Economia

Riparte l'emigrazione: gli italiani che posso fuggono dall'Italia

Emigrazione- I - Nel silenzio complice della maggioranza dei media italiani, sta ripartendo, anzi è già ripartito, un grande flusso di emigrazione dall’Italia. Per la verità esso non si era mai fermato, anche se poteva essere interpretato, fino al 2008, come normale mobilità soprattutto giovanile, che si registrava anche in altri paesi avanzati. Dal 2010 ad oggi, il flusso di espatri è ricominciato con quantità molto significative, di cui è possibile conoscere solo per approssimazione l’entità, visto che la gran parte dei nuovi emigrati, non si iscrive o lo fa con ritardo di diversi anni, all’AIRE, l’Anagrafe dei residenti all’estero.

Ma alcuni dati ed alcune proiezioni lasciano intravvedere che stiamo entrando a grande velocità in una nuova fase della lunga storia dell’emigrazione italiana nel mondo, incentivata dalle politiche di “riaggiustamento strutturale” estremamente recessive portate avanti dagli ultimi governi e intensificatesi con il Governo Monti.

Era stato lo stesso Monti, d’altra parte, a sottolineare la necessità di una “nuova mobilità internazionale” della forza lavoro italiana, fin dal suo discorso d’insediamento. Un moderno “studiate una lingua e partite” a distanza di 60 anni dal famoso discorso di De Gasperi.

Non che Mario Monti sia un demone, ma nel suo limitato ricettario economico, sa bene che all’interno del quadro della recessione neoliberista che ci imporrà un duraturo declino, l’economia italiana non sarà in grado di utilizzare e di valorizzare le sue risorse, a partire da quelle umane.

In Italia i pensionati devono aprire un conto corrente, ma poi ci pensa Equitalia

AnzianaEcco come massacrano i pensionati.

Per aggirare la legge che impone il pignoramento di un importo massimo corrispondente a un quinto della pensione, costringono i pensionati a ricevere il pagamento in banca: dove grazie alla legge sui prelievi forzosi, può essere pignorato integralmente.

Se il malcapitato ha qualcuno che può provvedere a garantirgli ugualmente un piatto di pastasciutta, in qualche modo sopravvive.

MA COLORO CHE NON HANNO NESSUNO CHE POSSA AIUTARLI?!?

Il governo Monti ha limitato a 1.000€ il tetto massimo per i pagamenti in contanti: e questo ha costretto numerosi pensionati che percepiscono un importo mensile superiore – anche di pochi euro – a dotarsi di un conto corrente bancario, con relative spese e commissioni.

Ma non è finita qui.

Le misure del governo Monti: dopo l'inganno pure la beffa della spending review

Le misure del governo MontiIl Governo-Monti, governo tecnico che ha ingannato un intero popolo autoproclamandosi detentore del potere in Parlamento, senza essere democraticamente eletto da alcun cittadino italiano, ora procede con la beffa, ossia finge di chiedere ai suoi cittadini "truffati", attraverso la spending review, quale sia l'opzione più giusta per limare la spesa pubblica.

Tutti i cittadini, attraverso il modulo "Esprimi la tua opinione", hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a segnalare le spese futili.

Le scelte più votate per ridurre la spesa pubblica (tagli per 4,2 miliardi nel 2012) sembrano riguardare:

1) Dimezzamento del numero dei parlamentari

2) Taglio degli stipendi dei politici

3) Taglio delle province

Ovviamente qui avanza sempre un problema di fondo: cercare di eliminare gli effetti, e non la CAUSA.

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