Coscienza

Le dinamiche delle anime collettive

Le dinamiche delle anime collettive

I regni minerale, vegetale, ed animale, rappresentano i corpi di manifestazione materiale o forme fisiche, di corrispondenti anime di gruppo.

Osserviamo ad esempio, come nel regno minerale si trovino una grande varietà di forme: pietre, cristalli, metalli ecc. Ebbene, in ognuno di questi gruppi minerali, nei piani sottili, troviamo una vita elementare, un piccolo essere che vive, sperimenta, ed evolve.

La “vita” procede sempre da un piano elevato, denominato “Piano Monádico”: da quel livello discende un piccolo avamposto di Vita e Coscienza, che arrivando ai piani inferiori/materiali, si introduce in un involucro fisico, di tipo minerale, vegetale o animale. È lo Spirito quindi che discendendo dall’alto, si infonde nella materia, per dotarla di vita.

Si può dire che ogni gruppo determinato di minerali – prendiamo ad esempio quello dei diamanti – contenga nei piani superiori una “Anima di Gruppo” (non un’anima individuale come quella degli uomini), la quale sperimenta e raccoglie tutte le esperienze, per poi assimilarle. In quel modo si arricchisce ed evolve, in modo che tutti i diamanti nel loro complesso, in “gruppo” appunto, evolvano verso un certo determinato “archetipo” speciale.

Si può dire che l’ametista, il ferro, l’oro, il quarzo, ecc. abbiano ognuno la loro rispettiva anima di gruppo, la quale perfezionandosi sempre più, evolve verso realizzazioni sempre più complesse ed armoniose. Questo processo avviene come risposta a stimoli ambientali esterni. Da immemorabili età, infatti, le particelle di materia vivente, continuano a dare irrefutabile prova di rispondere da dentro, agli stimoli esterni. I terremoti, le eruzioni, i processi di erosione ecc. hanno come scopo, quello di provocare questa risposta da parte delle anime collettive, che abitano il regno minerale. Ogni minerale contiene dunque al suo interno un potere, una forza, una vita spirituale, dormiente ma latente, che è a sua volta in grado di influenzare l’ambiente circostante: alle pietre vengono infatti attribuite proprietà curative o benefiche.

Il Priorato di Sion a Taranto

Il Priorato di Sion a Taranto

Il Priorato di Sion a Taranto. Un percorso alla riscoperta di una tradizione millenaria, tra storia, filosofia, spiritualità ed insegnamenti di altri tempi

Ha avuto luogo il 9 Marzo del 2019, come evento pubblico presso il Palazzo della Provincia di Taranto, la riunione della circoscrizione pugliese della associazione internazionale Prieuré de Sion – Ordre de la Rose-Croix Véritas O.D.L.R.C.V., la quale rappresenta ad oggi la tradizione della più antica consorteria d'Europa.

Il Prieuré de Sion, in italiano “Priorato di Sion”, è un Ordine iniziatico di connotazione ed ispirazione cavallereschi, secondo la propria tradizione, discendente dall'Ordine di nostra Signora di Sion e fondato nel 1099 a Gerusalemme, dal discendente merovingio Goffredo di Buglione, difensore del Santo Sepolcro e conosciuto come “Re Crociato” o “Barone del Santo Sepolcro”.
Gli elementi culturali e tradizionali che l'associazione porta in dote, sono di natura simbolica, storica, filosofica ed esoterica i quali vengono trasmessi per venire applicati alla vita quotidiana al fine di coltivare e fare fiorire il potenziale individuale, attraverso un lavoro interiore e spirituale coordinato e congiunto in seno al gruppo.

L'evento è stato il primo nel suo genere, in quanto il Priorato di Sion, mai prima di quella data, aveva celebrato una sua assemblea rituale (definita Capitolo), in pubblico.

Lo scopo dell'evento è stato quello di aprire un dialogo con il pubblico, con l'intento di presentare in trasparenza la propria tradizione, affinché possa esserne conosciuta la natura da coloro che si riconoscano negli insegnamenti che trapelano dalle forme e dalle procedure rituali svolte nell'occasione.

Rituali e regolamenti del priorato di Sion

Il libro Rituali e regolamenti del priorato di Sion di Marco Rigamonti è frutto della storica riforma rituale del 2017 risalenti all'epoca merovingia

Il presente libro dei rituali è frutto della storica riforma rituale del 2017, a seguito della quale è stato realizzato il sistema filosofico, iniziatico e spirituale che ha fatto riconoscere ed investire per acclamazione la gran maestranza attuale del Prieuré de Sion.

Esso è composto da alcuni elementi risalenti all'iniziazione cristiana francese in epoca merovingia, nel periodo successivo alla conversione di Clodoveo al monoteismo, altri elementi invece appartengono alla tradizione regale merovingia o sono di connotazione templare e cavalleresca, mentre altri ancora provengono dall'influenza massonica o ancora da alcuni elementi della filosofia orientale che hanno influenzato l'Europa nell'800, o infine da alcuni vangeli.

Gli elementi tradizionali ed iniziatici risalenti all'epoca merovingia, costituiscono la parte più antica del deposito rituale del Prieuré de Sion, se non si considerano gli elementi simbolici, i quali, come noto, non possono essere datati e che certamente preesistevano già prima dell'istituzione degli Ordini iniziatici regolari arrivati fino ad oggi, come la massoneria e gli Ordini cavallereschi iniziaticamente legittimi che sono sopravvissuti.

È affascinante a questo riguardo, sottolineare come una radice tradizionale comune stia alla base di ogni Ordine iniziatico regolare, giustificandone la condivisione di certi elementi simbolici e come, allo stesso tempo, possa avere avuto luogo una influenza tra questi Ordini, in epoche successive alla prima data conosciuta della loro formazione.

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