Inquinamento

Pulito l'Everest. Rimosse 8,5 tonnellate di spazzatura

Pulito l'Everest. Rimosse 8,5 tonnellate di spazzaturaDallo scorso aprile, una squadra di addetti alle pulizie sta ripulendo la montagna più alta del mondo. Uno dei luoghi più visitati al mondo dai turisti e dagli scalatori, che lo hanno però trasformato in una discarica.

Si tratta di una squadra ambientale di 30 membri, per lo più guide e scalatori, che sta lavorando sodo per rimuovere i detriti scaricati in aree situate a più di 5.000 metri di altezza.

Secondo il primo bilancio pubblicato su 'Global Times',(1) in merito ai lavori di pulizia nel posto, è emerso che almeno 8,5 tonnellate di spazzatura sono state rimosse tra i 5.200 e i 6.500 metri di altezza. La spazzatura rimossa si suddivideva in: circa 2,26 tonnellate di feci umane, 1 tonnellata di rifiuti da alpinismo e 5,24 tonnellate di rifiuti domestici, come annunciato dalle fonti della montagna di Qomalangm e dall'agenzia 'Reuter'.(2)

Secondo Liyamy, uno scalatore cinese che ha guidato il team ecologico nelle aree boschive nel 2016, la quantità di rifiuti domestici è molto elevata, ma si possono anche trovare attrezzature per l'alpinismo come bombole di ossigeno, taniche di benzina e tende. La maggior parte di questi rifiuti può essere riciclata e quindi, secondo lo scalatore, è molto grave questa diffusa maleducazione da parte degli escursionisti.

Secondo l'ONU solo il 9 per cento della plastica prodotta nel mondo viene riciclata

Secondo l'ONU solo il 9 per cento della plastica prodotta nel mondo viene riciclataIn occasione della giornata mondiale dell'ambiente l'ONU presenta dei dati allarmanti sull'inquinamento mondiale dei rifiuti di plastica.

Il rapporto(1) presentato in India, il quartier generale globale per la Giornata dedicata all'Ambiente, ha rivelato che il 79% dei rifiuti generati dalla plastica è in discarica o gettati nell'ambiente e solo il 9% viene riciclato e il rimanente 12 % viene incenerito.

Erik Solheim,(2) direttore esecutivo del programma ambientale delle Nazioni Unite, spiega: “Se i modelli di consumo e la gestione dei rifiuti continueranno in questa maniera, nel 2050 nel mondo ci saranno circa 12.000 milioni di rifiuti di plastica nelle discariche e nell'ambiente”, è incluso nel rapporto “l'uso unico della plastica” in cui si denuncia che circa 13 milioni di questi rifiuti vengono gettati nell'oceano ogni anno.

“Il problema non è la plastica, ma ciò che facciamo con essa”, precisa Erik Solheim durante la presentazione del rapporto a Nuova Delhi, insieme al primo ministro indiano Narendra Modi.

Nel rapporto vengono menzionati degli studi, effettuati in 60 paesi, che illustrano la complessa relazione tra la plastica e l'economia.

I contenitori di plastica rappresentano un serio pericolo per la nostra salute

I contenitori di plastica rappresentano un serio pericolo per la nostra saluteI contenitori di plastica che le persone utilizzano regolarmente per consumare cibi e bevande possono danneggiare in modo significativo il normale funzionamento degli ormoni a causa degli additivi chimici utilizzati nella fabbricazione di questi prodotti.

Additivi chimici come stabilizzanti, plastificanti e agenti schiumogeni, utilizzati nella produzione di contenitori di plastica, si staccano e si propagano nel cibo consumato dall'uomo. Gli alimenti contaminati da questi agenti tossici possono causare seri problemi di salute, spiegano gli specialista nell'ambiente del Medical College of Peru.(1)

Secondo i ricercatori, gli additivi chimici possono portare all'accumulo di grassi, a problemi cardiovascolari e persino al cancro.

Lo stesso vale per i contenitori utilizzati per consumare cibi caldi. Il riscaldamento di questo tipo di vaschette - spiegano i ricercatori - genera determinati processi chimici nel materiale stesso che possono influenzare il sistema nervoso degli esseri umani e persino causare il cancro.

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