Fauna

Ponti costruiti a favore degli animali

Ogni singolo giorno migliaia di animali vengono investiti e uccisi sulle strade.

Questi animali stanno solo cercando di andare da un lato all’altro della strada, sfidando il costante aumento di strade.

In natura ci sono sempre state barriere naturali che hanno mantenuto alcune popolazioni di animali isolate, come ad esempio i grandi corsi d’acqua; al giorno d’oggi però gli animali devono vedersela anche con barriere artificiali sempre più frequenti, costruite dagli uomini.

Alcune barriere artificiali vengono usate sulle autostrade per tenere gli animali selvatici lontani dalla strada e per far calare il numero degli animali investiti ma presentano un altro problema.

Molti fattori infatti minacciano la popolazione animale quando viene isolata in un’area circoscritta, come ad esempio la mancanza di diversità genetica. Anche il rischio di carestie e malattie aumenta.

In altre parole, se una specie vuole sopravvivere, deve trovare un modo per andare dall’altra parte.

Giraffe: nel mondo sono rimasti solo 80mila esemplari

GiraffeDomani Giornata mondiale dedicata all'erbivoro

Vessillo indiscusso della natura africana dal Sub-Sahara al Sud-Africa, dal Kenya alla Nigeria, con il suo lungo collo e il passo elegante, la giraffa ha un futuro a rischio.

Negli ultimi quindici anni ha subito un declino del 40%, con 80.000 esemplari rimasti in natura.

Così le è stata dedicata una Giornata mondiale che ricorre il 21 giugno - quest'anno la seconda edizione - data scelta per associazione con la lunghezza che caratterizza il collo della giraffa: il 21 giugno ha il giorno più lungo o la notte più lunga a seconda dell'emisfero in cui si vive, come spiega la 'Giraffe Conservation Foundation'.

Animale nazionale della Tanzania e considerato 'reale' in Botswana, è a rischio estinzione secondo l'Iucn (l'unione mondiale per la conservazione della natura) che nel 2008 ha inserito nella lista rossa la giraffa dell'Africa occidentale e nel 2010 quella di Rothschild.

In Uganda, in particolare, oltre a subire il problema generale della frammentazione dell'habitat a scopo produttivo, la giraffa è incalzata dall'incremento dell'attività mineraria nel Parco nazionale Murchison Falls.

La cavezza antisucchio: un'altra mostruosa invenzione dell'industria del latte

Cavezze antisucchioIn questo video potete vedere un piccolo vitello al quale è stata applicata la cosiddetta “cavezza antisucchio”, un dispositivo comunemente utilizzato in zootecnia che viene fissato al naso dei vitelli in modo che qualsiasi tentativo di succhiare dalla madre il latte (come ogni bimbo di qualsiasi specie mammifera farebbe) venga meccanicamente impedito e tutto ciò affinché non ne possano beve il latte, perché destinato ai “consumatori”.

Nel sistema continuo di produzione del latte la nascita di un vitello maschio è assimilabile per l'allevatore ad una "tragedia" in termini economici, ed in termini reali per la vita del piccolo vitello.

Così, nutriti artificialmente per qualche mese in minuscoli box (tali da consentirgli il minimo movimento possibile in modo tale che la carne risulterà poi più tenera), tutti i nati maschi, verranno infine condotti, dopo poco tempo, in un macello per essere assassinati e fatti irriconoscibili a pezzi (diventando ”vitella da latte” per macellerie).

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