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Messo a punto il prototipo dell'auto volante. Costerà una fortuna

Terrafugia prototype flying carL'ha realizzata l'americana Terrafugia Inc. e il prototipo sta ultimando le varie prove di volo e su strada per ottenere la certificazione dalla Federal Aviation Administration e poter essere consegnata ai clienti.

Il sogno di volare l'abbiamo sempre avuto, il sogno di avere una sorta di "DeLorean" volante come nella celebre saga di Ritorno al futuro anche, ma il costruttore americano Terrafugia Inc. l'auto volante l'ha costruita davvero e adesso afferma che il prototipo ha completato la prima delle sei fasi di test di prova.

Le sei fasi di prova sono appunto l'aspetto più difficile, le deve superare tutte per avere la certificazione dalla Federal Aviation Administration, certificazione necessaria per la vendita. La Woburn, società del Massachusetts che ha condotto le prove di volo all'aeroporto di Plattsburgh nello stato di New York, ha affermato che i test hanno riguardato la guida con accensione e spegnimento, la stabilità del veicolo, il raffreddamento del motore che determina le migliori regolazioni dell'elica per le varie condizioni di volo. Il prototipo è inoltre sottoposto a una serie di test guida su strada. Queste operazioni sono destinate a dare ai viaggiatori l'opzione - a seconda delle condizioni - per volare o guidare verso le proprie destinazioni. Le ali del veicolo si spiegano e si ripiegano di fianco alla fusoliera quando l'auto volante corre sulla strada. Il nome attribuito gli è "Terrafugia Transition" ed è più simile ad un aereo che non ad un'auto ma senza dubbio è il veicolo che più si avvicina all'idea di "auto volante".

Secondo John Moore sarebbe imminente il passaggio di Nibiru

John MooreIn questo nuovo video, come in quello del 20 Luglio, ripropone le date del passaggio di Nibiru, tra il 17 Agosto e il 20 Settembre, passaggio che sarà preceduto da eventi climatici estremi, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc... ma dice anche che potrebbe sbagliarsi e che potrebbe non esserci alcun segnale precursore.

Poi ricorda che questi eventi in parte sono già cominciati, con la forte calura e siccità negli Stati Uniti, le inondazioni disastrose in giro per il mondo, i molti vulcani che danno segni di risveglio e l’aumento della sismicità.
Ripete che la sua fonte è attendibile e che il fatto di comunicare queste date sia per lui un rischio rispetto alla sua credibilità ma comunque ritiene di doverlo fare.

Fa l’immancabile riferimento alla Bibbia e al diluvio che vi è narrato.

Continuo a non sapere cosa pensare di questo ennesimo allarme ma ricordo dell’invito del direttore della NASA, Charles Bolden, rivolto ai famigliari dei suoi dipendenti e collaboratori esterni.

La Russia provoca gli Usa inviando bombardieri strategici nucleari nell’area ADIZ

Bombardiere russo TU-160Funzionari della Difesa hanno detto al Free Beacon che mercoledì 4 luglio bombardieri strategici nucleari russi sono entrati nell’area di identificazione della difesa aerea (ADIZ) americana vicino alla costa del Pacifico, dove sono stati affrontati da caccia intercettori statunitensi.

È stata la seconda volta nel giro di due settimane che Mosca ha inviato bombardieri con potenziale nucleare all’interno dell’area di 200 miglia che circonda il territorio americano.

Una precedente intrusione di due bombardieri TU-95 (Bear H) si era verificata nei pressi dell’Alaska nell’ambito di esercitazioni nell’artico, le quali secondo un portavoce dell’esercito russo prevedevano attacchi simulati alle difese aeree e alle installazioni strategiche “nemiche.”

Un funzionario della difesa USA ha affermato che l’intromissione della costa del Pacifico si è avvicinata alla costa americana ma non è penetrata nell’area di 12 miglia che l’esercito statunitense considera come spazio aereo sovrano.

Il volo dei bombardieri nel Pacifico e quello precedente in Alaska sembrano essere indice del fatto che Mosca si sta addestrando a prendere di mira con i suoi missili da crociera a lunga gittata due siti strategici di difesa missilistica: uno a Fort Greely (Alaska), l’altro nella base dell’aviazione Vandenberg, in California.

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