Riflessioni

Valdo Vaccaro: Scienza della Salute e del Benessere

Tramite l’uso della consapevolezza ogni individuo può pilotare personalmente la sua realtà e il suo benessere psicofisico

Pensare il bene e fare il bene. Fede e amore faranno rivivere le tue energie invincibili del benessere.

Conferenza di Imola, 28 Gennaio 2018

– Rivisitazione dei nostri obiettivi
È opportuno giustificare il motivo per cui ci troviamo qui a Imola. HSU significa Scienza della Salute e del Benessere, e pertanto anche Scienza del Divertirsi. Se sgarriamo da questa direttiva, fischiate e rumoreggiate pure, dimostrate senza mezzi termini la vostra contrarietà. Ogni cosa va presa col sorriso e la buona armonia. Da parte nostra niente illusioni di grandezza, ma nemmeno professione di falsa modestia. Siamo frammenti di divinità, non dimentichiamolo mai. Vale per tutti ed anche per noi. Per piacere nessuno ci dia dei nomignoli e delle etichette sbagliate o riduttive.

– Obiettivi ambiziosi come il conosci te stesso
Il nostro traguardo rimane quello di sempre, si tratta del dilemma millenario che ci bolle dentro, si tratta del Conosci Te Stesso. Non siamo vegetariani, non siamo tendenzialmente crudisti, non siamo igienisti, men che meno siamo proibizionisti o altre cose simili. Non siamo guaritori di niente e di nessuno, non siamo leader di nessun carrozzone politico o religioso. Siamo liberi ricercatori di arte dello star bene e del vivere in armonia con noi stessi interiormente e col mondo esterno, col mondo visibile ed invisibile, col mondo tangibile ed impalpabile, denso ed etereo che ci attornia. Siamo umili, aperti e flessibili in tutto fuorché nei principi-base e negli obiettivi. In quello siamo mossi da smisurata ambizione.

– Ricercatori di salute e ricercatori di energia
L’unica qualifica che non stride e non stona è Ricercatori di Salute. Scienza della Salute intesa come Scienza del corpo fisico, dello spirito e della mente. Ma anche Scienza della Casa Divina che ci ospita, piena di bellezza, di fascino, di mistero, di verità da scoprire, di magnificenza, di ordine e di energia. Energia elettromagnetica, energia cosmica, energia sub-atomica ed energia inter-stellare.

– Viviamo purtroppo in un pianeta di sfasati
Casa Divina che stiamo ahimè trasformando in un pianeta di sfasati e di matti, di malati e di violenti, in un pianeta dove l’uomo sta perdendo il suo baricentro, e soprattutto la fede in se stesso. Nessuno mi creda e nessuno dia per scontato un bel niente. Potrei benissimo sbagliarmi su tutto. Ma le leggi della Natura rimangono stabili ed inalterate e vanno rispettate.

Martin Pall spiega il grande inganno della rete 5G

Il 5G comporterà pulsazioni particolarmente potenti da utilizzare, che potrebbero quindi essere particolarmente pericolose

Latitante il giornalismo d’inchiesta sui lati oscuri del 5G, OASI SANA pubblica un’inchiesta a puntate per riportare le voci più autorevoli al mondo in campo medico, accademico, scientifico e di ricerca che, a vario titolo, si occupano di elettrosmog e dei pericoli dell’Internet delle cose. PRIMA PUNTATA

Più che il futuro ipertecnologico a portata di mano, il 5G è infatti un progetto mondiale pericoloso per umanità ed ecosistema, totalitario e totalizzante nella previsione della copertura del 98% del territorio nazionale per servire il 99% della popolazione italiana irradiata in maniera ubiquitaria, cumulativa e multipla da inesplorate radiofrequenze (già possibili agenti cancerogeni per l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) per cui l’Istituto Ramazzini, prima della commercializzazione delle nuove bande, s’è messo a disposizione del Governo per studiarne in Italia gli effetti biologici.

La prima puntata dell’inchiesta ‘5G, il grande inganno’ non poteva non cominciare dalle parole di Martin Pall, autorevole figura di spicco a livello mondiale, professore emerito di Biochimica e Scienze Mediche di Base all’Università Statale di Washington (Stati Uniti d’America).

“Abbiamo già discusso due questioni che sono essenziali per comprendere il 5G. La prima è che i campi elettromagnetici pulsati sono, nella maggior parte dei casi, molto più attivi biologicamente rispetto ai campi elettromagnetici non pulsati (spesso chiamati a onde continue). La seconda è che agiscono esercitando forze sul sensore di voltaggio dei VGCC (canali del calcio voltaggio-dipendenti), aprendo questi canali del calcio e consentendo che un flusso eccessivo di ioni di calcio fluisca nella cellula. Il sensore di voltaggio è straordinariamente sensibile a quelle forze elettriche, così che le linee guida di sicurezza permettono che veniamo esposti a campi elettromagnetici che sono qualcosa come 7,2 milioni di volte troppo alti.

La ragione per cui l’industria ha deciso di passare alle frequenze estremamente alte del 5G è che con frequenze così estremamente elevate è possibile trasportare molte più informazioni per mezzo di molte più pulsazioni, rispetto a quanto sia possibile trasportare con frequenze più basse anche mantenendosi nella gamma delle microonde. Possiamo essere certi, quindi, che il 5G implicherà un numero di pulsazioni molto maggiore rispetto ai campi elettromagnetici a cui siamo attualmente esposti. Ne consegue che qualsiasi test di sicurezza biologica del 5G deve utilizzare pulsazioni molto rapide, includendo qualsiasi picco a brevissimo termine che possa essere presente, e che sarà presente nel reale 5G.

Quando hanno già tutto deciso ci mandano a votare

Cosa si va a votare quando i problemi vengono posti alla popolazione dai mass media e divengono oggetto di dibattito solo quando oramai il gioco è fatto

Quando hanno già tutto deciso ci mandano a votare per illuderci che siamo noi a decidere il nostro futuro.

Le innovazioni importanti, le strategie di lungo termine, le grandi operazioni di ingegneria sociale, sono deliberate a porte chiuse dall’oligarchia, in isolamento tecno-burocratico, indi calate sulla popolazione generale sotto il manto di nobili scopi di interesse comune, ma senza che ne sia rivelata la natura, gli effetti e gli obiettivi ultimi.

Così è avvenuto, ad esempio, con il processo di integrazione europea, con le cessioni di sovranità, con l’euro, con le riforme della banca centrale e del sistema bancario. Mentre in epoche passate, e nei paesi culturalmente tuttora nel passato (come quelli islamici) si ricorre alla mobilitazione ideologica delle masse per fare i rivolgimenti (vedi primavere arabe), nel vigente sistema di potere liberale e democratico il dibattito politico pubblico è permesso, o perlomeno può aver luogo, solo dopo che tali riforme abbiano raggiunto gli obiettivi per i quali sono state introdotte, in modo che il dibattito pubblico e la politica popolare, la ‘democrazia’, non possa impedire il raggiungimento di tali effetti. Cioè i problemi vengono posti all’opinione pubblica dai mass media e divengono oggetto di dibattito ed eventualmente di lotta politica (popolare) solo quando oramai il gioco è fatto e la lotta politica è innocua, inutile.

Le poche volte che la volontà popolare si è attivata per tempo dicendo no a qualche riforma calata dall’altro, come nei referendum per l’integrazione europea, i popoli sono stati fatti rivotare fino ad approvarla. Anche per la Brexit si spinge in tal senso, seppur in modo contrastato, perché su di essa l’élite britannica è divisa.

La politica popolare, di regola, viene in tal modo attivata su problemi ormai superati. Viene attivata in modo fittizio per dare sfogo. Lotta per chiudere le porte della stalla dopo che i buoi sono stati rubati.

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