Dermatologia

Allergie: pollini di Ambrosia quadruplicati nel 2050

AllergieAumento imputabile per due terzi ai cambiamenti climatici

Quantità quattro volte superiori rispetto a quelle attuali: questi i livelli nell'aria che i granuli pollinici di Ambrosia invasiva potrebbero raggiungere nel 2050.

A rilevarlo, un team di scienziati del progetto europeo Atopica per i quali l'aumento sarebbe imputabile per due terzi ai cambiamenti climatici e per un terzo alla colonizzazione di nuovi ambienti favorita dalle attività umane.

I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Climate Change”.

Originaria del Nord America, Ambrosia artemisiifolia è una pianta dal polline altamente allergenico, causa di rinite, congiuntivite e asma.

La pianta, particolarmente diffusa in Ungheria, Italia (nella parte occidentale della Lombardia) e Francia (soprattutto nelle regioni della Borgogna, dell'Alvernia e del Rodano-Alpi), ne produce in gran quantità in agosto e settembre, mesi in cui si raggiunge un picco, estendendo fino all'autunno, per le persone sensibilizzate, il periodo delle allergie.

Diversi studi indicano che il riscaldamento globale favorirà l'espansione territoriale di questa specie invasiva e la colonizzazione di nuove aree che in passato non offrivano, dal punto di vista climatico, condizioni adatte al suo insediamento.

Coloranti cancerogeni nei tatuaggi

Coloranti cancerogeni nei tatuaggiIl Rapex, sistema europeo di allerta rapido, ha indicato come pericolosi gli inchiostri prodotti da un'azienda Usa

Dragon Yellow, Golden Rod, Egg Shell, Lemon Yellow, Maroon Honey e vari altri.

Sono alcuni degli inchiostri per tatuaggi prodotti dell’azienda statunitense Intenze, che il Rapex – il sistema europeo di allerta rapido per i beni non alimentari – ha segnalato nei giorni scorsi come pericolosi.

Motivo: contengono un’ammina aromatica, chiamata o-anisidina, specificamente vietata da una risoluzione del Consiglio d’Europa del 2008, perché cancerogena.

I prodotti sotto accusa, una quindicina in tutto (guarda l'elenco), hanno colori che vanno dal rosso ruggine, all’arancio, fino al giallo intenso e al verde, e in Italia non potranno più essere venduti.

I RISCHI - Ma chi li porta indelebili sulla pelle deve preoccuparsi? «Concordo pienamente con la decisione europea, perché qualsiasi intervento volto a tutelare la salute della popolazione va accolto con favore, soprattutto se riguarda prodotti il cui uso non è necessario - commenta Luigi Naldi, dermatologo degli Ospedali Riuniti di Bergamo e direttore del Centro Studi Gise -.

A causa dei melanomi in aumento l'Australia vieta le cabine UV

Australia vieta le cabine UVLa voglia di abbronzatura a tutti i costi appare sempre più pericolosa e, dopo il Brasile, anche l’Australia, a partire dal 1° gennaio 2015, ha vietato l’uso delle cabine UV a causa del rischio di sviluppare il melanoma, un tumore maligno della pelle.

L’Australia è particolarmente sensibile a questo problema, anche a causa del buco nell’ozono sopra la regione antartica, risultando uno dei paesi più esposti ai raggi ultravioletti.

“Si stima che ogni anno 280 casi di melanoma sono causati da cabine UV, e che un giovane su sei sviluppa il melanoma”, ha detto un funzionario del Cancer Council ONG, Craig Sinclair.

Alcuni studi, inoltre, sostengono che l’uso regolare prima di 35 anni raddoppia il rischio di melanoma, e i dati lo confermano comunicandoci che 43 australiani muoiono ogni anno dopo l’utilizzo di queste cabine.

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