Farmaci che ammalano

Negli Usa gli errori medici sono la terza causa di morte

Negli Usa gli errori medici sono la terza causa di morteQuando qualcuno osa criticare la medicina ufficiale corre il rischio di rimanere arso nel rogo mediatico appiccato da Big Pharma. Eppure, negli Stati Uniti sono gli errori medici la terza causa di morte, dopo le malattie cardiache e il cancro.

Quando qualcuno osa criticare la medicina ufficiale corre il rischio di rimanere arso nel rogo mediatico appiccato da Big Pharma. Eppure, negli Stati Uniti quella iatrogena (dal greco iatròs, medico e gennan, generare) è la terza causa di morte.

In sostanza, errori medici, tra cui diagnosi errate, interventi chirurgici sbagliati, errori di medicazione ed effetti collaterali dei farmaci causano negli USA 250mila morti all'anno secondo uno studio condotto dalla Johns Hopkins University, i cui ricercatori hanno analizzato il tasso di mortalità degli anni che vanno dal 2000 al 2008.

I ricercatori hanno scoperto infatti che su 35,4 milioni di ricoveri ben 251.454 decessi erano stati causati da un errore medico. Se si considera il totale dei decessi ogni anno negli Stati Uniti, la percentuale di morti iatrogene è pari ad uno sconvolgente 9,5%.

La maggior parte dei farmaci in commercio non sono efficaci

Il sistema medico-sanitario dei paesi industrializzati si basa oggi prevalentemente sulla somministrazione di rimedi farmacologici e chimici.

Questa è di fatto l’unica opzione che ci viene suggerita in via ufficiale, sebbene poi ce ne siano molte altre (medicina tradizionale cinese, medicina olistica, medicina informazionale...). Oggi i farmaci stanno diventando la proposta di cura e di rimedio alla nostra salute a qualsiasi livello, fisico come psicologico.

Ma siamo davvero sicuri che le soluzioni chimiche farmacologiche siano sempre la cura più adatta?

Il professor Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (un istituto di ricerca italiano che si occupa proprio di ricerche valutative sui farmaci) in un’intervista con Il Messaggero (2005) dichiarò: «Su 8500 farmaci disponibili sul mercato italiano, solo qualche decina è realmente efficace».

Il professor Garattini è stato intervistato anche da Marco Pizzuti, autore del libro I mercanti della salute, nel quale vengono spiegati nei dettagli più reconditi la storia e il funzionamento del nostro sistema medico-sanitario.

Eccovi un estratto dell’intervista.

Vaccini: i nefasti effetti collaterali

Alert vacciniAlcuni lettori chiedono se sia opportuna una politica delle vaccinazioni.

Io rispondo: dipende quali ed in qual modo si fanno. Con l’acqua ed i vaccini, abbiamo eradicato nel Terzo Mondo gran parte delle malattie infettive che hanno seminato morti infantili.

Vero!

Ma se le condizioni locali obbligano alle vaccinazioni di massa, in Italia questo problema non c’è. Piuttosto bisogna verificare se alcune vaccinazioni d’obbligo, quelle per il morbillo e la rosolia, non siano più portatrici di rischio rispetto le loro stesse malattie che noi tutti, della generazioni post-bellica, abbiamo superato perfettamente. Io ho contratto il morbillo a 7 anni, la parotite a 9 eppure ho avuto tre figli, ho dribblato le malattie infantili senza vaccini e sono qui che scrivo. Purtroppo, dirà qualcuno!

Il vero problema è che: a) le indicazioni al vaccino non le dà il Medico Curante ma il TG con i bombardamenti mediatici di massa. L’altro problema (b) è che il medico curante trascura, quando chiamato, se chiamato e soprattutto se ci va, di chiedere al paziente, alla mamma del piccolo vaccinando o a chi deve eseguire il vaccino, se ha avuto pregresse patologie virali nei 25 giorni antecedenti, se ha avuto febbre di qualsivoglia natura (dall’influenza al granuloma dentario) o se ha preso farmaci immunosoppressori come il cortisone.

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