Osteologia

Artrosi: un chip 'imita' la malattia per escogitare terapie mirate

Artrosi un chip imita la malattia per escogitare terapie mirate

Un chip sofisticato, delle dimensioni di una moneta, in cui è possibile coltivare la cartilagine e che in seguito può essere sottoposto a stress meccanico tale da generare gli effetti dell'artrosi.

Questo è lo straordinario risultato raggiunto presso il laboratorio MiMic (Microfluidic e Biomimetic Microsystems) del Politecnico di Milano del dottor Marco Rasponi (1) del campus di Milano, coordinatore dello studio insieme al dottor Andrea Barbero (2) dell'Ospedale Universitario di Basilea.

Non solo ha prodotto il chip rivoluzionario ma, mentre il piccolo dispositivo era in fase di sperimentazione, lo studio, pubblicato su Nature Biomedical Engineering, (3) ha anche dimostrato che l'iperstimolazione meccanica della cartilagine sembra essere sufficiente per indurre la patologia correlata all'osteoartrosi, senza dover ricorrere alla somministrazione di molecole infiammatorie come era comune fare fino ad ora.

Infatti, un'appropriata compressione del tessuto cartilagineo può indurre sintomi tipici dell'osteoartrosi (OA): infiammazione, ipertrofia e un'accelerazione dei processi degenerativi. Pertanto, nella cartilagine “su chip” si crea un ambiente ideale in cui testare l'efficacia e i meccanismi dei trattamenti farmacologici, abbreviando i tempi e i costi della sperimentazione e riducendo al contempo la necessità di test sugli animali.

Come mantenere in forma la colonna vertebrale

Colonna vertebraleLa manutenzione si fa così: molto moto, mangiare sano. E occhio agli zaini pesanti

Per rimanere efficiente, la colonna vertebrale deve lavorare, cioè muoversi. Quando è sottoposta a uno sforzo prolungato, infatti, anche se non intenso, si generano correnti elettriche che stimolano la creazione di nuovo tessuto osseo.

La scarsità di moto, o addirittura l’immobilismo, può provocare invece osteoporosi. Vale a dire fragilità delle ossa. Se si è costretti a rimanere immobili per più giorni, l’organismo preleva il calcio dalle ossa per utilizzarlo dove è più necessario, come accade durante le malattie prolungate.

Quali altre regole occorre osservare per mantenerla in forma?

Recupero limitato.

Il lavoro fa bene alla colonna vertebrale ma, in certi casi, può anche danneggiarla. Succede quando la si sottopone a sforzi prolungati per lungo tempo. I dischi intervertebrali si accorciano di giorno per la perdita di liquido che poi recuperano di notte, allungandosi, ma se il recupero non è sufficiente, i dischi non riacquistano le dimensioni normali, le vertebre si avvicinano l’una all’altra, si riducono le possibilità di movimento reciproco e la conseguenza è l’artrosi.

Alimentazione: come rinforzare le ossa e le articolazioni

Dieta per rinforzare le ossaOssa che scricchiolano o giunture dolenti, oppure, vecchie fratture che si fanno sentire, dolori a polsi, mani, ginocchia, schiena, collo che danno stanchezza e anche difficoltà nel camminare: ecco i sintomi tipici dei dolori articolari e muscolari, oggi sempre più diffusi, anche quando non assumono caratteristiche di una vera e propria malattia.

Alla fine della giornata sentite dolore alle ossa e alle articolazioni? Vi fanno male le ginocchia quando salite le scale? Questi dolori sono più intensi quando fa freddo oppure la sera? Allora sapete già qual è il vostro problema, lo stesso che colpisce il 20% della popolazione: artrite, usura delle articolazioni o anche osteoporosi.

Cosa potete fare?

In primo luogo, rendervi conto del problema. I disturbi alle articolazioni non si risolvono facilmente. Dovete cambiare alcune delle vostre abitudini ed essere costanti nel seguire le regole che vi illustriamo in questo articolo. Con questi semplici consigli e un trattamento medico adeguato, migliorerete notevolmente la vostra qualità di vita.

Qual è la dieta migliore per migliorare le condizioni delle ossa e delle articolazioni fragili?

Per migliorare le condizione delle ossa e delle articolazioni, dovete seguire due regole concrete:

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