Patologie

In Italia 4 milioni di diabetici

DiabeteIn 30 anni il numero dei soggetti affetti da diabete è più che raddoppiato, passando da 1,5 milioni nel 1985 a circa 4 milioni.

A raddoppiare sono stati anche i costi inerenti alla loro assistenza sanitaria, attualmente stimabile in 15 miliardi di euro all'anno.

Una spesa destinata ad aumentare sensibilmente nei prossimi 20-30 anni perché aumenterà ancora il numero delle persone con diabete.

Questa è la fotografia scattata in occasione del 26esimo congresso nazionale della Società italiana di diabetologia, in corso a Rimini.

I diabetologi italiani hanno messo nero su bianco 10 impegni per far sì che in futuro la qualità dell'assistenza diabetologica italiana continui a mantenere la sua leadership mondiale anche grazie al contenimento della inappropriatezza prescrittiva, alla riduzione di alcuni sprechi, a scelte terapeutiche che permettono di controllare la spesa (diretta e indiretta), ad una maggiore attenzione ad alcuni aspetti della gestione della malattia.

Nel 2015 in Svizzera record di decessi

Decesi 2015 in SvizzeraIl 2015 è stato caratterizzato da un forte aumento del numero di decessi. In Ticino si segna addirittura un +12,1%

Il 2015 è stato caratterizzato da un forte aumento del numero di decessi, mentre quello delle nascite, dei matrimoni, delle unioni domestiche registrate e dei divorzi è diminuito. Su scala cantonale si osservano le stesse tendenze. Questi i risultati provvisori della statistica del movimento naturale della popolazione realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Le cifre provvisorie 2015 mostrano che il numero di decessi è passato da 63'900 nel 2014 a 67'300 nel 2015, facendo registrare una progressione di 3300 casi (+5,2%). È il valore più elevato registrato in Svizzera dal 1918, anno in cui imperversava l'influenza spagnola.

Colpa di canicola e influenza - Le ragioni dell'aumento della mortalità nel 2015 è da ricercarsi, secondo l'UST, all'influenza dell'inizio dell'anno e la canicola estiva, che hanno pesato in particolare sulle persone anziane favorendo un aumento dei decessi. La stessa tendenza è stata registrata in Germania, Regno Unito, Francia e Italia.

L’incremento in Svizzera è stato più marcato tra le donne (+5,6%) che tra gli uomini (+4,7%). Più numerosi sono stati principalmente i decessi di persone di 65 anni o più, pari a una progressione del 6,0% rispetto al 2014.

La demenza è ormai diventata una epidemia

La demenza colpisce sempre di più i quarantenniPubblichiamo un importante articolo tratto da una testata mainstream. Fatta la tara di qualche luogo comune (l’età media che si allunga, l’attività fisica come panacea…) ed assurdità (che cosa c’entra il clima con l’inquinamento?), la ricerca compiuta nel Regno Unito conferma quanto asseriamo da almeno un quinquennio.

Si sta diffondendo un’epidemia silenziosa che sta colpendo molti più pazienti oggi di quanto avveniva vent’anni fa. È la demenza, che forse smetteremo di chiamare “senile”: si riscontra un preoccupante aumento dei casi precoci, soprattutto tra i quarantenni. Se, infatti, negli anni 90' del XX secolo la diagnosi si situava intorno ai sessant’anni, oggi la diagnosi di un principio di demenza avviene molto prima.

Una ricerca condotta presso la Bournemouth University ha lanciato l’allarme sul rischio, sempre più concreto, di ammalarsi in età adulta, in una fascia anagrafica pur sempre lontana dalla senilità, tenendo conto, tra l’altro, dell’allungamento della speranza di vita (che è una fola, n.d.r.). I principali responsabili di questa insorgenza precoce sono fattori ambientali, tra cui l’inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi degli aerei e delle auto.

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