Cardiologia

Geoingegneria: gli effetti del bario sulla salute

GeoingegneriaÈ uno stillicidio: quasi non passa giorno senza che si debba tristemente segnalare la morte di un atleta. Il caso più noto è quello del calciatore Davide Astori, capitano della Fiorentina, ma la lista è lunga, anche se i media di regime ignorano o riservano pochissimo spazio ai decessi di sportivi dilettanti.

Ha ragione il Dottor Russel Blaylock(1) a sconsigliare l’attività agonistica soprattutto all’aperto, poiché gli sforzi fisici implicano una maggiore inalazione d’aria (contaminata) ed un affaticamento degli organi vitali, in primis il cuore, già aggrediti da mille veleni.

A volte questi decessi improvvisi sono da ascrivere, con buona probabilità, ai vaccini (l’ “antidoto anti-influenzale” è fra i più pericolosi); in altri casi è la miscela di vari metalli (bario, alluminio, cadmio…)(2) a rivelarsi letale per chi è abituato ad allenarsi e a disputare incontri.

Naturalmente nessuno è al sicuro, visto lo spaventoso inquinamento chimico ed elettromagnetico (anche certe frequenze possono essere all’origine di infarti), ma gli atleti, soprattutto ciclisti, maratoneti, calciatori etc. rischiano di più. Sappiamo che cosa sta mietendo tante vittime: è la biogeoingegneria clandestina che si aggiunge a numerosi altri fattori, costituendo, però, l’elemento catalizzante. Se pensiamo a tutti i composti tossici che diffonde nella biosfera un solo aereo “normale”, figuriamoci quali possono essere gli effetti sulla salute delle criminali operazioni di “guerra climatica”.

In Svizzera ogni 30 minuti una persona viene colpita da ictus cerebrale

CardiologiaCome riconoscerlo e come agire tempestivamente e correttamente

In Svizzera ogni 30 minuti una persona viene colpita da ictus cerebrale. Ogni anno un quarto delle 16000 persone colpite muore, un terzo rimane handicappato. Molto dolore sarebbe evitabile se, in caso di ictus cerebrale, si intervenisse tempestivamente e correttamente. La Fondazione Svizzera di Cardiologia ha deciso di illustrare i sintomi principali in presenza dei quali si deve allertare immediatamente il numero d'emergenza 144 (solo per la Svizzera).

È necessario sensibilizzare regolarmente la popolazione. Da un sondaggio rappresentativo condotto recentemente tra la popolazione dall'Istituto LINK su incarico della Fondazione Svizzera di Cardiologia(1) risulta che il 38 percento degli intervistati non conosce nessuno dei più importanti sintomi dell'ictus cerebrale, il 33 percento non conosce il numero d'emergenza 144 e nove intervistati su dieci non sanno che cosa sia uno «Stroke Center» o una «Stroke Unit». La mancanza di conoscenze ha un effetto fatale per le persone colpite da ictus cerebrale.

Per questo motivo dal 12 marzo al 30 giugno 2018 la Fondazione Svizzera di Cardiologia informerà in spot televisivi il vasto pubblico sui sintomi principali in presenza dei quali si deve allertare immediatamente il numero d'emergenza 144: paralisi improvvisa, disturbi improvvisi della vista e del linguaggio.

Uno studio sostiene la pericolosità delle sigarette elettroniche

Sigaretta elettronicaNon sono innocue come si pensa. Le sigarette elettroniche possono infatti danneggiare il Dna, aumentando il rischio di malattie cardiache e di tumori ai polmoni e alla vescica.

Secondo uno studio della New York University le sigarette elettroniche possono danneggiare il Dna, aumentando il rischio di malattie cardiache e di tumori ai polmoni e alla vescica (foto rappresentativa d'archivio)
SDA.

A sfatare il mito della loro sicurezza è uno studio nella New York University, condotto su topi e su cellule umane. Ma gli esperti sono divisi e per alcuni di essi le e-cig restano un'alternativa valida al fumo di sigaretta.

Sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), il gruppo guidato da Moon-shong Tang ha osservato in laboratorio effetti simili a quelli visti sul Dna dei topi anche nelle cellule umane di polmoni e vescica, se esposte alla nicotina e a un prodotto carcinogeno derivato dalla nicotina, l'nnk (chetone nicotina-derivato della nitrosammina). Nelle cellule umane si è rilevato anche un maggior tasso di mutazione e trasformazione in cellule tumorali. Ciò significa che il fumo della sigaretta elettronica non è scevro di danni. “Modifica la struttura del Dna e la sua capacità di ripararsi”, osserva Gerry Melino, biologo molecolare dell'università di Roma Tor Vergata.

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