Obesità

I farinacei nuociono alla salute e creano dipendenza

Allert farinaceiPerché si diventa grassi

I farinacei sono stati definiti carboidrati al pari della frutta e della verdura, ma in base alla loro componente principale preferisco definirli amidi. Tuttavia quando i dietologi e i media parlano di “carboidrati” intendono sempre i farinacei, anche se in verità sono poco “idrati”, a differenza dei vegetali che contengono molta più acqua e sono i carboidrati per eccellenza.

Mi è capitato più di una volta, dopo aver reso noto che avevo eliminato i farinacei dalla mia alimentazione, di sentirmi dire con disappunto: “Eh, ma il corpo ha bisogno anche di carboidrati…” e questo la dice lunga su quanto poco le persone sanno riguardo all’alimentazione e spesso ripetono senza cognizione di causa quello che sentono in Tv nelle rubriche salute&benessere o nelle trasmissioni di gossip del pomeriggio.

Se stai ancora portando in giro qualche chilo di troppo e hai fatto tutto quello che si potrebbe immaginare per sbarazzartene, i farinacei potrebbero essere la causa.

Le farine di cereali e i prodotti come pane, pasta pizza, dolci, brioches, piadine, focacce, biscotti, grissini, e tutto quello che suggerisce la nostra fantasia, ma anche farine nascoste come eccipienti in una miriade di prodotti confezionati, potrebbero effettivamente generare una dipendenza e rendere più difficile perdere peso, oltre che danneggiare ulteriormente il corpo.

La buona notizia è che quando si smette di cibarsi di farinacei ognuno inizia a sentirsi molto meglio.

Le bevande gassate sono un gustoso 'veleno'

bevande gassateDa anni si susseguono ricerche che attestano i rischi per l'organismo dell'uso di queste bibite: dal cancro (dovuto al colorante caramello), al diabete fino al pericolo depressione.

Ciononostante i dati pubblicati sulla rivista 'Circulation' dell'American Heart Association destano stupore: le bevande zuccherate sarebbero responsabili ogni anno di 184mila decessi.

Lo studio, condotto dagli atenei Usa di Harvard, Tufts e Washington e dell'Imperial College di Londra nel Regno Unito, ha valutato 62 lavori scientifici sull'alimentazione che hanno incluso più di 611 mila persone, condotti tra il 1980 e il 2010 in 51 Paesi.

Il dato è frutto della somma di 133 mila decessi ogni anno per il diabete, 45 mila morti per malattie cardiache e 6.450 per tumore.

È un aggiornamento di due anni fa dall'Harvard School of Public Health di Boston che invece fissava a 180mila le vittime annuali delle bevande zuccherate, con una stima inferiore relativa alle vittime per malattie cardiovascolari (40mila).

La maggior parte delle vittime ha un'età compresa tra i 20 e i 44 anni.

L'infiammazione cronica dell'intestino può essere provocata dall'obesità

ObesitàLo stato della mucosa aumenta la resistenza all’insulina, determinando maggior flusso di zuccheri e grassi verso altri tessuti dell’organismo, con aggravio dell’obesità stessa

Ad aggravare la situazione clinica delle persone con obesità sarebbero alcune alterazioni della mucosa dell’intestino tenue che interverrebbero sui meccanismi di assimilazione delle sostanze nutritive, come zuccheri e grassi.

La scoperta viene da uno studio congiunto di vari istituti di ricerca e clinici parigini, tra cui l’Inserm, il CNRS, l’ospedale Pitié-Salpêtrière, e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism.

NEGLI OBESI GRAVI, AUMENTA LA SUPERFICIE DELL’INTESTINO TENUE

L’intestino tenue è ripiegato su sé stesso e presenta numerose estroflessioni: questa particolare conformazione anatomica aumenta la superficie di contatto per ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti. Le sue dimensioni “dispiegate” sono all’incirca quelle di un campo da tennis ma i ricercatori hanno visto che, in caso di obesità, le dimensioni aumentano del 250%. Questa maggior superficie determina un’alterazione dello scambio dei nutrienti di passaggio.

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