Farmaceutiche

Allarme dagli Usa: il 50 per cento degli antibiotici sono inefficaci contro molti batteri

FarmaciL'allarme dell'Agenzia Usa: "conseguenze catastrofiche", 50% antibiotici in uso non sono adeguati.

Gli Stati Uniti dovranno far fronte a “conseguenze potenzialmente catastrofiche” se non interverranno immediatamente per combattere le cosiddette farmacoresistenze che già oggi, secondo un recente studio, uccidono circa 23mila persone l'anno.

Il Centro di Controllo e Prevenzione delle Infezioni (CDC), un'agenzia federale statunitense, ha svolto per la prima volta un'indagine per stimare il numero effettivo di infezioni batteriche difficili da trattare perché resistenti ai farmaci.

Ne è emerso - scrive oggi il Wall Street Journal - che circa due milioni di persone ogni anno negli Stati Uniti si ammalano per questo tipo di infezioni, circa 23.000 l'anno muoiono per diretta conseguenza di queste infezioni, mentre altri 14.000 decessi sono da attribuire al batterio “clostridium difficile”, un'infezione correlata all'uso di antibiotici.

Nel suo rapporto diffuso ieri, il CDC ha anche elencato i 18 batteri che pongono minacce “urgenti”, “serie” o “preoccupanti” ai pazienti e sostenuto che, se non verranno adottati provvedimenti, alcune infezioni diventeranno incurabili. Aggiungendo inoltre che il 50% degli antibiotici prescritti non è necessario o non è stato prescritto adeguatamente.

Creato il virus più mortale del mondo

VirusL'Erasmus Medical Centre di Rotterdam crea variante del virus dell'influenza aviaria resistente ai vaccini

Il virus più letale del mondo è stato creato, e già è scoppiata la polemica: la notizia è arrivata dall’Olanda, per la precisione dal Rotterdam, sede dell’Erasmus Medical Centre, uno dei centri di ricerca scientifica maggiormente sviluppati e all’avanguardia del mondo.

Gli sperimentatori di Rotterdam sarebbero riusciti ad individuare ed isolare un ceppo modificato della già nota e temuta influenza aviaria (virus h5n1), che sarebbe in grado di resistere a tutte le cure attualmente messe a punto, e a scatenare una vera e propria pandemia che, almeno secondo le stime di massima potenzialità del virus, potrebbe essere in grado di sterminare addirittura metà della popolazione mondiale.

I risultati degli studi sono stati resi noti da Ron Fouchier, il virologo responsabile dell’Erasmus Medical Centre e dello studio sul ceppo modificato dell’aviaria, ma va sottolineato come lo studio del virus h5n1 sia in realtà da diverso tempo al centro degli studi e dell’interesse della comunità scientifica internazionale.

Basti pensare che anche uno studio congiunto tra Stati Uniti d’America e Giappone, che ha visto impegnate l’Università di Tokyo e quella del Wisconsin, ha raggiunto risultati significativi riguardo la modifica del virus dell’aviaria, e sembrava essere imminente la pubblicazione sulle principali riviste scientifiche.

Pubblicazione alla quale ora si preparano gli scienziati di Rotterdam, ma questa decisione come specificato l’inizio, ha causato una lunga scia di polemiche e dubbi, visto che la pericolosità di questo tipo di virus è intuibile da parte di tutti.

Farmaceutiche occidentali hanno fatto esperimenti su esseri umani

Accanimento terapeuticoLe società occidentali hanno sperimentato sugli esseri umani nelle cliniche della DDR.

Più di 50 ospedali hanno condotto più di 600 esperimenti, i soggetti dei test sono stati 50.000 persone. Le aziende farmaceutiche occidentali hanno testato farmaci sulle persone nelle cliniche della ex Repubblica democratica tedesca (DDR), scrive Der Spiegel. Sono stati pubblicati i documenti di stato della DDR contenuti negli archivi del Ministero della Salute, della Stasi, e dell'Istituto di Farmacologia.

Più di 50 ospedali hanno condotto più di 600 esperimenti, i soggetti sono stati 50.000 persone, per i documenti. Secondo il giornale, i pazienti sono stati sottoposti a chemioterapia e nuovi farmaci per malattie cardiovascolari, spesso le persone non sapevano che erano oggetto di esperimenti. Secondo la rivista, molti degli esperimenti hanno condotto alla morte dei pazienti, dopo di che si sono fermati.

Così, dalla lettura dei documenti, si è accertato che, prendendo il Trental, farmaco prodotto dalla Hoechst, sono morte due persone a Berlino Est, e nella clinica vicino a Magdeburgo sono morti altri due pazienti che hanno ricevuto il farmaco per ridurre la pressione, lo Spirapril prodotto dalla ditta Sandoz, che ora fa parte del gruppo Novartis.

Sempre secondo i documenti, la società Boehringer-Mannheim (ora parte di Roche) ha effettuato uno studio su neonati prematuri, a cui veniva somministraro l'ormone eritropoietina, che viene ora utilizzato come doping. Secondo il giornale, la Bayer ha testato la nimodipina, un farmaco per migliorare la circolazione sanguigna del cervello, e gli esperimenti sono stati condotti su soggetti in uno stato di delirio alcolico.

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