Idiozie burocratiche

L'Italia di Renzi: alla fame e in spiaggia se sei italiano, soldi e casa se sei migrante

Clicca per ingrandireGara di solidarietà per la coppia che vive in spiaggia

Nicola ed Elisa, 46 anni lui, 37 lei, dormono in una piccola tenda verde sull’arenile di Motrone a Marina di Pietrasanta. Ma una signora si è offerta di aiutarli, dando la disponibilità di un tetto

MARINA DI PIETRASANTA. Da un mese vivono sulla spiaggia libera di Motrone, accampati in una piccola tenda verde che funziona un po’ come la borsa di Mary Poppins. Lì dentro, infatti, c’è l’intero mondo di Nicola Di Blasi ed Elisa Cammera: 46 anni originario della Sicilia lui, 37enne di Bologna lei.

Il loro non è un nuovo tipo di soggiorno “adventure” proposto da una qualche agenzia di viaggio, ma la condizione forzata in cui li ha costretti la perdita del lavoro e la crisi economica.

Dopo l’articolo uscito sul nostro giornale, però, è scattata la gara di solidarietà: una signora si è offerta di aiutarli, dando la propria disponibilità a mettere a disposizione una casa di sua proprietà.

«Abitavamo a Bologna, in un appartamento in affitto – spiega Nicola – La famiglia di Elisa ci dava una mano ma entrambi non stavamo con le mani in mano: io sono diplomato e ho fatto diversi lavori di ufficio, mentre Elisa faceva le pulizie in casa della gente.

In Italia il Pos diventa obbligatorio. Eliminano il contante con la scusa di combattere l'evasione fiscale

PosScatta da oggi l’obbligo per imprese, lavoratori autonomi, esercenti e liberi professionisti di dotarsi di Pos (“point of sale”) per i pagamenti pari o superiori ai 30 euro. Un cliente potrà pretendere, quindi, di pagare con la carta di credito o il bancomat per cifre anche solo di 30 euro.

All’obbligo, tuttavia, non corrisponde per ora alcuna sanzione. In effetti, si tratta di una sorta di rodaggio che il governo, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, starebbe mettendo in atto per valutare come sferrare la battaglia finale all’uso del contante..

I commercianti e le piccole imprese lamentano una lievitazione dei costi di transazione a loro carico: tra spese di installazione, commissioni bancarie, costi di esercizio e linea telefonica, il conto arriva a 5 miliardi di euro, più dello 0,3% del pil, sottratto in piena crisi alle piccole e medie imprese e trasferito in buona parte alle banche.

Secondo un sondaggio Swg, il 69% degli italiani non intenderebbe mutare le proprie abitudini di pagamento, a conferma che l’obbligo del Pos non è il frutto di una richiesta della società civile, ma un’imposizione dell’attuale governo Renzi, che come i predecessori (vedi, in particolare, gli esecutivi a guida Prodi, Monti e Letta) vorrebbero sostituire l’uso del contante con la cosiddetta “moneta elettronica”, ossia con pagamenti tracciabili, in modo da potere risalire a quasi tutte le spese delle famiglie e alle loro entrate. Una misura di lotta all’evasione fiscale, che nel nostro paese sottrarrebbe allo stato redditi per oltre 300 miliardi di euro.

Undici tecnocrati Ue progettano una maxi-tassa di mille euro all'anno per persona per vent'anni

Tecnocrati vampiriÈ in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)

Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! È in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.

Di cosa si tratta è presto detto. Tutti avranno notato lo strano silenzio della politica italiana sul Fiscal Compact, quasi che se lo fossero scordato, magari con la nascosta speranza di un abbuono dell'ultimo minuto, un po' come avvenne al momento dell'ingresso nell'eurozona per i famosi parametri di Maastricht.

Ma mentre i politicanti italiani fingono che le priorità siano altre, a Bruxelles c'è chi lavora alacremente per dare al Fiscal Compact una forma attuativa precisa quanto atroce. Anche in questo caso, come in quello dell'italica Spending Review, sono all'opera gli “esperti”: undici tecnocrati di provata fede liberista, guidati dall'ex governatrice della banca centrale austriaca, la signora Gertrude Trumpel-Gugerell. Entro marzo, costoro dovranno presentare al presidente della Commissione UE, Barroso, le proprie proposte operative. Poi arriverà la decisione politica, presumibilmente dopo il voto degli europei che di quel che si sta preparando niente devono sapere, specie se sono cittadini degli stati dell'Europa mediterranea.

Sul lavoro di questi undici taglieggiatori erano già uscite delle indiscrezioni.

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