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Bastano 3 minuti di attività fisica al giorno per perdere peso

FitnessÈ impensabile non riuscire a trovare nell’arco della giornata solo 3 minuti, seppure intensissimi, da dedicare al fitness.

Dimagrire con 3 minuti di attività fisica al giorno, sembrerebbe un paradosso, eppure è una cosa possibile. Lo dice una ricerca svolta dai ricercatori della Colorado State University e dell’Anschultz Medical Campus del Colorado, che ha individuato nel High intensity interval training la ricetta per perdere peso cono solo pochi minuti al giorno di intensa attività fisica. Del resto lo si intuisce dalla stessa terminologia inglese, che in italiano sarebbe allenamento intervallato ad alta intensità.

Quindi, niente più scuse, chi prima adduceva come scusante la mancanza di tempo da dedicare a quella attività fisica necessaria per mantenersi in forma smagliante, adesso non potrà più dire di non riuscire a ritrovare nell’arco della giornata solo 3 minuti, seppure intensissimi, da dedicare al fitness.

L’attività fisica utilizzata nell’esperimento consiste in un pedalata alla massima intensità possibile con una cyclette regolata alla massima resistenza per 3 minuti, anche se non continuati ma intervallati dalle soste necessarie a recuperare forza e fiato. Se praticato anche solo per 2 volte a settimana, questo esercizio particolare consente di bruciare 400 calorie, niente di eccezionale per la verità, ma è la dimostrazione che con un po' di attività fisica è possibile raggiungere risultati insperati.

L'alimentazione naturale per il ciclista

CiclistaChi pratica il ciclismo da strada si trova a dover affrontare svariate problematiche nella gestione quotidiana dell’alimentazione, tra cui l’allenamento durante la pausa pranzo o la sera dopo il lavoro.

Il ciclista amatore rispetto ad altri sportivi si sottopone a sedute di allenamento decisamente più lunghe, in quanto per percorrere un numero di chilometri sufficiente a far sì che l’allenamento sia produttivo, impiega almeno da 2 a 3 ore per seduta infrasettimanale e da 4 a 6 ore per il lungo del week end.

Come per ogni altro atleta è essenziale approcciarsi all’attività con un buon carico di energia disponibile. Anticipare il pranzo assumendo un piatto di pasta o riso almeno un’ora prima dell’allenamento infrasettimanale consente di partire con piede giusto. In caso questo non sia possibile per motivi logistici, consigliamo l’assunzione di carboidrati in polvere a rapida assimilazione ed a lento rilascio: “Polvere d’Orzo pregermogliato” o Maltodestrine.

Quando la seduta si protrae oltre i 90' minuti diventa molto utile integrare con BARRETTE energetiche di facile digeribilità, o con dei GEL a base di maltodestrine e fruttosio.

Come riconoscere e curare la ritenzione idrica

Ritenzione idricaLa ritenzione idrica è un fenomeno molto diffuso tra le donne, ed indica la tendenza a trattenere i liquidi nell’organismo. Non si tratta semplicemente di un inestetismo della pelle, alla lunga, infatti, questo disturbo può causare anche gravi patologie come l’insufficienza renale. Si stima che in Italia colpisca il 30% delle donne.

I fattori scatenanti della ritenzione idrica possono essere diversi, come infiammazioni, disfunzioni cardiache o renali, tuttavia, nella maggior parte dei casi il principale responsabile è lo stile di vita poco corretto. Il ristagno dei liquidi, generalmente è superiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).

Ritenzione idrica sintomi

Il sintomo principale della ritenzione idrica è l’edema, si tratta di un rigonfiamento anomalo causato dal ristagno dei liquidi, che a sua volta è legato alla cattiva circolazione sanguigna. Inoltre, insieme a questi liquidi, ristagnano anche numerose tossine che alterano il metabolismo cellulare.

Erroneamente molte donne credono che il proprio sovrappeso sia una diretta conseguenza della ritenzione idrica, piuttosto è vero il contrario, e cioè che è il sovrappeso a rallentare la diuresi e a favorire la ritenzione idrica. Per verificare l’effettiva presenza del disturbo, basta premere con forza il pollice sulla coscia per qualche secondo. Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l’impronta, probabilmente soffriamo di ritenzione idrica.

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