Dermatologia

Le patologie della pelle posso essere curate con il girasole

GirasoliLe malattie della pelle sono molto fastidiose, difficilmente si riesce a trovare una soluzione che riesca a far guarire definitivamente, uno dei fastidi più frequenti è il prurito che a volte non si sopporta.

Una nuova speranza arriverebbe dal girasole, uno stupendo fiore coloratissimo, sarebbe la soluzione per curare le malattie della pelle, poiché capace di rigenerarla e, quindi, in grado di curare eczema, acne rosacea, arrossamenti, alopecia.

Le malattie della pelle spesso hanno tempi di guarigione lunghissimi, le dermatiti, in genere, necessitano di cure specifiche avendo molti risvolti e complicanze, una malattia molto rara, in particolare, è difficile da sconfiggere, si chiama “Sindrome Netherton” e comprende ittiosi, eczema e alopecia.

Per la cura spesso si ricorre ai farmaci, sovente si presentano degli effetti collaterali, per questo si cercano rimedi naturali che possano ovviare agli effetti indesiderati. La soluzione naturale la offrono su un piatto d’argento i ricercatori australiani dell’Institute of Health and Biomedical Innovation (IHBI) presso la Queensland University of Technology (o QUT), proprio loro hanno individuato le miracolose sostanze contenute nel girasole che rigenerano la pelle.

Le sostanze in questione sono i peptidi che inibiscono tre enzimi della proteasi, grandi protagonisti della rigenerazione della pelle.

I pomodori sono ideali per la salute della pelle

PomodoriI pomodori contengono sostanze preziose per la salute della nostra pelle e, in particolare, in grado di proteggerla dai dannosi raggi UV. A sostenerlo è una ricerca dell'Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal professor Mark Birch-Machin e recentemente presentata alla Royal Society of Medicine di Londra.

Prezioso alleato per la salute della nostra pelle è il Licopene, potente sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, soprattutto quando questi è concentrato sotto forma di salsa, ketchup, succo. Il Licopene, oltre a proteggere la pelle dagli attacchi esterni come i raggi nocivi, previene le malattie legate all'invecchiamento e quelle dell’apparato cardiovascolare.

Dalla ricerca è emerso che il gruppo di volontarie che ha assunto la passata di pomodoro ha riscontrato il 33 percento di maggiore protezione contro le scottature solari. Inoltre le analisi di alcuni campioni di pelle delle partecipanti che erano stati prelevati prima e dopo la prova hanno mostrato un aumento dei livelli di procollagene. Questo enzima è il precursore del collagene, sostanza che dà alla pelle la sua struttura e la cui perdita porta all’invecchiamento e alla tipica mancanza di elasticità.

Gli scienziati hanno comunque sottolineato che la dose assunta dalle volontarie era pari a quella che si potrebbe trovare mangiando molti piatti a base di pomodoro. “Mangiare pomodori – affermano gli studiosi - non vi renderà invincibili sotto il Sole, ma può essere un’utile aggiunta protettiva, insieme alle protezioni solari, l’ombra e l’abbigliamento.

Attenzione alle lampade abbronzanti

Lampada abbronzanteLe donne che ricorrono alle lampade abbronzanti hanno un rischio aumentato di ammalarsi di cancro della pelle.

Queste le conclusioni di uno studio promosso da un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School che ha esaminato i dati di circa 730mila donne seguite per 20 anni. Ebbene, i ricercatori hanno dimostrato il coinvolgimento dei lettini abbronzanti nello sviluppo del carcinoma basocellulare, la forma più comune di cancro alla pelle.

"La frequenza di utilizzo di lettini abbronzanti durante il liceo è risultata associata al rischio di sviluppo di carcinoma basocellulare dai 25 ai 36 anni", ha scritto Jiali Han, a capo dell'indagine pubblicata sul Journal of Clinical Oncology.

"I nostri dati forniscono la prova di una relazione causa-effetto tra l'uso del lettino abbronzante e il rischio di tumori della pelle, soprattutto del carcinoma a cellule basali. Associazione che risulta maggiore per le pazienti che al momento dell'esposizione erano più giovani d'età.

Le donne che hanno usato i lettini abbronzanti almeno quattro volte all'anno tra il liceo e i 35 anni - ha proseguito - hanno il 15 per cento in più di probabilità di sviluppare il carcinoma a cellule basali rispetto alle donne che non hanno fatto ricorso al metodo abbronzante".

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