HAARP

Stati Uniti sotto attacco o esercitazioni segrete?

Clicca per ingrandireNon sappiamo cosa succede, ma succede qualcosa.

Esplosioni ripetute, guasti massicci che mobilitano l’FBI… naturalmente, non sapremo altro se non spiegazioni raffazzonate come al solito.

I blackout sembrano enormi, l’immagine qui sotto da alcune risposte.

La vera meteorologia contrasta con le manipolazioni del negazionismo

Partly cloudyOrmai lo schema è sempre il medesimo: periodi più o meno lunghi di siccità sono punteggiati da fenomeni violenti (nubifragi, trombe d’aria, burrasche).

Questa alternanza di aridità e di piogge rovinose, concentrate sia nello spazio sia nel tempo e, per tale ragione, spesso all’origine di sfaceli, non dipende certo dal tanto sbandierato aumento di biossido di carbonio in atmosfera, ma da interventi militari.

Infatti, un incremento della percentuale di CO2 dovrebbe determinare una maggiore piovosità distribuita complessivamente in modo omogeneo nelle varie zone e nei mesi dell’anno, secondo i parametri della zona climatica: il regime pluviometrico dovrebbe essere più regolare ed equilibrato, non contraddistinto da spaventose discrepanze cronologiche e regionali né da fenomeni violenti.

Eppure assistiamo a tempeste che si accaniscono quasi sempre negli stessi territori, laddove altre plaghe restano all’asciutto.

Si pensi, a titolo di esempio, al netto contrasto tra le condizioni atmosferiche della West Coast (dalla California all’Alaska) isterilita da una pluridecennale carenza di piogge ed il Midwest, non di rado flagellato da piogge torrenziali.

Mongolia devastata dalla geoingegneria

GeoingegneriaDopo la California, oggi, tocca alla Mongolia.

Nella foto di pochi giorni fa, notare la ormai triste nuvoletta in fase di dissolvimento da operazioni belliche di aerosol.

Circa l’80% delle coltivazioni della Mongolia sono state distrutte a causa della siccità estrema che ha colpito il paese, secondo il membro del consiglio della M.P.U, B. Erdenebat.

Nonostante la situazione ha raggiunto un livello critico, direi disperato io, il Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria non ha mosso un dito e cosa ancor più grave, sta nascondendo la tragedia (voluta) all’intera nazione.

Secondo Erdenebat, i soli campi che restano produttivi sono nelle regioni del fiume Khalkh, nelle province di Bulgan e Selenge.

Senza contare i costi di acquisto di attrezzature, i danni ammontano a 150 miliardi di MNT finora. Alcuni agricoltori stanno preparando il terreno per il prossimo anno, in quanto è ormai evidente che nessun rendimento ci sarà per questo. Agricoltori e membri del Sindacato sono stati in Ministero ad esporre le relative condizioni di siccità, hanno chiesto di destinare un budget per l’inseminazione delle nuvole per favorire la pioggia, hanno ricordato loro che l’intera Nazione dipende dai raccolti, e il Ministero che fa? NULLA ! (per forza, essendo coinvolti).

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