Consigli

Come gestire la glicemia con una dieta adeguata

La Paleo Dieta per Diabetici - LibroGestire la glicemia con 125 ricette + Piano alimentare di 30 giorni

Tutte le informazioni necessarie per gestire il tuo diabete sono in questo libro; ti aiuta a capire come funziona lo zucchero nel sangue, nel corpo e come un approccio paleo all’alimentazione può aiutare a ripristinare la sana funzione degli zuccheri nel sangue.

Passare ad uno stile di vita paleo può fermare, se non invertire, gli effetti negativi dei disturbi dello zucchero sulle salute del sangue e sul diabete di tipo 2.

Milioni di persone vivono con il diabete e molti esperti ritengono che il consumo regolare di alimenti confezionati e trasformati sia la causa principale del diabete e di altre malattie croniche.

Il fondamento della dieta paleo si basa sul consumo di carni fresche, non trasformate, frutta integrale, verdure, semi e noci. È essenzialmente la dieta che i nostri antenati hanno utilizzato 10.000 anni fa e non include grani o latticini. È una dieta ricca di vitamine e minerali nutrienti, a basso contenuto di carboidrati, ricca di fibre, in grado di migliorare e stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.

Jill e Lisa hanno accuratamente scelto le ricette non solo per il loro valore nutrizionale, ma anche per il loro gusto delizioso.

7 suggerimenti per eliminare le tossine dal nostro corpo

Dieta Abbinare i cibi giusti durante i pasti è fondamentale per la nostra salute.

Non c’è bisogno di smoothie, frullati e drink miracolosi per eliminare le tossine che si accumulano nell’organismo.

È sufficiente un corretto abbinamento degli alimenti che mangiamo.

E, in aggiunta, escludere dalla nostra dieta i condimenti che rallentano il metabolismo.

7 cose da fare per eliminare le tossine che fanno ingrassare

Riportiamo di seguito alcuni consigli di Riza.it per far sì che le tossine non si accumulino nel nostro corpo.

1. Non abbinare carboidrati e proteine o le proteine tra di loro

Questo abbinamento, spiega Riza.it,(1) “rallenta l’attività digestiva, con formazione di scorie, fermentazioni e gonfiori, soprattutto a livello addominale”.

Semplici consigli per aumentare l'apprendimento

ApprendimentoUn breve sonno, un po’ di studio, un altro pisolino.

È il ritmo non dello studente pigro, ma di chi ricorderà meglio la lezione.

Il sonno è infatti un facilitatore del consolidamento della memoria, come spiega Susanne Diekelmann(1), neurobiologa dell’Università di Tubingen,(2) in Germania, in un articolo pubblicato su Frontiers in System Neuroscience.(3)

Due sono le teorie che spiegano questa funzione del sonno: le nuove acquisizioni sono riattivate e riorganizzate durante il sonno, così che risultano potenziate; tutte le connessioni sinaptiche sono depotenziate mentre si dorme, tranne quelle dovute alle nuove acquisizioni, così che queste risultano in qualche modo «spiccare» sulle altre.

Adesso la ricerca si sta orientando verso lo studio di possibili manipolazioni della riattivazione dei ricordi durante il sonno, attraverso l’uso degli odori o di stimoli acustici di richiamo della memoria.

Il disegno «fissa» le lezioni più del computer

Se un testo è accompagnato da foto e disegni è più facile impararlo e l’utilizzo degli strumenti multimediali consente di associare utilmente testo e immagini, ma resta centrale il livello di attenzione dello studente: «Nella nostra pratica di insegnamento abbiamo notato che gli studenti, mentre utilizzavano immagini interattive computerizzate di tessuti biologici, non le osservavano con attenzione — ha dichiarato un gruppo di ricercatori olandesi, guidati da Monique Balemans, in un articolo su Anatomical Sciences Education.(4)

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