Biologia

Armi biologiche: mosche aliene e formiche zombie

Formica decapitataLe formiche non diventano zombie solo per il fungo killer. Nel 2009 gli insetti foridi sono stati impiegati come arma biologica per debellare le formiche di fuoco. Queste mosche infatti depongono nelle formiche le proprie uova, che diventate larve le controllano e poi le decapitano.

Arma biologica

In America del Sud, le femmine degli insetti della famiglia dei foridi hanno sviluppato una bizzarra strategia riproduttiva: si posano su una formica di fuoco e le iniettano le uova nel corpo tramite una sottile appendice simile a un ago.

Le uova si trasformano in larve che in genere migrano verso la testa della formica. Qui la larva vive per settimane nutrendosi del cervello dell'insetto e trasformandolo in uno “zombie”, riuscendo in alcuni casi a far spostare la formica dalla colonia anche di 50 metri per evitare di essere attaccata da altre formiche di fuoco.

Alla fine, la piccola mosca uccide la formica che la ospitava e viene alla luce decapitando l'ospite, come si vede in questa fotogalleria.

I ricercatori americani rilasciano regolarmente svariate specie di foridi per controllare le popolazioni alloctone di formiche di fuoco, che si sono diffuse negli Stati Uniti meridionali durante l'ultimo mezzo secolo e stanno soppiantando molte specie di formiche native.

Nello spazio si possono formare i componenti organici fondamentali per la vita

GlicolaldeideUn gruppo di scienziati danesi hanno individuato dello zucchero galleggiante nello spazio, disciolto attorno a una stella in fase di crescita.

Lo zucchero, che è la glicolaldeide, è stato trovato grazie al prezioso supporto del nuovissimo (e ancora in fase di costruzione) radio-osservatorio cileno ALMA (Atacama Large Millimiter/Submillimiter Array).

La glicolaldeide è uno zucchero peculiare per la creazione dell’RNA, la macromolecola a catena similare al DNA, importantissima della costruzione delle proteine alla base della vita come tutti noi la conosciamo sulla terra.

Lo zucchero è stato individuato intorno alla stella IRAS 16293-2422, un corpo celeste che ha solo 10'000 anni e che è situato a 400 anni luce dalla terra.

La bioingegneria per mutare geneticamente l'uomo con lo scopo di mitigare il riscaldamento

Uomo ogmS. Matthew Liao, docente di bioetica e filosofia alla New York University, ha sollevato un polverone in un intervista rilasciata a The Atlantic, a commento di un suo articolo, Human Engineering and Climate Change, in pubblicazione sulla rivista Ethics, Policy & Environment.

Liao ipotizza infatti l’utilizzo della bioingegneria per modificare il comportamento degli uomini e diminuire l’impronta ecologica dell’umanità, cambiando radicalmente l’approccio alle tematiche ambientali e non solo. Si parla ad esempio di modificare la reazione degli uomini alla carne, in modo da scatenare reazioni avverse nell’organismo e scoraggiarne il consumo.

Si ipotizza inoltre di rendere l’uomo più piccolo per diminuirne l’impatto ambientale, di abbassare i tassi di natalità attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza (per allontanare scenari alla Idiocracy). E ancora di utilizzare la bioingegneria per potenziare la vista e rendere possibile lavorare al buio, diminuendo le emissioni dell’illuminazione.

Attraverso i farmaci, inoltre, si potrebbe instillare negli uomini l’altruismo e l’empatia, per renderli più solidali e meno egoisti oltre che più sensibili verso temi globali come il risparmio idrico, la fame nel mondo e così via discorrendo.

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