Sprechi

La Spagna si riprende, la Grecia peggiora e l'Italia? Fallimento...

Crisi ItaliaL’Italia, nonostante le patetiche rassicurazioni di Letta, Alfano e del loro sodale Napolitano, è un caso clinico, incurabile verrebbe da dire.

La crisi che ha investito il mondo, e l’Europa tutta in particolare, nel lontano 2008 non molla la presa, ma ha costretto tutti a prendere provvedimenti, in particolare i cosiddetti PIIGS, i paesi dell’area mediterranea del continente.

Tra questi, i vicini di casa peggio messi erano la Grecia e la Spagna, cugini economici dell’Italia da barzel(Letta) dei giorni nostri. Cosa è accaduto in quei paesi a 5 anni di distanza?

Per quel che riguarda la Grecia, ecco cosa scrive l’agenzia di stampa Reuters:

“I greci sono in media più poveri di quasi il 40% rispetto al 2008, secondo alcuni dati che illustrano l’impatto della brutale recessione e delle misure di austerità che il governo potrebbe essere costretto a estendere al prossimo anno.

Più soldi per Elisabetta II che possiede 1/6 della terra sul pianeta

La regina Elisabetta IIUn aumento per la Regina Elisabetta II, per fronteggiare l'inflazione: il 22 per cento di “aumento paga” in 2 anni, secondo i dati ufficiali.

La monarca si dice che sia “al suo ultimo milione di sterline” e per questo è vulnerabile a “costi inaspettati”.

Ora dovrebbe ricevere 37.9 milioni di sterline nel 2014-15 per gestire la sua proprietà e condurre i suoi ricevimenti e impegni ufficiali. Nel 2012-13 erano 31 milioni.

Queste cifre sono state versate lo scorso sabato 12 ottobre 2013 dal National Audit Office che, per la prima volta, ha avuto il permesso di esaminare tutti gli aspetti delle sovvenzioni della Regina, come capo di stato.

(...) La manutenzione dei palazzi reali inclusi Buckingham Palace e Windsor Castle, è stata ridotta del 60 per cento.

(...) Per poter affrontare le ristrettezze, la Regina negli anni ha ripetutamente messo mano ai suoi risparmi, ed ha finito con l'andare in riserva: pare sia al suo ultimo milione di sterline in banca.

Lo spreco alimentare globale è di 750 mld di dollari. Che vergogna!

Spreco alimentareLo spreco mondiale di prodotti alimentari (dal conto sono esclusi solo pesce e crostacei) costa all'anno in termini economici 750 miliardi di dollari, pari al Pil di Turchia e Svizzera.

Lo rivela il rapporto sulle conseguenze ambientali dello spreco di prodotti alimentari presentato ieri dalla Fao. Ma significativi sono anche i costi ambientali, pari ad emissioni di anidride carbonica per 3,3 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica, il terzo contributo dopo quelli di Usa e Cina.

Il volume globale dello spreco di cibo è stimato in 1,6 miliardi di tonnellate di “prodotti primari” mentre lo spreco di cibo commestibile è pari ad 1,3 miliardi di tonnellate.

Lo spreco di prodotti agricoli, nel percorso dalla terra alla cucina, con un danno economico pari al Pil della Svizzera o della Turchia, ha un notevole impatto anche sull'ambiente e più specificatamente minando la qualità del suolo, le riserve d'acqua e la biodiversità. Di conseguenza ha effetti sui cambiamenti climatici.

In particolare l'agricoltura intensiva, che non consente periodi di riposo per i terreni, ne diminuisce la fertilità e induce all'uso di fertilizzanti chimici che provocano inquinamento e alla fine riduzione delle terre coltivabili.

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