Nanostrutture

Le autorità di Parigi autorizzano il chip rfid all'asilo in bimbi di tre anni

DOPO CANI E GATTI

Cassonetti della spazzatura, libri, bestiame, vestiti e passaporti, i chip Rfid (identificazione a radio frequenza) equipaggeranno i bambini di un asilo parigino. «La sperimentazione punta a incrementare la sicurezza dei piccoli – dice Patrick Givanovitch, a capo dell’azienda Lyberta -; installeremo in tutti i locali dei rilevatori e, grazie al chip inserito in una maglia, gli uomini del controllo video sapranno in ogni istante dove si trova un bambino, e soprattutto se è entrato o uscito dall’asilo. In caso di uscita imprevista, un sms partirà automaticamente per avvisare i genitori e la direzione dell’istituto».

PRO E CONTRO

L’idea di dotare di chip elettronici dei bambini di tre anni sembra rispondere alle esigenze del momento: ridurre i costi del personale di sorveglianza, placare la fame di sicurezza di genitori e cittadini in generale, in Francia già cavalcata con alterne fortune dal presidente Sarkozy. Ma è una buona idea? «Chiudere i bambini in una gabbia virtuale alimenterà le paura e il senso di essere perennemente in pericolo, rischio peraltro inesistente», ha detto al Parisien Dominique Ratia-Armengol, presidente dell’associazione francese degli psicologi infantili -. L’uso dei chip punta a ridurre la presenza degli educatori, che invece sono fondamentali per la crescita dei bambini». Se, nonostante le polemiche, il progetto parigino sarà confermato, sarà la prima volta che questa tecnologia viene utilizzata in Europa.

Creati mini elicotteri robot dalle performance incredibili

Elicottero quadrirotoreAlla recente conferenza 'theTED2012', tenutasi a Long Beach in California, lo sciame di robot autonomi, sviluppati da Vijay Kumar, Daniel Mellinger e il Dr. Nathan Michael, scienziati del laboratorio GRASP (Robotica Generale, Automazione, Rilevamento e Percezione) presso l'università della Pennsylvania di Philadelphia, hanno dimostrato la loro abilità come musicisti volanti eseguendo con acrobazie perfettamente sincronizzate la canzone di James Bond.

I mini robot hanno volato elegantemente nella stanza con movimenti sintonici senza scontrarsi tra loro.

Ad ogni elicottero quadrirotore è stata assegnata una serie di punti nello spazio che doveva raggiungere in determinati momenti per suonare le note.

I robot si sono mossi tra i diversi punti in maniera del tutto autonoma esibendosi con movimenti estremamente accurati e coordinati.

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