Uno strumento che traduce in musica tutti i movimenti del feto

Uno strumento che traduce in musica tutti i movimenti del fetoUn team di ricercatori canadesi ha creato il primo strumento musicale prenatale, un dispositivo che garantirebbe una migliore comunicazione tra i genitori e il loro bambino.

Con il nome di Womba, la dottoressa Aura Pon, esperta in tecnologia musicale presso l'Università di Calgary(1) e il suo collega Johnty Wang,(2) che sta attualmente lavorando a un dottorato nella stessa area di ricerca di U. McGill, hanno sviluppato questo dispositivo i cui diodi devono essere applicati sulla pancia della gestante. I movimenti del feto vengono captati e tradotti in musica.

Aura Pon afferma che l'idea le è venuta in mente quando era incinta del suo primo figlio nel 2013. "Sono favorevole alla creatività." - spiega la ricercatrice in una nota dell'università(3) - "La musica non va ascoltata passivamente, creare musica non è un'esclusiva dei soli musicisti perché io credo che tutti possono crearla. Volevo che mio figlio sperimentasse la creazione del suono. Quale migliore modo per coltivare il proprio sviluppo uditivo, il senso di causa ed effetto e forse il proprio amore per la musica?"

L'utilizzo del dispositivo è molto semplice: va indossato in modo che copra la pancia della gestante. I movimenti del feto nell'utero vengono rilevati dai sensori e mappati per riprodurre i suoni per mezzo di altoparlanti verso il bambino, e anche verso l'esterno. I luoghi e la forza dei loro movimenti possono essere visualizzati con schemi di luce dalla cintura. La madre può scegliere la tavolozza sonora e le strategie della mappatura della luce.

Il Womba può anche essere usato esternamente, dando così la possibilità ai genitori di interagire con il bambino. Il Womba è presentato come uno strumento creativo per lo sviluppo fisico e psicologico del bambino, indicano i ricercatori sul sito web del dispositivo. Inoltre, aggiungono, offre nuove possibilità nella ricerca fetale e nell'esplorazione artistica.

La prima versione di Womba - spiega Aura Po - era dotata solo di sensori da posizionare sulla pancia che convogliava i suoni in un organo della chiesa. La combinazione di alcuni movimenti del feto creavano determinati accordi. "Lascia che ti dica che è stato fantastico essere in grado di sentire il mio bambino emettere suoni diversi, era magico.

Da quel primo prototipo, il dispositivo si è evoluto parecchio. Ora la tecnologia consente ai genitori di decidere quali suoni attivare dal movimento.

Ora i ricercatori vogliono perfezionare ulteriormente il prodotto in modo che possa essere acquistato dai centri di maternità, dalle cliniche prenatali e/o nei centri di ricerca. L'obiettivo futuro sarà di poter adattare il dispositivo in modo che il bambino possa continuare a suonare e creare musica anche dopo esser nato.

Riferimenti:

(1) Aura Pon

(2) Johnty Wang

(3) Class of 2018: PhD grad creates Womba, a musical instrument for the unborn child

Foto: Cynthia Radford, 2015 - Womba: Prenatal Musical Instrument

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