelle pistole a dispersione di massa chiamate Active Denial Systems.

Antibiotici che provocano reazioni avverse invalidanti

Allerta dell'Agenzia del Farmaco su alcuni antibiotici di uso comune, i chinolonici e i fluorochinolonici, che causano reazioni avverse invalidanti

L'Aifa ha annunciato il ritiro dal commercio di farmaci antibiotici contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico

Allerta dell'Agenzia del Farmaco su alcuni antibiotici di uso comune, (1) quelli contenenti fluorochinoloni (ciprofloxacina - levofloxacina - moxifloxacina - pefloxacina - prulifloxacina - rufloxacina - norfloxacina - lomefloxacina) e chinoloni.

“Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici - scrive l'Aifa in una comunicazione ai medici - reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici ed i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell'UE. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio”.

L'agenzia raccomanda di non prescrivere questi medicinali “per il trattamento di infezioni non gravi o autolimitanti (quali faringite, tonsillite e bronchite acuta); per la prevenzione della diarrea del viaggiatore o delle infezioni ricorrenti delle vie urinarie inferiori; per infezioni non batteriche, per esempio la prostatite non batterica (cronica); per le infezioni da lievi a moderate (incluse la cistite non complicata, l'esacerbazione acuta della bronchite cronica e della broncopneumopatia cronica ostruttiva - BPCO, la rinosinusite batterica acuta e l'otite media acuta), a meno che altri antibiotici comunemente raccomandati per queste infezioni siano ritenuti inappropriati; ai pazienti che in passato abbiano manifestato reazioni avverse gravi ad un antibiotico chinolonico o fluorochinolonico”.

Pagine