Sprechi

I 10 cibi meno ecologici secondo Coldiretti

Ciliege nel mercantileSul podio, ricevono rispettivamente un oro, un argento e un bronzo, salgono le ciliegie cilene, i mirtilli argentini e gli asparagi del Perù.

È la Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, a rendere nota una classifica.

La top ten dipende dal fatto che per arrivare sulle tavole degli italiani alcuni cibi fanno lunghi viaggi, con conseguente consumo di petrolio ed emissioni di gas serra.

Il più lungo tragitto lo fanno le ciliegie dal Cile che attraversano 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica. Gli danno battaglia i mirtilli dall’Argentina: 11mila chilometri, 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica.

Ma l’elenco è lungo.

La frutta c’è quasi tutta: le more, i cocomeri, i meloni, i melograni, i fagiolini e così via.

Ma eccoli i cibi che avvelenano l’ambiente:

A Tokyo asta record per il tonno rosso, che è stato decimato

Pesca tonniUn noto ristoratore ha pagato 70mila dollari

Il proprietario di un ristorante Sushi, Kiyoshi Kimura, ha pagato 7.360.000 di yen (circa 70mila dollari ) per 230 chili di tonno rosso in occasione della prima asta dell'anno al mercato ittico di Tsukiji a Tokyo, in Giappone, ieri. Solo il 5 percento di quello che ha pagato l'anno precedente, nonostante i segnali sul fatto che la specie è in grave declino. Lo scrive “HuffPost”.

L'offerta vincente da record di Kimura dello scorso anno, che ammontava a 154.400.000 ¥ per 222 chilogrammi di pesce, ha ricevuto lamentele per il fatto che i prezzi erano schizzati più del dovuto, anche per un'asta caratterizzata da sempre da offerte elevate. Kimura aveva anche stabilito il record precedente, sborsando 56.400.000 di yen all'asta 2012.

Resta il fatto, tra l'altro, che i prezzi così elevati non riflettono necessariamente l'elevata qualità del pesce.

“Sono contento perché il prezzo di quest'anno è tornato ad essere ragionevole", ha detto Kimura, la cui Co. Kiyomura controlla la popolare catena di ristoranti Sushi-Zanmai.

Gli ambientalisti sostengono che l'aumento del consumo mondiale di tonno rosso sta portando al suo esaurimento, ma anche che i responsabili della gestione della pesca di questa specie non riescono ad agire responsabile per proteggerlo.

La crisi continua, ma aumentano i miliardari nel mondo

BugattiCon 2.170 miliardari nel mondo, il 2013 fa segnare un nuovo record. Ubs: balzo in avanti dell'Asia, paperoni +0,5% in un anno.

Con 2.170 miliardari nel mondo, il 2013 fa segnare un nuovo record secondo l'ultima indagine “World Ultra Wealth” svolta dalla Ubs, la principale banca elvetica, e dal gabinetto di ricerche Wealth-X.

Salta subito agli occhi il balzo in avanti dell'Asia: è la crescita del numero dei miliardari in questo continente che ha permesso di veder aumentare il numero complessivo dello 0,5% rispetto al 2012. Ma l'America del Nord resta la regione del mondo dove la fortuna dei miliardari è la più elevata. L'Egitto detiene il record dei miliardari del continente africano.

Lo studio dimostra anche che la crisi finanziaria ha avuto un impatto molto limitato sulla fortuna dei Paperoni: tra il 2009 e il 2013, sono stati recensiti 810 nuovi miliardari - ricorda il sito di Le Matin - e le ricchezze accumulate hanno raggiunto i 6.500 milioni di miliardi di dollari, una cifra “sufficiente a finanziare il deficit di bilancio Usa fino al 2024”, suggeriscono gli autori del rapporto.

Il 60% dei miliardari sono dei self-made-man, mentre il 40% ha ereditato la sua fortuna.

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